Visualizzazione post con etichetta minnow. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta minnow. Mostra tutti i post

10.30.2015

Pesca a spinning secondo il CAVEDANO

Lo spinning è una  parola English che vuole dire “girare” più o meno ed infatti se mettete “spinning” in un motore di ricerca uscirà fuori anche centri ginnici visto che là usano la “biciclette”. Ma non stiamo li a discernere tanto visto che tutti sanno che esso è la cosiddetta pesca a recupero con oggetti artificiali. Prima di analizzare gli stessi faccio delle mie considerazioni personali.

1) Lo spinning, lo spinning classico descritto dai Bocchi, Albertarelli, Cazzola  ecc ecc è quello che alla sera porta il praticante ad aver male le gambe tanti sono i km che ha macinato lungo la rive e alle braccia per il numero di lanci fatti; Ovvio che si può agire anche dalla barca ma è una pesca non assolutamente quasi statica come si vede fare parecchie volte specie nei laghetti.



2) Lo spinning può sembrare una tecnica facile ma in effetti è molto difficile perché il pescatore deve sapere:

A)   Ove è ipotizzabile che stia la tipologia di pesce che sta cercando in quel luogo e in quel momento. Certo in montagna esiste solo la trota e quindi…. Ma anche in montagna la trota, se è una selvatica, di giorno è intanata generalmente e di sera è in caccia….quindi deve agire in questi momenti il pescatore.

B) deve avere una ottima conoscenza dell’ azione degli artificiali in suo possesso per scegliere quello giusto da far arrivare vicino alla preda. Anzi deve sapere cosa và cercando ancor prima e cioè quando è nel negozio di pesca ad acquistare gli artificiale. In un fondale da 5 metri con pesce ipotizzabile sul fondo è deleterio usare un minnow galleggiante o no? 

C) deve sapere lanciare bene nel punto prescelto ma soprattutto perché lancia li’ con quell’artificiale….. Vidi anni fa un famoso spinnofilio fare 5 lanci consecutivi allo stesso punto cioè a filo riva a 30 metri di distanza.

Cioè io devo lanciare nel punto x con l’artificiale y in modo che esso passi ben vicino al punto K ove vi è l’ipotizzale preda!!! Facile eh!!!!!!! In sintesi l’artificiale deve essere manovrato in modo che arrivi il più vicino possibile alla bocca del pesce. Và beh che il pesce ha gli occhi per vedere e la linea laterale che percepisce le vibrazioni ma se lo facciamo passare a 10 metri da lui, in acqua non limpida “ciao nineta”….. Come dicono dalle mie parti.




B)   Questo è il punto basilare dello spinning!!! Siamo a pesca in un torrente di fondovalle e agiamo a favore di corrente stando ben riparati e/o lontano da riva visto che il luogo lo permette. Vi è una buca/lama profonda 3 metri, lunga 20 metri con un bel masso dentro a 7 metri da noi che siamo ben riparati ad inizio lama. La marmorata teoricamente dovrebbe essere sotto il masso se siamo in pieno giorno quindi l’artificiale deve passare vicino al masso e a poca distanza dal fondo!!! Rotante del N 4-5 e lancio a fine buca con recupero regolare? NO!! Quando il rotante è all’altezza del masso sarà a 1 metro da galla circa se ci pensate perché cosi si viene a formare una diagonale fra noi e il punto ove è caduto.!! Quindi ogni tanto lo si lascia cadere sul fondo e poi si ricomincia oppure ancor meglio si usa un bel minnow Cranck Bait che tenga la profondità prefissata.

D) Avere una attrezzatura idonea per il luogo e il pesce insidiato. Un filo dello 0.18 và bene a trote in torrente ma allamare un BB di 2 kg in luoghi ricchi di ostacoli collo stesso filo vuol dire perdere il pesce e lasciarlo li con una bella ancoretta o amo in bocca che non è il max della vita…
Artificiali strani

Quindi viene ovvio che lo spinnofilo deve conoscere bene i suoi “avversari”; Inutile cercare lucci in piena corrente o trote in acqua stagnante!!! Capiteranno anche ma sono casi rari nella vita piscatoria di uno spinnofilo. BB col rotante? Certo può anche essere  in posti vergini o quasi e mi è capitato in uno stagno ove andavano solo a fondo ad insidiare carpe..

