10.28.2016

Guardie Ecologiche Volontarie (GEV)

La Guardiapesci


E' un normale cittadino che decide di mettere a disposizione della collettività, del tutto gratuitamente, parte del proprio tempo libero in azioni di educazione, tutela ambientale, informazione, prevenzione e vigilanza.

E' un Agente volontario di Polizia ed e' un Pubblico Ufficiale che procede all'accertamento di illeciti di natura amministrativa comminando sanzioni. Accerta l'identità dei possibili trasgressori e può procedere al sequestro, quando necessario e consentito. Quando espressamente previsto dalla normativa riveste il ruolo di Agente di Polizia Giudiziaria.

In qualità di Pubblico Ufficiale, la GEV (o GAV) è particolarmente tutelata dalla legislazione vigente: in caso di oltraggio o minaccia si può avvalere della possibilità di denunciare il trasgressore per oltraggio, minacce o lesioni a pubblico ufficiale.


Il Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica svolge le seguenti funzioni:
 
Promuove l'informazione sulla legislazione vigente in materia di tutela ambientale;
Concorre alla protezione dell'ambiente ed alla vigilanza in materia ecologica, nonché all'accertamento delle violazioni di disposizioni contenute in singole leggi indicate nel decreto d'incarico;
Promuove l'educazione ambientale in collaborazione con gli insegnanti delle scuole di ogni grado;
Collabora con la Provincia o i Comuni per il rilevamento ambientale, il censimento di specie protette o il monitoraggio dei fiumi;
Collabora con gli Istituti di ricerca, l'ARPA, ecc.
Offre la propria disponibilità alle autorità competenti per collaborare in opere di soccorso in caso di pubbliche calamità o disastri di carattere ambientale (Protezione Civile).

Le G.E.V., sono autorizzate ad esercitare attività di vigilanza e sanzionatoria in materia di :
salvaguardia della flora spontanea e rara, disciplina della raccolta dei prodotti del bosco, del sottobosco e tutela della cotica erbosa superficiale;
disciplina e regolamenti dei Parchi Naturali Nazionali, Regionali e delle riserve naturali;
disciplina degli scarichi nelle fognature e nei corsi d'acqua superficiali;
disciplina per lo smaltimento dei rifiuti (abbandono e combustione di rifiuti);
vincolo idrogeologico;
prescrizioni di Polizia Forestale;
applicazione dei regolamenti comunali delle ordinanze sindacali finalizzate alla tutela dell'ambiente;
norme per la tutela della fauna e l'esercizio dell'attività venatoria e piscatoria
accensione di fuochi e abbruciamenti;
percorsi fuoristrada e parcheggi in prati e aree agricole;
tutela di alcune specie di fauna minore (formica rufa, gamberi, anfibi e chiocciole);


I Poteri
La GEV, nella sua attività di accertamento, ha il potere di chiedere le generalità: cosa che un normale cittadino o una semplice "guardia particolare giurata" non può fare.


Il cittadino quando è di fronte ad un pubblico ufficiale, è tenuto a fornire, se richiesto, le proprie generalità esibendo un documento valido per l'identificazione.

La GEV può e talvolta deve procedere a sequestro cautelare: una misura con cui si priva una persona del possesso di una cosa di sua proprietà per poter disporre di una prova della violazione commessa.

Le GEV stendono verbali che fanno fede sino a querela di falso.



Come si diventa GEV
Sono cinque i passi da compiere prima di poter essere a pieno titolo una GEV
Il corso di formazione e apprendistato
Il superamento dell'esame
Il rilascio del Decreto di Guardia Giurata Ecologica o Ambientale da parte del Prefetto (o del Presidente della Regione). E' un'autorizzazione di polizia ad esercitare l'attività di vigilanza.
L'Atto di nomina o incarico a Guardia Ecologica con potere di accertamento di illeciti amministrativi, affidatole dal Presidente della Giunta Regionale o della Provincia, (la guardia diventa, nell'esercizio delle sue funzioni, Pubblico Ufficiale).
Dopo aver prestato giuramento davanti al Pretore o al Sindaco la GEV è legittimata all'esercizio delle sue funzioni.

