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2.28.2015

Pescare col guardiapesca (storie di normali follie amministrative ittiche)

Ibrido marmorata/fario


Una storia strana, inventata  e romanzata ma che potrebbe essere vera però,  di Walter che và a pesca con 2 guardiapesca cioè Lucio e Emilio. Sono entrambi guardiapesca volontari con decreto prefettizio che vuol dire che quando sono in servizio sono pubblici ufficiali a tutti gli effetti ma solo nella provincia dove hanno giurato davanti al prefetto.  Qualsiasi atto, qualsiasi parola in quei momenti è come se fossero fatti davanti ad un carabiniere, un poliziotto ecc ecc; Questo vuol dire che non conviene fare gli sbruffoni o fare casino quando si ha a che fare con loro pensando che siano figure di secondo piano.
Guardiapesca
Gli ispettori di qualche associazione invece non hanno nessun potere e quindi non siete obbligati a dire o fare qualsiasi cosa loro richiedano; Al massimo possono fare relazione scritta all’ associazione del tipo “ Ho visto un tipo alto circa 180, con capelli lunghi, barba folta che pescava nel canale Quintino Sella in località detta “Quinto magazzino” in Via Visconti a Novara  e gli ho chiesto i documenti necessari per pescare in quel tratto di canale  esibendo il mio tesserino di ispettore. Il soggetto in questione si è rifiutato di darmeli, ha raccolto la sua attrezzatura , l’ ha caricata nel bagagliaio di una Fiat Panda azzurrina  targata LD 345 XF e se ne è andato”. L’ associazione deciderà Lei cosa fare…..
Ma tornando a Walter preciso che Lucio ha il decreto per la provincia di Novara ed Emilio per quella di Verbania . Quando Walter ha assieme in 2 in contemporanea essi attaccano sempre “briga” fra di loro per dimostrare di essere uno migliore dell’ altro come sapere legislativo anche se non sono in territorio di loro competenza quando sono in servizio.
Un giorno sono con Lucio a pesca e prendo un Gardon in un tratto No Kill gestito dal Fishing Tour Novara e lo rimetto in acqua.
 Al che Lucio mi dice “Ma lo sai che se ero in servizio dovevo multarti perché la Legge Regionale Piemonte dice che è vietata la reimissione di pesci alloctoni?”
Ne prendo un altro di gardon e lo uccido decidendo che sarebbe stato il pasto del mio gatto Ribes alla sera. Alche Lucio dice” Ma lo sai che se ero in servizio dovevo multarti perché questo è un No Kill?”.

Ibrido Gardon/Pigo
Faceva caldo e cosi mi sono messo in mutande e tuffato in acqua dato che dovevo capire se ero sveglio o sognavo…

La domanda fondamentale è “ Vale di più  la legge regionale, quella provinciale o i regolamenti delle associazioni?”

Una altra volta sono a pesca con Emilio sul lago Maggiore o Verbano come lo volete chiamare, e tentavamo i persici collo scodibou cioè amettiera formata da braccioli con sù piccoli ami in cui è infilato un tubettino di plastico tipo i ferma filo per i galleggianti.
Ma ecco che sul secondo bracciolo si aggancia un Agone. Lo prendo e lo rimetto in acqua.
Emilio dice “Ma lo sai che se ero in servizio dovevo multarti perché la convenzione italo-elvetica (http://www.cispp.org/ ) che è quella che ha potere giurisdonale sulle acque in comunione colla Svizzera dice che non li puoi ributtare dato che hanno il DDT nel grasso”.

Và beh…Ma ne prendo un altro e lo Killo pensando sempre a Ribes ed Emilio “Ma lo sai che adesso dovresti portarlo martedi’ o Venerdi’ dalle 10 alle 12 al centro smaltimento posto in Via Cavedano N 4 a Feriolo o in Via Barbo N 53 a  Verbania?”.
Alchè svengo quasi  e Emilio mi porta al Bar vicino a prendere un caffè per togliermi dallo stato confusionale  ma mi fa svenire del tutto dicendomi che gli Agoni hanno il periodo di protezione…..La farmacia del paese ha visto la mia losca figura dato che mi era venuto un gran mal di testa e avevo bisogno della famosa pastiglia “Levadulur
Guardiapesca
”.
Non li puoi rimettere e hanno il periodo protezione?????????????
Ma vi rendete conto che se uno di un paese un po’ lontano  prende un Agone anche per sbaglio deve sempre smenare soldi per una eventuale multa oppure soldi e tempo per portare gli Agoni al centro smaltimento? In pratica se arriva un guardiapesca segnala che tu hai 10 Agoni o quelli che siano e la multa te la danno se non li porti al centro di smaltimento....