D) Avere una attrezzatura idonea per il luogo e il pesce insidiato. Un filo dello 0.18 và bene a trote in torrente ma allamare un BB di 2 kg in luoghi ricchi di ostacoli collo stesso filo vuol dire perdere il pesce e lasciarlo li con una bella ancoretta o amo in bocca che non è il max della vita…




Quindi viene ovvio che lo spinnofilo deve conoscere bene i suoi “avversari”; Inutile cercare lucci in piena corrente o trote in acqua stagnante!!! Può capitare ma il classico esempio anomalo che conferma la regols.

Le canne: L’optimun sarebbe di un pezzo unico ma visto la difficoltà di trasporto esse sono quasi tutte in 2 pezzi. Er mejo con innesto a spigot.

1) Una corta da 6 piedi cioè circa 180 cm per la pesca alla trota in montagna; Nei rialetti infrascati anche 150 cm. Non sarà il max ma ove la pesca si unisce all’alpinismo sarebbe utile per gli spostamenti una regolabile da mettere nello zainetto.

2) Ove il torrente si ingrossa passiamo pure a una 210 cm e quando siamo a fondovalle anche una 8 piedi, cioè circa 240 cm, và bene.

3) 270-300 cm in pieno fiume. La potenza a seconda degli artificiali che si intende lanciare. Io ho una 210 da 2-15 gr, una 240 da 20-40 e una 270 da 10-30 gr. Potenze maggiori per insidiare siluri.
Mulinelli: Meccanica ottima visto che devono lavorare tanto. N 1000 per montagna con filo 0.16/018. N 2500 per imbobinare dallo 0.20 allo 0.25 o piccoli trecciati. N 4000 per fili dallo 0.28 in su o trecciati potenti.
Di più solo se si insidiano siluri o si è certi della presenza di lucci over 10. (ricordarsi sempre il cavetto d’acciaio se si insidia questo pesce). Fili normali o trecciati? Normali se si cerca la lunghezza del lancio e la max precisione ed invece trecciati per la sicurezza della cattura e qualche speranza in più di recuperare l’artificiale se incagliato. Da evitare gli ultimi in luoghi ove vi sia la possibilità di farlo strisciare su qualcosa con angoli acuti. A cavedani in acqua ferma quasi sempre nylon. Per lucci e grandi predatori trecciati. Sempre per la treccia controllare meglio che col nylon i nodi e serrarli bene!!!



Canne e mulinelli da casting: Solo per pesca dalla barca o ove si agisca prevalentemente facendo su e giù coll’artificiale  più che il classico spinning . Seno non servono ed è solo una moda. Vi è da dire che il flipping di cui si parla tanto adesso era praticato decenni e decenni fa con artificiali che giravano anche in caduta o con appositi artificiali come quello in foto ad elica di colore ramato.


Gli artificiali: Non ho certo voglia di stare qua a fare una disamina di essi e mi limito ad alcune cose:

--Rotanti a paletta a forma di foglia di salice tengono meglio il fondo.


 
--Rotanti con paletta inserita nell’ asse sono i più quotati (Gli ex Martin) ma non girano immediatamente e quindi sarebbero da evitare in ambienti molto ristretti ove ogni cm può essere buono…io li uso lo stesso ovunque (:-





.
--Puntini rossi, gialli, blu non servono a un tubo visto che è l’insieme dei colori che girano che l’ occhio vede, almeno nell’ occhio umano. Io credo che l’artificiale debba essere argentato oppure ramato se agiamo in pieno sole e acque basse. Per minnows invece colorazioni di pesciolini locali van bene.


