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1.05.2014

Fishing Tour Novara e CAGeP




 
Cavo Montebello

Canale Quintino Sella
Chi nasce e vive  in provincia di Novara (ma anche nel vercellese  e pavese) se sbaglia un passo si ritrova in acqua ed una volta ne usciva pure con un pesce in bocca. E’ un eccesso ma non di molto. Vien quasi logico e naturale che le più importanti e grosse associazioni di pesca siano novaresi avendo anche a confine la provincia di Milano con i cittadini vogliosi di natura e pesci. Attualmente esiste il Fishing Tour .Le acque del FT sono composte da canali, canaletti, canalini, rogge, roggette e risorgive e/o fontanili , fiumi ma non laghi (Quelli solo FIPSAS Novara) e torrenti . Diciamo pure che colla sola licenza governativa si pesca nei 2 grossi torrenti Agogna e Terdoppio e poco altro. Le acque in gestione le vedete in  www.apd.no.it  assieme a tutti i regolamenti e varie. Vi è anche  collaborazione con la sezione di Vercelli della FIPSAS per il tratto finale del torrente Sessera. 
Canale Cavour a Novara Vignale

Roggia Mora a Briona


 A settembre 2013 il FT ha avuto anche collaborazione con la FIPSAS Biella immettendo trote fario nel canale di Miagliano. Il canaletto è in gestione FT anche nel 2014.Video Miagliano

Video Cervo Miagliano 
Vi sono acque NO Kill sia per le trote sia per i ciprinidi.
Ognuno faccia le considerazioni che vuole ma è certo che con pochi euro di integrazione alla sua FIPSAS provinciale ha a disposizione un parco acque notevole; Sono anche pescabili con  buono giornaliero di 5 euro per le zone ciprinicole e 8 per quelle salmonicole nel 2013. I pesci (in special modo trote) vengono immessi sia allo stato di avannotto sia adulti. 


Fario Canale Cavour
Vengono fatti recuperi di pesci e vi sono ben 3 incubatoi. Nei recuperi vengono alla luce anche pesci apparentemente scomparsi come il cobite.


Cobite



Pesci di recupero
Per i ciprinidi gli spot migliori sono il Fiume Sesia a Romagnano con cattura di un barbo vicino ai 6 kg e in special modo il Canale Quintino Sella dietro la stazione di Novara ma anche la Mora Camerina, il canale Cavour ed altre minori. A fine articolo metterò i link a filmini.
Barbo Romagnano
Per trote il Sesia da Romagnano a risalire al ponte di Doccio, la roggia Mora che deriva dal Sesia, la Busca e la Biraga. In queste ultime 2 qualcuno arriva a fare una pesca anomala ed affascinante risalendo il corso in acqua sotto tunnel di rovi e piante e lanciando con una canna da non più di 150 cm a monte rotantini alla ricerca di trote immesse da avannotto e soliti cavedani. Si ha la possibilità di cambiare spot e trovarne un altro valido in 10-15 minuti e anche di cambiare tecnica,. Io personalmente ho sempre canne da passata, ledgering e spinning; leggero per trote normali e cavedani, medio con treccatina per il Sesia (poche ma ci sono mormorate big) e pesante per lucci e lucioperca. Fra un po’ compro un TIR!!!!

 
Quintino Sella a ledgering

Emilio A. di LBF Adda sul Sesia

I pesci presenti sono una moltitudine sia alloctoni che autoctoni e si ha la fortuna che non vi è il siluro e la breme. Se vedete in riva alle acque giovanotti sui 25-27 anni dall’ aria un po strana……SEGUITELI!!!!!! Quelli tirano fuori anche i Black bass nelle risaie.  Uno di loro è anche guida di pesca e vedete le sue foto in Facebook al link:

Paolo Baragioli Facebook 


Potete contattarlo li per uscite in zona…naturalmente non gratis. Oppure alla email: paolo.baragioli@yahoo.it


Paolo Baragioli





Naturalmente il tutto è sorvegliato da guardie con decreto prefettizio che ricordiamo essere pubblici ufficiali quando sono in servizio ma solo nell’ ambito provinciale.  Come per gli altri volontari della pesca è già tanto se prendono rimborso spese.
Angelo responsabile guardie FIPSAS Novara

 Il Fishing Tour nasce da una gestioni unitaria di molte acque gestite dalla FIPSAS NO e dal CAGeP che a sua volta è una unione di associazioni di pesca di cui la maggiore è l' APD Novara; Il presidente dalla notte dei tempi è Renato Pellò che io in un articolo sulla rivista PESCARE definii il Messia* delle acque. . Il CAGeP nacque da una sua idea e si fece  una riunione preliminare in bassa ValSesia fra 13 associazioni sia gestrici di acque sia no. Io ero il rappresentante della Thymaluss assieme a Leonesi dottor Maurizio.
A mio ricordo vi erano oltre logicamente l’ APD Novara anche la SPDG (Galliate) con acque in gestione, Pescatori di Trecate(acque in gestione), AP La Riva Verbania (Tratto di lago maggiore in gestione) , Cassolnovo (società gestrice), Pescatori di Cameri che gestivano una lanca del Ticino e una grossa cava (mio padre fù uno dei fondatori); Le altre non erano gestionali.
La sede era la casa dei Trecatesi in valle Ticino.
Iridea del DAN (Diramatore Alto Novarese)



 Poco dopo il CAGeP si formo e io ero consigliere fondatore e poi anche della prima legislatura. Inizialmente lo scopo era di avere un buon numero di iscritti per far andare il Pellò a vicepresidente della consulta regionale Piemonte; La cosa riuscii , anche perché ci alleammo con 2 grossi gruppi del torinese, e Pugno dei Valsesiani  (affiliati FIPSAS) fu battuto 19 a 4.