Un giorno eravamo a pesca tutti e tre a spinning insidiando le rarissime trote marmorate  in barca in mezzo al Ticino che in quel tratto è in  sponda orografica destra è in provincia di Milano e in quella sinistra nel novarese in gestione Fishing Tour . Dopo un po’ ne aggancio una, la salpo e la misuro: Cm 55!!!


La volevo rimettere ma ancor prima di sganciarla ecco Lucio che mi dice “ Guarda che se non la rimetti saresti in multa dato che il Fishing Tour Novara ha la misura minima di cm 60”!!
Emilio dice: “ Walter fai quello che hai voglia dato che secondo me l’ hai agganciata nel milanese e li’ la misura minima è di cm 50”.

Beh si sono menati e la mia trota veniva usata da Emilio come arma da dare sul viso di Lucio che ribatteva con silurotto sui 2 kg che aveva preso poco prima e killato come legge prevede sia in Lombardia sia in Piemonte. Sono riusciuto a staccare la trota dalle mani di Emilio, ho buttato in acqua entrambi e poi ho guadagnato la riva e rimesso la trota in acqua che seppur molto malconcia è tornata libera ed ancor adesso che sarà 90 cm mi saluta sempre quando pesco di nuovo li’ ma mi dice “Walter ci sono anche Emilio e Lucio? Se sei solo ti offrò l’ aperitivo al bar del CAVEDANO ”


Un altro episodio fu 3-4 anni or sono quando decidemmo di andare a pesca a Romagnano Sesia in sponda orografica destra; La zona è un NO Kill in mano al Fishing Tour Novara di cui tutti e 3 avevamo la tessera annuale ma….Ma quel giorno scese anche Gabox (detto “Lo spacciatore di Fontina scaduta”) dalla sua lontana Aosta e li’ Lucio voleva fargli fare il buono giornaliero ed Emilio sosteneva giustamente che  eravamo in territorio vercellese e che quindi non era possibile che ci volesse un permesso facente capo alla FIPSAS Novara;  Alla fine Gabox andò a fare il buono e si mise a pescare a spinning a monte di noi 3 che eravamo a  Ledgering. Aveva voglia di prendere qualche barbo a spinning dato che sembra che quelli dell’ Est siano più aggressivi di quelli normali e deve essere vero dato che dall’ immissione di questi barbi le catture con quella tecnica non fanno più notizia mentre prima era rarissimo prendere un barbo cogli artificiali. Emilio aggancio un barbo di gr 3100 che a detta di Lucio era un ibrido coi barbi dell’ est e perciò non rimettibile in acqua. 


Video Barbo

https://www.youtube.com/watch?v=SpanBVtHRgw

Solita scaramuccia dialettica mentre io ponevo il barbo in una nassa a 5 anelli  che avevo in auto in attesa che si accordassero. Nel frattempo ritornò Gabox e lo mandai fino ai laghi FIPSAS Novara ad Obbadino per farsi prestare un PK con vascone ; Esso torno dopo 3 ore mentre i 2 discutevano ancora….Prendemmo io e Gabox il barbo, lo ponemmo nel vascone e seguiti in auto dai 2 andammo a farlo visionare a Torino dall’ ittiologo Gilberto F. che decise che quel pesce era un ibrido, lo killo ed amen. I più maliziosi che vennero a sapere la storia  sostennero che Gilberto era un avaraccio e che per risparmiare soldi ne fece filetti da dare in pasto al suo gatto per risparmiare in crocchette.