--Gli ondulanti sono da rivalutare e conviene sempre averne qualcuno dietro. Mi ricordo che Luciano Cerchi dette ad un mio amico un piccolo ondulante in una risorgiva austriaca e le sue catture triplicarono



      --I siliconici sono sempre stati ottimi per BB. Si è scoperto quasi subito che andavano bene per i lucci e adesso tanti li usano per quasi tutti i predatori. In effetti è bene averli dietro anche nella pesca alla trota in quota. Un jig con testina piombata può agire dove altri artificiali non riescono come ad esempio quando ci si trova in postazioni elevate senza modo di arrivare a livello dell’acqua. I siliconici erano le semplici imitazioni di vermi (worm) , di rane, salamandre per i BB. Sono arrivati anche imitazioni perfette di pesci o pesciolini a coda piatta di vari colori che hanno già o vanno innescati con piombo in testa e anche su montature a Mort Manieè . Vanno fatti saltellare sul fondo generalmente.




      --Non lesinare sulle dimensioni degli artificiali. Usateli più grossi di quelli che siete portati a pensare!

      --Non abbiate paura di perderli!!! Se vi è un ramo sommerso è facile che il pesce sia li sotto. Più lontano lanciate rispetto al ramo meno speranze avete di prenderlo. Lo so che costano ma è cosi!!! Potete però anche dedicarvi all’ autocostruzione e quindi vi passò, secondo me, il miglior Link e cioè
http://www.lorislures.it/?cat=9




Senza essere a quei livelli piccole cose le potete fare come i cerchietti antigarbugli o fare tandem (la paletta piccola davanti)

      --I Minnows vanno legati direttamente senza uso di girelle e moschettone. Si prende anche col moschettone ma l’ imitazione peggiora.

      --Se si “accatta” un minnow nuovo controllarne il movimento prima di eseguire veri lanci in modo da saperne azione e movimenti.. Certi agiscono quasi da soli, altri vanno animati con movimenti della canna ed altri ancora sono delle “bufale” vere e proprie.


      --Artificiali non comuni sono gli spinnerbait generalmente usati per BB e lucci che hanno una “montatura” ad archetto con da una parte uno/due palette e dall’altra un grosso amo contornato da striscioline di plastica. I BuzzBait (che io chiamai SpruzzBait in una clamorosa gaffe internet….. per la somma goduria dei miei detrattori di 10 anni fa e con anche una invenzione di tal nuovo artificiale da parte di un autocostruttore/odontoiatra che indovinate cosa imitava……) che al posto delle palette hanno una elica e sono da usarsi generalmente a galla per fare degli spruzzi. Sulla falsariga vi sono minnow con elica in coda. Roba da BB! Vi è anche un minnow Crank Bait (quello biancastro in foto) con all’ interno un sistema che usandolo al buio dà dei piccoli flash di luce.




I pesci da spinning; Ma perché abboccano a qualcosa di “falso”? Semplice!!! Nel loro mondo non esiste il falso!!! Una cosa che si muove in acqua è per loro qualcosa di vivo!! Che poi aggrediscono per fame, difesa del territorio o irritati dalla presenza estranea non interessa nel discorso. Per loro è qualcosa di naturale!! E’ come se piovesse biglietti falsi da 50 euro con un leggero venticello..Tu li prendi per prima cosa o no???? Certo che col No Kill, coi tratti appositi  certi pesci punti varie volte guarderanno ben bene prima di assalire…

Cmq i catturabili sono: Cavedano, Trota, Luccio, Persico Reale, Persico Sole, Persico Trota, Lucioperca o Sandra, Striped Bass, Salmerino, Aspio, Siluro, Channel, grosse scardole, Agone, Cheppia .Occasionalmente anche grossi barbi e anguille.


Vantaggi rispetto altre tecnica:Poca attrezzatura che stà nel bagagliaio e si monta velocemente per ipotizzabili pescate di poco tempo; Una pausa pranzo diciamo. Costo basso se si auto costruisce. Si agisce in luoghi ove altre tecniche non possono farlo.



Svantaggi: Nell ‘unica prova effettuata nel 2010 al T. Tesso ( http://pescambiente.blogspot.it/2010/02/torrente-tesso.html) di una certa validità ho visto che io e il mio collega Taglier (di egual valore tecnico) abbiamo agganciato e/o sentito tocche di  circa 80-90  trote e salmerini in 3 ore di cui 17-18 portati a riva . Al pomeriggio nello stesso tratto con pesci bucati in una ora a verme/camole ne avevamo tirate a riva lo stesso numero. Traetene Voi le conclusioni.