Messia Renato Pellò

. Nel 2010 ecco che cominciò a circolare la notizia del Fishing Tour che possiamo leggere al link


Legalmente il CAGeP è un club affiliato FIPSAS Novara ma in pratica Renato Pellò ed Alberto Rossini presidente della FIPSAS Novara (una delle più grosse come iscritti in Italia) vanno molto d’accordo e si sono spartiti i compiti a quanto ho notato. 
 
Alberto Rossini


Sede amministrativa del Fishing Tour  presso APD Novara : Via San Pietro 16 a Novara; Tutte le info possibili sono in www.apd.no.it

Per alloggi non vi è problema ovunque. Consiglio solo l’ acquisto di gorgonzola, biscotti Pavesini e un salto a Ghemme  allo spaccio “Francoli”…Grappa e vini e quanto altro di un po alcoolico . 

*Anedotto. Un giorno il Pellò ando in un lago per un  pescata con 2 amici;  Questi montarono alla veloce sulla barca e partirono sulle acque.
Lui: Ohhh e io?
Loro: Tu sei il Messia....Cammina sulle acque



Video:











10.23.2013

Barbo




Barbo, la conquista è avvenuta
 

Ticino a Pavia a giugno 2002

Il cranck bait da 11 cm vola in acqua alla ricerca di qualche siluro, lucioperca o grosso aspio insomma un predatore che abbia voglia di assaggiare qualcosa; lentamente si avvicina a riva vicino al fondo quando viene addentato o meglio dire morsicato da qualcosa. La difesa è potente ma strana, il trecciato dello 0.20 non da speranze al pesce che viene a riva. Con grande sorpresa è un barbo europeo di quasi 3 kg che colpito da improvvisa pazzia ha attaccato l'artificiale. Che sia pazzia non è detto visto che ogni tanto la cosa si ripete specialmente nel periodo riproduttivo della specie.



Sesia a Palestro ad agosto 2003

Stanno pescando da oltre un ora e la canna da ledgering con pasturatore da 90 gr non ha alcun sussulto. Ogni 5 minuti si danno una spruzzata di antizanzare, si riempie il feeder e lo si lancia sempre allo stesso punto ma nulla fin quando la pasturazione dà il suo effetto e all'improvviso un violento strattone fa sussultare il tutto; la ferrata è fulminea ed inizia la lotta. Si intuisce subito dalle violente testate che è un barbo. Lo 0.18 finale è messo a dura prova ma alla fine vince la resistenza del baffuto europeo che è stimato oltre i 2 kg. Alla fine della serata saranno 6 i pezzi dai 1500 ai 2500 gr portati a riva più alcuni slamati da Sandro ex  negoziante di pesca in Gaglianico (BI) e sua moglie. 
 





Quintino Sella a Novara città a luglio 2003

I due arrivano a sera , montano le loro bolognesi con mulinelli caricati dello 0,14, finale del 0,10 e ami del 18 e 20. Una bella pasturazione di bigattini e via nella tranquilla acqua del ramo secondario del canale con un galleggiantino da un grammo con la speranza di qualche discreta cattura. L'inizio è incoraggiante con un paio di discreti cavedani, un gardon e un barbo nostrano sul mezzo kg ma poi il sottile finale comincia a saltare una, due, tre volte e i “nostri” passano allo 0,12 senza però riuscire a vedere una coda lo stesso.

A nulla vale cambiare bobina mettendo come madre lo 0.18 e finali lo 0.14 e anche lo 0.16; si riesce a tenere qualche attimo in più i pesci ma questi infilandosi in corrente centrale inevitabilmente spaccano. Una carpa mostruosa salta nel sottoriva anzi nel sottopiedi e cosi si pensa ad una mangianza dei panciuti ciprinidi. La notte avanza e i due desistono fino alla sera dopo quando scendono di nuovo da Biella e muniti di belle canne a fondo, finali del 0.18 e 0,22 riescono finalmente ad avere ragione di giganteschi barbi europei attorno ai 3 kg anche se qualcuno arriva a raddrizzare l'amo del 10.

Uno di questi fa addirittura impazzire il pescatore che deve fare 20 minuti di lotta e 200 di riva prima di averne ragione. Scene come queste oramai sono abituali in tutto il Nord Italia; chi dice che prende europei, chi spagnoli, chi dell'est, chi italiani, chi incroci ma fatto sta che non vi è fiume o torrente di grossa portata che non ospiti questo simpatico e stimato, per la sua difesa, ciprinide. 