Ibrido fario/marmorata


Ps: Lucio ed Emilio esistono sul serio (anche l' ittiologo esiste sul serio) e sono sul serio 2 guardie solo che Emilio è Guardiapesca volontario in provincia di Milano e non in quella di Verbania. Lucio invece agiva proprio in provicnia di Novara.  Anche Gabox esiste e scendeva sul serio da Aosta per pescare ciprinidi ed altro pur avendo la Dora Baltea  300 metri da casa sua piena di trote…il solito comune pazzo!!!





2.01.2012

Guardiapesca

Siamo questa volta con Maurizio, abitante in val Sangone nel torinese, volontario come Guardia Ecologica Volontaria della provincia di Torino; cioè uno dei tanti che opera volontariamente e gratuitamente nel nostro campo e a cui bisogna dare onore e merito, anche perché tali personaggi ci mettono il loro tempo e, ale volte, pure i loro soldi.

Ciao Maurizio, da quanto tempo operi?

Dunque,il mio percorso con le Guardie Ecologiche Volontarie della provincia di Torino è iniziato nel 2009 con il corso di formazione.

Come si fa ad avere il decreto prefettizio?

Questo è quello che occorre ,direttamente dal sito della provincia di Torino:

La partecipazione al corso di formazione è Gratuita, il corso ha durata di 165 ore in orario serale o preserale, di cui 98 ore di lezioni teoriche, 42 ore di lezioni pratiche, 25 ore di tirocinio con frequenza obbligatoria per l'80% delle lezioni ed il 100% del tirocinio. il corso è autorizzato e finanziato dalla Regione Piemonte, organizzato e gestito dalla Provincia di Torino. Al termine del corso di formazione per aspiranti G.e.V., è necessario sostenere un esame finale (una prova scritta con domande a risposta multipla su argomenti di cultura generale ambientale,legislazione e procedure di verbalizzazione svolti durante il corso, e una prova orale.
Sostenuto l'esame finale con esito positivo, deve essere svolto un periodo di tirocinio di sei mesi all'interno del gruppo di assegnazione con valutazione del servizio svolto; al termine del periodo di prova deve essere presentata la documentazione per ricevere la nomina a Guardia Particolare Giurata da parte del Prefetto.




Requisiti:

per accedere al corso di formazione per aspiranti G.e.V. è necessario disporre dei seguenti requisiti:
- maggiore età;
- cittadinanza italiana;
- licenza di scuola dell'obbligo;
- certificato medico di idoneità fisica;
- non aver riportato condanne per delitti;
- essere persona di ottima condotta morale.

Gli ultimi due requisiti sono indispensabili per ottenere la nomina da parte del Prefetto a Guardia Particolare Giurata.


Nel mio corso ricordo molte persone ,ma alla fine eravamo poco più della metà,non tanto per la difficoltà del corso ,ma più che altro per l’impegno e il tempo che bisognava dedicargli.
Per farla breve ,per arrivare ad avere il decreto ,divise e quelle poche risorse destinate ad una guardia per essere operativa ,ci vogliono circa due anni.
Vi chiederete ,cari lettori ,che cosa porta in tasca ad un cittadino che decide di intraprendere questo percorso.
La risposta è nulla in termini economici,ma molto in termini morali e per cercare di lasciare qualcosa di ancora intatto alle prossime generazioni…i nostri figli.
Ci vuole passione,nel mio caso è stato l’amore per l’ambiente e la pesca.
Quindi sé qualcuno pensasse di ottenere chi sa quale super potere è meglio che non perda tempo.


Il decreto, in cosa consiste e dove vale legislativamente?


Diventi a tutti gli effetti un pubblico ufficiale con funzioni di polizia amministrativa,in teoria vale su tutto il territorio provinciale,ma in realtà si opera nell’ambito del proprio gruppo di appartenenza.

Tutti i gruppi hanno gli stessi poteri oppure c’è chi occupa solo di pesca e chi solo di ambiente?

Si,tutti i gruppi hanno gli stessi poteri,ma operano secondo le esigenze del territorio.
Per esempio nella mia zona siamo molto attivi sulla raccolta funghi,ma finita la stagione operiamo anche negli altri settori.
Ma non dimentichiamo l’attività della didattica svolta con molto zelo,soprattutto dai membri più anziani ,nelle scuole elementari della nostra vallata,con lezioni in classe e uscite sul territorio.
Sicuramente è l’attività a cui viene dedicato più tempo ed è anche la più utile in quanto è sicuramente più efficace educare che punire.