Video


 https://www.youtube.com/watch?v=oo4O7zFuzC8

https://www.youtube.com/watch?v=959cdFDf270

https://www.youtube.com/watch?v=pdHyEHnju9A

https://www.youtube.com/watch?v=FTJ8MyyavBM



10.12.2012

Artificiali da luccio





















Per come vede la questione P&P è un tema estremamente difficile o fin troppo semplice da trattare.

Il nostro esocide è un feroce predatore pronto ad attaccare (a pancia vuota o perché infastidito) qualsiasi cosa gli si presenti a non troppa distanza dalla bocca, anche solo per vedere se è commestibile oppure no.
Non esiste quindi nessun artificiale specifico per luccio che sia adatto in qualsiasi situazione. Ne esistono per situazioni specifiche.
L’unica cosa che possiamo dire è che ben difficilmente un esocide spreca più energie di quelle che potrebbe trarne dalla possibile preda. Quindi qualsiasi artificiale può andare bene per catturare il luccio.




Abbiamo già anche trattato la pesca del luccio nei grandi laghi http://www.pescaepesca.org/2011/12/pesca-luccio-laghi.html

Affermiamo che ogni nuova tecnica dai nomi strani e/o altisonanti che utilizzi esche artificiali è solo una maniera per fare arrivare l’artificiale vicino alla bocca dell’ esocide e non certo un qualcosa di nuovo o strabiliante, ma è qualcosa che probabilmente è già stata sperimentata nel passato da qualche antico pescatore. Solo i gommati, gli spinnerbait e i i buzz bait sono da escludersi dal discorso.

Il Flipping, di cui in un noto sito si dice che è stato ideato negli anni settanta in America, consiste principalmente in una tecnica di presentazione dell’esca quasi più in verticale che in orizzontale ed è sicuro veniva praticato nelle lanche di Cozzo Lomellino oltre 50 anni fa, dove si usavano rotanti che giravano anche scendendo, per sondare i canaletti stretti di quelle acque e quindi si faceva la stessa cosa.
Oggi si usano i gommati a coda tagliata mentre allora si faceva lo jo-jo!! Di certo cambia il materiale e il gommato ha una forma simile al pesce mentre lo jo-jo no; ma la tecnica sempre quella è!! Ogni altra cosa fatta diventare novità con nomi altisonati non è altro che un'elaborazione di cose già esistevano. Il tanto apprezzato e decantato Pitching non è altro che la stessa tecnica un po’ più pesante per lanci a breve - media distanza. Darsi a praticare solo un certo tipo di pesca è secondo noi demenziale se si vuole catturare.



Di certo le dimensioni degli artificiali sono aumentate con gli anni e le loro forme sono le più diverse, ma abbiamo il forte sospetto che sia più la validità commerciale rispetto a quella tecnica, specie sulla fantasia di alcuni artificiali; Crediamo che sia una discreta cosa invece la crescita del volume.
Restiamo dell’opinione che un artificiale sia soprattutto valido se agisce nell’area del luccio. Se usiamo un galleggiante dalle forme supersinuose quando il predatore è 9 metri sotto acqua questo sarà solo un bella e conturbante ballerina che danza a pelo d’acqua senza alcun costrutto erotico. Quindi sarà la nostra elasticità mentale a cambiare artificiale con l’arma più vincente che abbiamo in dotazione in quel momento.



Fare lanci a casaccio in un fiume è deleterio quando magari abbiamo delle piante abbattute in acqua.
Certo il rischio di lasciare l’artificiale è maggiore ma è maggiore il rischio di non prendere nulla lanciando qua e là. Diciamo subito che il pesce in oggetto non ama troppo la corrente e predilige luoghi con colori dominanti come il verde e il giallo dove il suo mimetismo sia migliore. 


Tende a tenersi riparato o comunque nascosto fra le erbe pronto a fare breve e veloci scatti. Difficile vederlo inseguire per tanti metri la preda.
Quindi la nostra esca deve arrivare ridosso a lui. Certo che una possibile preda che avanzi in maniera “malconcia” lo indurrà a muoversi più del solito. Non è un ghiottone e se sazio non abbocca a meno che irritato.