 

pesci strani di mare



Il pesce vipera, detto anche vipera di mare, vive nei mari tropicali e temperati fino a 3000 metri di profondità ed è la specie con la più alta distribuzione negli abissi marini. Il suo corpo è allungato, quasi serpentiforme e ricoperto da scaglie caduche. Quello che lo caratterizza maggiormente è però l’enorme bocca armata di denti talmente lunghi e acuminati da sporgere anche quando la mandibola è chiusa. Sono quasi tutti completamente neri sul ventre e argentei sui fianchi mentre in posti strategici del loro corpo come lungo il dorso alcuni batteri, chiamati fotofori, ospitati all’interno dei loro organi, li rendono luminescenti. Alcuni pesci vipera, invece, sono completamente trasparenti e per creare luce utilizzano un processo chimico chiamato bioluminescenza.



2. Drago di mare (Grammatostomias flagellibarba)
 


Il drago di mare è cosmopolita e di solito vive nelle acque tropicali tra i 700 ai 1000 metri di profondità ma di notte si può trovare anche in superficie. È uno dei predatori più feroci degli abissi marini, infatti, nonostante le sue piccole dimensioni (circa 25 cm), cattura pesci molto più grandi di lui, che poi inghiotte interi. Ha una testa larga, una bocca con molti denti lunghi e aghiformi ed attaccato al mento è presente un lungo barbiglio in grado di produrre luce a intermittenza, grazie ai fotofori, e muovendosi avanti e indietro funge da esca per disorientare le sue prede. Il pesce drago ha inoltre una doppia fila di fotofori anche sulla parte ventrale mentre il resto del corpo è nero. Le pinne pettorali sono poste anteriormente sotto il mento mentre quelle dorsali e caudali sono spostate molto indietro.


3. Diavolo Nero (Melanocetus johnsonii)


 

Il diavolo nero, conosciuto anche come Melanoceto, è diffuso negli abissi più profondi di oceani temperati o tropicali fino ai 4500 metri. Il corpo della femmina è circolare e tozzo con una grossa testa, mandibole molto allargabili e denti forti ed appuntiti che gli consentono di ingoiare prede fino a 4 volte la sua lunghezza che è di circa 18 cm. Sulla fronte ha l’ilicio, un’antenna mobile provvista all’estremità di fotofori, con cui attira e stordisce le prede e, una volta che sono abbastanza vicine, le intrappola all’interno della sua potente mandibola. Le pinne sono piccole e arrotondate. Il maschio invece non supera i 3 cm e ha dei grossi denti a uncino che usa per attaccarsi alla femmina e vivere da parassita prendendo da lei tutto il nutrimento. I maschi che non riescono nell’intento di agganciarsi a una femmina moriranno di fame.


4. Anguilla pellicano (Eurypharynx pelecanoides)
 

L’anguilla pellicano è, senza dubbio, una delle creature più bizzarre degli abissi marini e vive fra i 500 e i 750 metri di profondità. La sua bocca dotata di un’incredibile apertura mascellare è in grado di ingoiare animali molto più grandi di lui perché il suo stomaco è molto elastico. Il pesce catturato viene poi depositato in una "sacca", come una seconda mascella, che lo fa assomigliare a un pellicano. Il suo corpo può raggiungere i 2 metri di lunghezza e la sua forma poco idrodinamica non gli permette di nuotare velocemente per catturare le prede. Per attirarle si serve invece di un organo luminescente posto alla fine della sua coda. Nella vita si riproduce soltanto una volta.


5. Isopode gigante (Bathynomus giganteus)
 

L’isopode gigante è uno dei membri più grandi della famiglia dei crostacei e vive sul fondo degli abissi marini fino a 2000 metri di profondità dove la pressione è altissima e la temperatura può essere di soli 4° C. L’isopode, essendo il cibo molto scarso, si è adattato a mangiare ciò che cade sul fondo dell’oceano dall’alto o piccoli invertebrati. Ha una bocca molto complessa in grado di perforare, triturare e sventrare le prede. Questi animali possono raggiungere una lunghezza di circa 75 cm e quando si sentono minacciati si arrotolano su stessi proteggendosi con il loro robusto guscio. Benché esistano da più di 160 milioni di anni non hanno avuto evoluzione.


6. Calamaro vampiro (Vampyroteuthis infernalis)
 

Il calamaro vampiro è un mollusco cefalopode che si trova in tutto il mondo nella maggior parte delle regioni tropicali e temperate a profondità di 600-900 metri o più. Il suo corpo è gelatinoso di colore variabile tra il rosso chiaro e il nero da cui sporgono sul dorso una coppia di grandi pinne a forma di orecchie che utilizza come mezzo principale di propulsione. I calamari vampiri sembrano infatti "battere le ali" nell’acqua. La lunghezza totale del corpo del calamaro vampiro può raggiungere i 30 cm circa ed è ricoperto da fotofori che può accendere o spegnere a suo piacimento creando lampi luminosi atti a disorientare le sue prede mentre quando i fotofori sono spenti rimane completamente invisibile. Gli occhi sono limpidi e rossi, tra i più grandi di tutto il regno animale, e possono arrivare fino a 2,5 cm di diametro. Per difendersi, quando si sente minacciato, non possiede la sacca dell’inchiostro ma emette dalle punte dei tentacoli del muco appiccicoso bioluminescente che gli permette di scomparire nell’oscurità. È completamente innocuo per l’uomo.