Fù girato anche un filmato che andò in onda su TeleNovara intitolato “I barboni del Quintino Sella” ove non si seppe mai chi intendeva come barboni l’ autore del filmato.


Romagnano Sesia 2010 E’ RECORD !!!!!!(non nostro)
Gr 5850





Poco tempo dopo la parte finale dell’ ADDA diventò un vero e proprio Luna Park specie per gli amanti del ledgering e da alcuni anni anche il Sesia a Romagnano regala veri e propri mostri.


Naturalmente le catture a spinning sono rare ma pescando a fondo o a passata con lenze a radere bene il fondo è ben difficile, nel periodo estivo non trovare qualche branco di barbi decisi a far divertire il pescatore.

Non sempre sono grossi, qualche volta sono piccoli medi come ho riscontrato nel Tanaro a Rivarone, parecchie volte hanno una pezzatura media con qualche esemplare grosso come nel Ticino novarese, nel Quintino Sella ma anche nel Cervo basso e nel Po torinese specie nel periodo caldo. Altre volte si và a capotto ma questo è parte del gioco anche perché in alcune acque sono presenti solo in determinati punti.


 





Sia come sia comunque il divertimento è assicurato sia usando i classici bigattini come esca, sia con esche alternative come i vermettini di letame. Vermettini che potremo trovare conoscendo qualche agricoltore che abbia del letame maturo; con una buona dose di pazienza, senza aver tanto schifo ci potremo rifornire di una valida esca che andrà bene anche per gli altri ciprinidi che vivono assieme al barbo. Da non dimenticare le pellets specie al gusto di pesce, le microboiles ed anche la carne in scatola di quella pressata e senza gelatina. 


                                                          Barbo Comizo




Anche i cavedani non guardano troppo al sottile con il vermettino e potremo usare finali ben più sostanziosi dello 0.10 certi che adescheremo parecchie specie e soprattutto avremo la consistente speranza di guadinare i giganti se abboccheranno. Giganti che possono anche essere delle belle carpe che non disdegnano certamente le stesse esche dei barbi e che potremo incontrare in quei posti dove la corrente permetta lo stazionamento di entrambe le specie. Diremmo che pescando a ledgering lo 0.22 deve essere il finale minimo ed almeno lo 0.18 pescando a passata. Mulinello almeno del N 2500 meglio se con Bait Runner e canna potente che lanci anche oltre i 150 gr per il ledgering.



                                                       Barbo Comizo a spinning






Anche per i galleggianti col vermettino non si dovrà troppo guardare al grammo in più od in meno in quanto l'abboccata è decisa. Ad onore del vero oramai con l'arrivo di queste ondate di barbi punto decisamente a loro sia come grammature sia come fili e nonostante questo ho riscontrato lo stesso l'abboccata di numerosi cavedani che sono ben disponibili ad assaggiare i bigattini innescati a fiocchi. Beh qualche volta sono talmente veloci che riescono a risputare ma preferisco non allamare i cavedani, di cui ho notato la netta diminuzione di taglia nelle mie zone, piuttosto che rischiare di perdere barbi di taglia elevata. Ma sono convinto che col fiocco di bigattini allamo anche i cavedani………….





Crivelli al Quintino Sella


 Come pastura oltre alle retine idrosolubili di bigattini anche sfarinati al formaggio; un'astuzia abitando vicino ad acque idonee può essere di conservare congelate le croste di vari formaggi specie dal sapore sostanzioso ed una volta raggiunto un buon quantitativo far bollire le stesse in una pentola, meglio se vecchia per evitare le ire delle donne di casa, con del latte immergendo dei sassi porosi e dei mattoni forati che getteremo in acqua, sulla linea della presunta passata, il giorno prima della pescata. Naturalmente in una postazione poco battuta e avendo all' occhio che nessuno ci veda e approfitti della nostra pasturazione preventiva.
Lo stesso formaggio, magari fatto ammollare anche lui nel latte per le qualità consistenti, tagliato a dadini di 1 cm circa.

Montature a passata rigorosamente sul fondo con l'ultimo pallino a non più di 15 cm dall 'amo se peschiamo a passata. . L'amato ciprinide è ben noto che ama l'acqua corrente ma è sempre bene rammentarlo per i neofiti.

Attenzione che le uova del barbo sono tossiche.





 Da una ricerca internet al link http://www.ittiofauna.org/webmuseum/pesciossei/cypriniformes/cyprinidae/barbus/barbus.htm scopro che il genere Barbus è diffuso in Europa, Asia e Africa e solo nel vecchio continente sono ben 23 le specie: Albanicus, barbus, bocagei, brachycephalus, caninus, capito, comizo, cyclolepis, graecus, graeellsii, quiraonis, haasi, macedonicus, meridionalis, microcephalus, peloponnesius, plebejus, prespensis, sclateri, steindachneri, tauricus, tyberinus. 


video 1
Video 2


 Video 3

Barbo a bolognese sul Sesia di Ighli Vanucchi





 


Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...