Le condizioni migliori per l’ abbocco sono le pioggerelline ( alcuni dicono le nevicate), cielo coperto senza vento, pressione stabile, luna calante e ore centrali della giornata in autunno/inverno.

Ma andiamo a parlare degli artificiali da luccio.

Partiamo da molto tempo fà; negli anni in cui il pesce poteva essere considerato un alimento da ricchi ed andava a sostenere l'economia famigliare.
Mangiare un bel pesce era mangiare carne. Per questo la pesca al luccio con esche artificiali, nata in particolar modo nel bacino del Po e dei grandi laghi prealpini, era fatta con esche artigianali; e cosa di meglio se non l'ondulante che imitava i pesci?
Naturalmente ognuno aveva i suoi metodi, pesi, misure, gradi di sinuosità. C’è chi giura, fra i veraci e scafati spinnofoli, che sia l’esca di maggior resa, specie in acque libere e profonde.

 

Riflettiamo sulle sue caratteristiche precise: l'estrema lanciabilità, in funzione delle sue caratteristiche aereodinamiche e del suo peso specifico, e la ridotta resistenza che oppone al recupero essendo al tempo stesso anche idrodinamico.
L’ ondulante è molto versatile potendo compiere un sacco di movimenti a seconda del peso e della forma. Non si dovrà di certo farne scendere uno pesante vicino a erbai, ma con modelli leggeri, larghi e sottili potremo farlo ballare un po’ sopra con qualche speranza.



Il Rotante è formato da un filo armonico con un'asola in testa; al filo è inserita una campanella (sono pochi i modelli in cui non è presente) e attorno a questo filo gira un cavallierino (vi sono modelli detti Martin senza) che è collegato a una specie di paletta (detta cucchiaino); il tutto termina con una ancoretta.
Un volta in acqua la paletta, recuperando il rotante, gira ed emette vibrazioni che unite alla visibilità fanno si che il pesce attacchi l’artificiale. Se ha voglia!!!
La paletta può avere mille colorazioni anche se in effetti solo quella dorata (da usarsi in piena luce) e quella argentata contano qualcosa.
Naturalmente anche qua vi sono pesi e misure diverse ed ultimante nella campanella sono stati inseriti pallini di piombo per aumentare le vibrazioni e addirittura “scients”, cioè sostanze odorose(non molto usate nel campo in questione, ad onor del vero). E’ l’artificiale più usato specie nella versione Martin 28 gr.
Ci sono anche rotanti detti tandem, cioè a doppia paletta, utili soprattutto per aumentare le vibrazioni. La paletta di testa è più piccola di quella di coda.





Minnows o pisciolini finti sono anche loro di varie forme e misure: quali sono validi per prendere il pesce e quali validi per prendere il portafogli del pescatore è difficile da dire.
Ognuna di queste esche ha un movimento natatorio specifico a seconda dell'animazione data dal pescatore e una profondità di azione particolare legata in special modo all'inclinazione e alla taglia della paletta e al piombo introdotto . Può essere galleggiante, affondate, suspendig, cioè sta fermo nel punto in cui si ferma la trazione o Crack Bait, cioè galleggiamte ma che scende di profondità durante il recupero. Può anche essere snodato in 2 o più parti.
Vi è una versione della marca ABU con una paletta regolabile in 6 diverse posizioni per diversificare la profondità che raggiungerà. Scodinzolamenti, saliscendi di pochi o parecchi cm, deviazioni laterali sono prerogative dei modelli usati.



Create appositamente per insidiare il il black bass, le spinner bait sono disponibili con paletta singola o doppia (tandem), in diverse vivaci colorazioni e abbinamenti testina-paletta.
Sono disponibili in tante diverse grammature.
Sono diventate molto conosciute per la pesca al luccio dopo essere state usate per il re dei predatori “americani”, il Black Bass appunto. Il maggior pregio è il gonnellino che ne offre visibilita; il difetto è che molte volte il pesce attacca il gonnellino invece dell’ altra estremità ove vi sta l’amo.

I Buzz Bait sono similari ma emettono uno notevole sciacquio dando l’impressione di un pesce, magari ferito, che faccia movimento in acqua.
Stessa funzione di sciacquio lo aveva Heddon Crazy Crawler attraverso 2 alette laterali.