7. Chimera dal lungo naso (Harriotta raleighana)


 

La chimera dal lungo naso vive nelle acque temperate di tutto il mondo tra i 1000 e i 2000 metri di profondità ma è molto difficile avvistarne uno negli abissi marini data la sua rarità. La caratteristica principale che lo contraddistingue è il lungo naso stiletto che ricorda il profilo di un jet supersonico o di una specie di un unicorno sottomarino. Alcuni l’ hanno soprannominato anche "pesce topo" per via della sua lunga coda. In Sud Africa è anche conosciuto come lo "squalo fantasma" anche se è solo lontanamente legato agli squali. Sulla sua pinna dorsale si trova una spina velenosa che sarebbe in grado di uccidere una persona anche se, data la profondità in cui vive, sarebbe davvero improbabile incontrarlo.--

 

 

Il Neoclinus blanchardi è un pesce d’acqua salata diffuso nel Pacifico orientale.
Abita le coste rocciose o sabbiose in acque poco profonde (da -3 a -73 m) trovando rifugio in conchiglie, buche, anfratti e relitti. Presenta testa tozza, con occhi sporgenti e una enorme bocca con mascelle estendibili collegate alla testa da ampie membrane elastiche.

Si tratta di un pesce con un comportamento territoriale ed aggressivo: non esita ad assumere un atteggiamento minaccioso allargando le ampie mandibole per spaventare eventuali predatori e invasori del territorio.

PESCE MANGIA "UCCELLI". Vive ovunque..






 

10.27.2016

Pesci degli abissi marini



Nel vasto panorama degl oceani che ricoprono circa il 71% del pianeta Terra vi sono creature poco note dato che vivono a profondità elevate ;La fossa delle Marianne è la più profonda depressione oceanica conosciuta al mondo. È localizzata a nord-ovest nell'Oceano Pacifico, a est delle isole Marianne, tra Giappone, Filippine e Nuova Guinea.

La fossa, che forma un leggero arco lungo circa 2 500 km, si trova in corrispondenza dell'incontro di due placche tettoniche, in una zona di subduzione, dove la placca del Pacifico si insinua sotto la placca delle Filippine.

Il punto più profondo si trova a circa 11 034 metri sotto il livello del mare



Alcune di esse hanno aspetti terrificanti, altre buffe.


Diavolo nero

Appartenente alla famiglia delle Melanocetidae, il melanoceto o, per l’appunto, diavolo nero, è uno dei pesci strani dall’aspetto più terrificante. Diffuso in tutti gli oceani tropicali e temperati, il diavolo nero vive a una profondità di 4500 metri. Mentre le femmine della specie hanno un corpo molliccio e dalla forma tondeggiante, con denti aguzzi ed enormi mandibole, con una particolare antenna luminosa posta sulla fronte, i maschi hanno un corpo tozzo, tondo, con pinne piccole e denti acuminati.


Cryptopsaras couesii

 

Tra i pesci degli abissi, questo, ricorda molto la rana pescatrice. Grandi mascelle, lunghi denti e un’esca luminescente sulla fronte, sono le principali caratteristiche di quest’abitante degli oceani subtropicali. Vive a 3000 metri di profondità. I maschi, di dimensioni più piccole rispetto alle femmine, sono nani e vivono da parassiti, attaccati al ventre delle compagne.


Anoplogaster


 

Dall’aspetto mostruosamente inquietante, questo pesce è conosciuto anche con il nome di fangtooth. Vive sia in acque calde che fredde, tra i 200 e i 2000 metri di profondità. Pur raggiungendo la lunghezza massima di 18 cm, il pesce è caratterizzato da mascelle e denti enormi, eccessivamente grandi rispetto al resto del corpo? Ciò che lo include nel novero dei pesci strani? Oltre all’aspetto terrificante, l’Anoplogaster è l’unico tra i pesci degli abissi a non poter chiudere mai completamente la bocca.