Potete agire sempre oppure solo se in divisa; Quali altri obblighi ha la guardia volontaria per espletare la sua funzione?

Agire si può sempre ,per raccogliere informazioni e materiale fotografico per fare segnalazioni ,ciò non vuole dire che ci si può infilare nella proprietà private senza subirne le conseguenze che la legge prevede.
Se invece per agire intendi fare le multe,naturalmente bisogna essere in divisa e comandati di servizio,nel senso che la presenza della pattuglia sul territorio deve essere segnalata e quindi autorizzata dalla provincia .
Nel corso dell’anno dobbiamo effettuare un certo numero di servizi per poter mantenere il decreto,e ancora abbiamo l’obbligo di non fare cavolate alla Chuck Norris e possibilmente di tornare a casa con le ossa tutte intere.
Ricordo che le G.E.V. anche se abilitate all’uso di armi ,come tutte le guardie giurate,effettuano e effettueranno sempre servizio disarmati.

Quale è stata l’azione più significativa del suo gruppo in ambito ambientale?

Né verbali ,né sequestri clamorosi ma quando ci siamo tirati su le maniche e abbiamo ripulito sponde del torrente e dei riali della nostra vallata ,un operazione che ha raccolto quasi tutti i comuni bagnati dal nostro torrente,in cui sono intervenute anche vigili del fuoco volontari,A.I.B. e molti cittadini interessati dalla cosa.





Sul verbale che stendete a un multato questi può fare le sue osservazioni?

Certo,bisogna sempre chiedere al verbalizzato se ha qualcosa da dichiarare e anche spiegare come e a chi può fare ricorso e quanto tempo ha per farlo.

Se una guardia fa un controllo in una zona DeP deve conoscere il regolamento di questa ultima?

Una guardia ambientale,pesca o venatoria si presume che sappia i regolamenti del territorio su cui si muove.
Guardie G.E.V.,Fipsas ,Arci sono al tenute al controllo di tutte le acque della provincia ,anche quelle date in concessione dalla stessa.

Un episodio particolarmente fastidioso?

Quando trovi qualcuno che si agita e non vuole fornire i documenti perché sa già di essere in torto , puntualmente bisogna chiamare i carabinieri e finisce che l’esagitato becca verbale e denuncia….diamine, era solo un controllo ,può anche finire con una semplice ammonizione verbale.


Un episodio particolare?


Lo scorso anno,mentre mi trovavo sul Po torinese a pescare sono stato controllato da una pattuglia di volontari ,i quali molto gentilmente mi hanno chiesto la licenza .
Dopo il controllo ebbero però la cattiva idea di cercare di indottrinarmi su regolamenti che neanche conoscevano.
Purtroppo ho dovuto qualificami (cosa che non faccio mai sé sono a Pesca) e mostragli il mio prontuario sulle sanzioni.
Questo non vuol dire che io sapevo i regolamenti perchè sono una guardia,ma li sapevo perché prima di tutto sono un pescatore e che i vari regolamenti che si sono succeduti negli anni li ho consumati a forza di leggerli da quando ero un bambino.
Ricordo la guardia rurale che batteva tutto il torrente con il suo motorino rosso,ero contento d’ incontrarlo,anche sé mi chiamava “citù bracunè”(piccolo bracconiere),non mi ha mai fatto una multa , mi spiegava perché certe cose non si potevano fare a prescindere dalle leggi……e soprattutto era un gran trotaro.
Quindi nessuno si lamenti quando si viene controllati da qualcuno poco pratico della materia ,perché non è colpa sua sé non distingue una fario da una marmorata o un gobione da un barbo canino,il fatto è che non li ha mai visti o che li ha visti solo in foto o su un disegnino fatto male.
La colpa di questo è di noi pescatori, perché lasciamo che altri facciano il nostro lavoro,noi gli abitati dei fiumi e dei laghi li chiamiamo per nome ,gli altri li chiamano semplicemente pesci.


Ringraziamo Maurizio per la sua disponibilità ed invitiamo chi avesse tempo e voglia ad imitarlo.

Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...