I siliconati, specie quelli a coda tagliata, vanno benissimo agendo nel sotto riva e specie fra ostacoli.
Hanno sostituito degnamente nell’azione e nell’aspetto i rotanti usati come jo-jo e fanno un adescante sali scendi essendo piombati in testa. Più di ogni altro artificiale abbisognano di fili ultrapotenti in modo da non lasciare azione al pesce dato i luoghi infiascati ove li useremo.



Per la colorazione dei nostri artificiali l’unico consiglio che ci sentiamo di dare è quello di usare tonalità simili o uguali al pesce foraggio che dimora nell’area del luccio.
Ma Ma se ci pensiamo bene può sovvenire anche la domanda “Come mai il quotato e famigerato Martin 28 gr ha un fiocco rosso in coda quando nessun pesce ha la sola coda rossa?”….Misteri della fede, Ops della pesca!

Vedendo foto e filmati di esox presi all’estero, specie dalla barca, possiamo ammirare una vera e propria collezione di artificiali dalle varie forme e dimensioni che per noi non fa che avvalorare la tesi che quando il predatore ha voglia di abboccare si aggancia a tutto quanto.
Questo in base al concetto già espresso in altro articolo che il pesce non sa cosa sia una cosa artificiale e quindi per lui tutto quello che si muove in acqua è una cosa che potrebbe essere commestibile…da sputare se non lo è oppure “se il cuoco lo ha cucinata male”.

Pur essendo ben consci delle cifre da capogiro che hanno alcuni di questi artificiali dobbiamo mettere in evidenza che più si lancia l’artificiale distante da ostacoli (probabili tane dei lucci) meno probabilità si ha di agganciare qualche esox.
Quindi la nostra attrezzatura dovrà essere potente e consigliamo vivamente i trecciati che oltre ad essere molto potenti, non avendo elasticità, non lasciano molto spazio al pesce per nascondersi negli ostacoli.

Ricordiamo sempre di usare il cavetto di acciaio, di avere a disposizione un buon paio di pinze per la slamatura e di usare stivali con gomme antiscivolo, guanti termici e gli speciali scaldini se il freddo comincia a farsi sentire. Un piccolo kit di pronto soccorso sarebbe utile per qualsiasi evenienza.

Quello che non deve assolutamente mancare è la determinazione e la costanza alla ricerca del luccio visto anche la notevole rarefazione del pesce in oggetto.

Non siamo dei puristi del No Kill, ma questa volta ci sentiamo di consigliare il rilascio di tutti i soggetti possibili se in buon stato anche se ben oltre la misura minima di legge.

VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=YhwOW6R5rdk
http://www.youtube.com/watch?v=nm5DMdpj8ig

2.28.2010

Scandaloso Spinning






Video salmerino in Austria





 Solita parola English che vuole dire “girare” più o meno. Ma non stiamo li a discernere tanto visto che tutti sanno che esso è la cosiddetta pesca a recupero con oggetti artificiali. Prima di analizzare gli stessi faccio delle mie considerazioni personali.

1) Lo spinning, lo spinning classico è quello che alla sera porta il praticante ad aver male le gambe tanti sono i km che ha macinato lungo la rive e alle braccia per il numero di lanci fatti; E’anche una comodità però visto che necessità di poca attrezzatura e si è subito in pesca.

2) Lo spinning può sembrare una tecnica facile ma in effetti è molto difficile perché il pescatore deve sapere:




                                                            Paolo Baragioli guida di pesca


A) Ove è ipotizzabile che stia la tipologia di pesce che sta cercando in quel luogo e in quel momento. Certo in montagna esiste solo la trota e quindi…. Ma anche in montagna la trota, se è una selvatica, di giorno è intanata generalmente e di sera è in caccia…

B) deve avere una ottima conoscenza dell’ azione degli artificiali in suo possesso per scegliere quello giusto da far arrivare vicino alla preda. Anzi deve sapere cosa và cercando ancor prima e cioè quando è nel negozio di pesca. In un fondale da 5 metri con pesce ipotizzabile sul fondo è deleterio usare un minnow galleggiante…