Blobfish


 
 
Questo pesce stranissimo vive al largo delle coste dell’Oceania e della Tasmania. Vivendo tra i 600 e 1200 metri, questo strano essere non ha vesciche natatorie: dal colore grigio rosato, con bocca bianco-rosa, il blobfish è totalmente privo di muscoli, ha una consistenza gelatinosa, meno densa dell’acqua, che gli consente di galleggiare senza sprecare energia. A causa dell’habitat inaccessibile in cui vive, il blobfish raramente è stato osservato da vicino. Per il suo aspetto ripugnante, tra tutti i pesci strani, il blobfish è considerato il pesce più brutto del mondo.



Pesce Fantasma Binoculare

 

Abitante dell’Oceano Atlantico e della Nuova Zelanda, questo curioso pesce, ha un aspetto davvero singolare. Dal corpo sinuoso e allungato, vive a una profondità di 1200 m, ha il muso appuntito e grandi occhi tubolari riversi verso l’alto. Definito pesce fantasma per la trasparenza dei suoi colori, può raggiungere i 24 cm di lunghezza.


Macropinna microstoma


 

Uno dei pesci delle profondità marina più particolari, il Macropinna ha delle caratteristiche peculiari che lo rendono unico al mondo. A differenza degli altri pesci strani di cui ci stiamo occupando, il Macropinna è quello che vive a una profondità minore – si trova tra i 20 e 1100 metri – vive nell’oceano Pacifico e nelle regioni subartiche ed è dotato di occhi tubolari rivolti verso l’alto e di una pinna di tessuto adiposo sulla schiena. Ma ciò che lo caratterizza è, senza dubbio, la capsula semisferica incolore che protegge solo gli occhi, rendendo la parte anteriore del pesce praticamente trasparente.


Ceratias holboelli


 

Abitante dei mari tropicali, questo strano pesce vive a circa 1100 metri di profondità ed è caratterizzato da dimorfismo sessuale. Gli esemplari maschi, infatti, di ridottissime dimensioni, poco più di 20 mm, vivono come parassiti sulla cute delle femmine. Ben più grandi, queste ultime, possono arrivare fino a 100 cm di lunghezza per un peso complessivo di 7 kg.


Pesce accetta

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Tra i pesci strani, il pesce accetta è quello dalle caratteristiche più incredibili in natura. Diffuso nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico, il pesce accetta vive a 3000 m di profondità. Come la maggior parte dei pesci degli abissi, anche quest’ultimo ha una sagoma inconfondibile. Mentre la parte posteriore è bassa, schiacciata e sottile, quella anteriore è a forma di trapezio, con occhi grandi rivolti verso l’alto, con una bocca molto larga. Di colore argenteo, il pesce riesce a distinguersi da lontano, grazie alla luminosità prodotta dai fotofori, gli organi che irradiano luce.


Squalo goblin


 

Tra i pesci strani più spaventosi, troviamo lo squalo goblin, unico membro della famiglia dei Mitsukurinidi. Ciò che lo annovera di diritto nell’elenco dei pesci degli abissi più strani e particolari in assoluto, è di sicuro la forma della testa: simile a un grosso becco, infatti, essa si traduce in una bocca larga, dalle grandi mascelle. Di colore rosa, lo squalo goblin vive negli abissi oceanici dell’Australia, del Golfo del Messico, dell’Atlantico e delle acque al largo del Giappone.


Malacosteus niger


 

Chiudiamo la rassegna dei pesci strani abitanti degli abissi con il pesce mandibola. Già dal nome, intuiamo subito quale sia la caratteristica peculiare di questo pesce. Pur essendo di piccole dimensioni, il pesce è caratterizzato da una mandibola enorme, senza articolazioni, completamente unita alla lingua e al tronco, ma non al cranio. Privo di scaglie, il pesce mandibola – spesso – si ciba di prede grandi anche la metà del suo stesso corpo.


Caratteristici, mostruosi o dalle fattezze buffe, i pesci degli abissi sono creature affascinanti e misteriose: difficili da incontrare, a causa delle profondità in cui vivono, questi pesci strani hanno il merito di aver saputo sfidare le leggi di natura e lottare per la sopravvivenza.