C) deve sapere lanciare bene nel punto prescelto ma soprattutto perché lancia li’ con quell’artificiale…Cioè io devo lanciare nel punto x con l’artificiale y in modo che esso passi ben vicino al punto K!!! Facile eh!! In sintesi l’artificiale deve essere manovrato in modo che arrivi il più vicino possibile alla bocca del pesce. Và beh che il pesce ha gli occhi per vedere e la linea laterale che percepisce le vibrazioni ma se lo facciamo passare a 10 metri da lui, in acqua non limpida “ciao nineta”…..Questo è il punto basilare dello spinning!!! Siamo a pesca in un torrente di fondovalle e agiamo a favore di corrente stando ben riparati e/o lontano da riva visto che il luogo lo permette.
Vi è una buca/lama profonda 3 metri, lunga 20 metri con un bel masso dentro a 7 metri da noi che siamo ben riparati ad inizio lama. La marmorata teoricamente dovrebbe essere sotto il masso se siamo in pieno giorno quindi l’artificiale deve passare vicino al masso e a poca distanza dal fondo!!! Rotante del N 4-5 e lancio a fine buca con recupero regolare? NO!! Quando il rotante è all’altezza del masso sarà a 1 metro da galla circa se ci pensate perché cosi si viene a formare una diagonale fra noi e il punto ove è caduto.!! Quindi ogni tanto lo si lascia cadere sul fondo e poi si ricomincia oppure ancor meglio si usa un bel minnow Cranck Bait che tenga la profondità prefissata.

D) Avere una attrezzatura idonea per il luogo e il pesce insidiato. Un filo dello 0.18 và bene a trote in torrente ma allamare un BB di 2 kg in luoghi ricchi di ostacoli collo stesso filo vuol dire perdere il pesce e lasciarlo li con una bella ancoretta o amo in bocca che non è il max della vita…
Quindi viene ovvio che lo spinnofilo deve conoscere bene i suoi “avversari”; Inutile cercare lucci in piena corrente o trote in acqua stagnante!!! BB col rotante? Certo può anche capitare in luoghi vergini ma la maggior parte si prendono con siliconici e anche minnows…ecc ecc

 

Le canne: L’optimun sarebbe di un pezzo unico ma visto la difficoltà di trasporto esse sono quasi tutte in 2 pezzi. Er mejo con innesto a spigot.

a) Una corta da 6 piedi per la pesca alla trota in montagna; Nei rialetti infrascati anche 150 cm. Non sarà il max ma ove la pesca si unisce all’alpinismo sarebbe utile per gli spostamenti una regolabile da mettere nello zainetto.



b) Ove il torrente si ingrossa passiamo pure a una 210 cm e quando siamo a fondovalle anche una 8 piedi và bene.

c) 270-300 cm in pieno fiume.

 

La potenza a seconda degli artificiali che si intende lanciare. Io ho una 210 da 2-15 gr, una 240 da 20-40 e una 270 da 10-30 gr. Potenze maggiori per insidiare siluri.
Mulinelli: Meccanica ottima visto che devono lavorare tanto. N 1000 per montagna con filo 0.16/018. N 2500 per imbobinare dallo 0.20 allo 0.25 o piccoli trecciati. N 4000 per fili dallo 0.28 in su o trecciati potenti. Di più solo se si insidiano siluri o si è certi della presenza di lucci over 10. (ricordarsi sempre il cavetto d’acciaio se si insidia questo pesce). Fili normali o trecciati? Normali se si cerca la lunghezza del lancio e la max precisione ed invece trecciati per la sicurezza della cattura e qualche speranza in più di recuperare l’artificiale se incagliato

. Da evitare gli ultimi in luoghi ove vi sia la possibilità di farlo strisciare su qualcosa con angoli acuti. A cavedani in acqua ferma quasi sempre nylon. Per lucci e grandi predatori trecciati. Sempre per la treccia controllare meglio che col nylon i nodi e serrarli bene!!!
Canne e mulinelli da casting: Solo per pesca dalla barca o ove si agisca prevalentemente facendo su e giù coll’artificiale più che il classico spinning . Seno non servono ed è solo una moda.

TANDEM AUTOASSEMBLATO


Gli artificiali: Non ho certo voglia di stare qua a fare una disamina di essi e mi limito ad alcune cose:

A) Rotanti a paletta a forma di foglia di salice tengono meglio il fondo.



B) Rotanti con paletta inserita nell’ asse sono i più quotati (Gli ex Martin) ma non girano immediatamente e quindi sarebbero da evitare in ambienti molto ristretti.


Paolo Baragioli guida di pesca


C) Puntini rossi, gialli, blu non servono a un tubo. Io credo che l’artificiale debba essere argentato oppure ramato se agiamo in pieno sole e acque basse. Per minnows invece colorazioni di pesciolini locali van bene.

D) Gli ondulanti sono da rivalutare e conviene sempre averne qualcuno dietro. Mi ricordo che Luciano Cerchi dette ad un mio amico un piccolo ondulante in una risorgiva austriaca e le sue catture triplicarono


E) I siliconici sono sempre stati ottimi per BB. Si è scoperto quasi subito che andavano bene per i lucci e adesso tanti li usano per quasi tutti i predatori. In effetti è bene averli dietro anche nella pesca alla trota in quota. Un jig con testina piombata può agire dove altri artificiali non riescono come ad esempio quando ci si trova in postazioni elevate senza modo di arrivare a livello dell’acqua. I siliconici erano le semplici imitazioni di vermi (worm) , di rane, salamandre per i BB. Sono arrivati anche imitazioni perfette di pesci o pesciolini a coda piatta di vari colori che hanno già o vanno innescati con piombo in testa e anche su montature a Mort Manieè . Vanno fatti saltellare sul fondo generalmente.



F) Non lesinare sulle dimensioni degli artificiali. Usateli più grossi di quelli che siete portati a pensare!

G) Non abbiate paura di perderli!!! Se vi è un ramo sommerso è facile che il pesce sia li sotto. Più lontano lanciate rispetto al ramo meno speranze avete di prenderlo. Lo so che costano ma è cosi!!! Potete però anche dedicarvi all’ autocostruzione e quindi vi passò il miglior link: http://xoomer.alice.it/cjbur/index.htm

Video trota spinning Trebbia 

H) I Minnows vanno legati direttamente senza uso di girelle e moschettone

I) Se si “accatta” un minnow nuovo controllarne il movimento prima di eseguire veri lanci in modo da saperne azione e movimenti.. Certi agiscono quasi da soli, altri vanno animati con movimenti della canna ed altri ancora sono delle “bufale” vere e proprie.



J) Artificiali non comuni sono gli spinnerbait generalmente usati per BB e lucci che hanno una “montatura” ad archetto con da una parte uno/due palette e dall’altra un grosso amo contornato da striscioline di plastica. I BuzzBait (che io chiamai SpruzzBait in una clamorosa gaffe internet…J per la somma goduria dei miei detrattori e con anche una invenzione di tal nuovo artificiale da parte di un autocostruttore/odontoiatra J che indovinate cosa imitava) che al posto delle palette hanno una elica e sono da usarsi generalmente a galla per fare degli spruzzi. Sulla falsariga vi sono minnow con elica in coda. Roba da BB!



I pesci da spinning; Ma perché abboccano a qualcosa di “falso”? Semplice!!! Nel loro mondo non esiste il falso!!! Una cosa che si muove in acqua è per loro qualcosa di vivo!! Che poi aggrediscono per fame, difesa del territorio o irritati dalla presenza estranea non interessa nel discorso. Per loro è qualcosa di naturale!! E’ come se piovesse biglietti falsi da 50 euro con un leggero venticello..Tu li prendi per prima cosa o no???? Certo che col NK, coi tratti NK certi pesci punti varie volte guarderanno ben bene prima di assalire…

Cmq i catturabili sono: Cavedano, Trota, Luccio, Persico Reale, Persico Sole, Persico Trota, Lucioperca o Sandra, Striped Bass, Salmerino, Aspio, Siluro, Channel, grosse scardole, Agone, Cheppia .Occasionalmente anche grossi barbi e anguille.




Walter Scandaluzzi

Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...