 

 

È stato scoperto di recente nella Fossa delle Marianne: vive a più di 8100 metri di profondità, è bianco e ha la coda che assomiglia a un fazzoletto bagnato

 

Se volete catturarli usate una canna da fondo con piombo di 3 Kg, mulinello N 1000 caricato collo 0.06, amo N 24 e come esca larve di friganea. Buona psca

 

10.21.2016

Carpa Koj deficiente e scarognata



Questa è la storia vera di una carpa cretina e scarognata pure.
Foto digitale su foto cartacea

Correva  l ‘ anno 1994 (ma perché correva?) ed avevo un piccolo acquario con dentro 2 pesci; Un giorno passo davanti ad un negozio di acquafilia e mi venne voglia di comprare il terzo pesce rosso. Il negoziante mi illustra un acquario di seconda mano a 250.000 lire delle dimensioni di cm 200x60x60. Ottenuto il consenso della moglie, fatto un adeguato muretto in cantina, trovati 3 aiutanti per il trasporto ho il mio bel acquario a casa dove ci stà di tutto compreso un piccolo luccetto , carpe normali e Koj, vaironi, cavedani ecc ecc.

Aveva la sua pompa di ricircolo e un ossigenatore. Ci misi anche una anguilla di circa 1 metro che vedete sopra. Dopo un paio di anni tornato dalle ferie trovo tutti  i pesci morti dato che la pompa si era incantata. Lo sconforto mi attanaglia e cosi’ fino a 3 anni fa lo tengo vuoto. Poi decisi di ritentarci e ci misi qualche pesce rosso,  minutaglia classica delle nostre acqua e una carpetta Koj.
Per pulire e svuotare l’ acquario mettevo  la pompa di ricircolo proprio dentro l’ acquario e cosi l’ acqua andava nel pozzo vicino.

Durante una di queste operazioni non trovo la carpa koj con la bocca infilata nella bocchetta della pompa!!! Viva era viva e cosi decisi di provare a vedere se riuscivo a non farla morire.
La misi in una bacinella e con calma gli facevo fare il classico “avanti e indietro” come si è soliti fare con un quando lo si rilascia un po’ stordito. Ogni tanto facevo i cavoli miei e poi gli davo una occhiata e se la vedevo barcollante ripetevo l’ operazione.
Poi non la vidi più. Dove era finita????
Gatto Ribes aveva deciso di farsi un pranzo da RE!!!! 

10.20.2016

Pesci endemici italiani





L'endemismo è il fenomeno per cui alcune specie animali o vegetali sono esclusive di un dato territorio. Quella sopra che endemismo sarà?
I pesci italiani comprendono numerose specie endemiche; Qualcuno si aspetterà chissà cosa come lucci e trote fario o marmorate ma non è cosi’. Incominciamo con
·         Cobitis taenia la cui sottospecie bilineata è diffusa solo nella nostra penisola;

·         Sabanejewia larvata endemica della regione padana.
Alcune specie di Ciprinidi tra cui meritano una segnalazione:
·        
Barbus plebejus endemico dell'areale padano
·        
Barbus tyberinus che sostituisce il precedente (di cui è forse sinonimo) nella regione tosco-laziale;
·       
  Leuciscus lucumonis diffuso in centro Italia, localizzato per la prima volta nel fiume Ombrone;

·         Rutilus aula endemico della regione padana;

·         Rutilus rubilio diffuso nella regione tosco-laziale;
·   
      Alburnus albidus presente in alcuni corsi d'acqua di Campania, Lucania e Calabria.
·         Chondrostoma soetta endemica della regione padana;La Savetta insomma

·         Chondrostoma genei con distribuzione simile ma diffuso anche nelle regioni centrali adriatiche;

ed alcuni Salmonidi come:

·         Salmo cettii endemica della regione tosco-laziale
·        
Salmo fibreni endemico del Lago di Posta Fibreno;

·         Salmo carpio minacciato di estinzione ed endemico del Lago di Garda; Quasi una leggenda….

·         Salmo (trutta) marmoratus tipica della regione padana;

Passiamo poi ai gobidi

·         Padogobius martensi gobide endemico della regione padana.
·      
   Padogobius nigricans gobide endemico delle acque della regione tosco-laziale

·         Knipowitschia punctatissima gobide molto raro e minacciato; Endemico delle acque di risorgiva della regione padana orientale.

·         Knipowitschia panizzae gobide di acque salmastre originario della zona lagunare nord Adriatica e introdotto in molti altri ambienti anche in acqua del tutto dolce.

·         Pomatoschistus tortonesei gobide endemico di alcune lagune della Sicilia e del Nord Africa oltre al
·         Pomatoschistus canestrinii altro gobide di acque salmastre diffuso nella zona Nord adriatica ed introdotto altrove.

E i membri di altri gruppi come:
·         Lethenteron zanandreai una lampreda endemica della regione padana.;

·         Acipenser naccarii storione endemico della regione padana. e del mar Adriatico;



Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...