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11.11.2016

Gestione della pesca



Amur preso a mosca in bacino non naturale quindi pescabile senza licenza

Avendo notato che spesso sia dal vero, sia nei forum, molti non sanno come sono regolamentate le acque e la pesca abbiamo deciso di scrivere questo articolo sperando di chiarire le idee.
Per pescare nelle AI ci vuole sempre la licenza di pesca che costa qualche decina di euro a seconda delle regioni; Alcune hanno abolito la vecchia licenza sotto forma di tesserino e si accontentano del versamento annuale che scade l’ anno dopo. Il versamento lo si può fare in qualsiasi data, ad esempio il 3 luglio, ed avrà validità fino al 2 luglio compreso dell’ anno seguente. Non rinnovare la licenza tanti giorni prima è consigliabile visto che ci sono già state discussioni. E’ bene informarsi se si và a pesca lontano da casa per qualsiasi dubbio . Basta immettere in un motore di ricerca "ufficio caccia e pesca di xxx" facendo attenzione che in qualche caso la pesca e la caccia è messa insieme all' agricoltura.
Sono esonerati dal pagamento della licenza in qualche regione, come il Piemonte, gli Under 14 ed Over 65;


 Anche per la pesca in bacini di origine estrattiva cioè cave , molte fatte diventare laghetti di pesca, non ci vuole la licenza.

La gestione della pesca , come per ogni cosa, è soggetta a leggi. E’ qui bisogna fare molta attenzione!!!
La legge nazionale di pesca risale agli anni “30 ed è in pratica una legge quadro che delega quasi tutto alle regioni. Qualche regione, tipo Piemonte e Lombardia, dà parecchio spazio alle singole province.
Vi sono regioni a statuto autonomo tipo Valle d’ Aosta e Friuli che hanno formato enti o similari per gestire la pesca. Il trentino ha delegato quasi tutte le acque a varie associazioni. A Sondrio il tutto (meno un paio di acque) sono “in mano” all’ Unione Pescatori Sondrio, in provincia di Novara le acque scorrenti (esclusi i torrenti Terdoppio ed Agogna) sono in gestione al Fishing Tour (http://www.fipsas.novara.it/)
Poi entrano in segna i DeP ovvero i Diritti Esclusivi di Pesca “singoli” specie al nord che sono retaggi delle monarchie e principati vari. Cioè il possessore del DeP ha l’ esclusiva della pesca in un determinato tratto di acqua (non è possessore dei pesci);
http://pescambiente.blogspot.it/2012/07/storia-dei-diritti-esclusivi-di-pesca-e.html

Esso lo può vendere, affittare, dare in comodato d’uso come se fosse un terreno. Può averlo anche solo per una sponda come ad esempio il Ticino a Galliate (NO) che in sponda piemontese è del comune citato che lo fa gestire dalla locale associazione di pesca e in sponda lombarda è del Parco del Ticino lombardo. Può essere di privati (Lago di Nemi), di comuni (Lago di Viverone al 90% circa del comune omonimo e il restante del comune di Azeglio) , province, società ecc ecc
Lago di Nemi

La maggior parte delle volte per pescare in questi DeP bisogna pagare un permesso giornaliero o annuale. Sono le cosiddette riserve cioè retaggi della monarchia quando Re, principi ecc davano il permesso di pescare a un individuo oppure a un comune o a una famiglia ecc ecc. Sono assimilabili a beni mobili e immobili quindi vendibili, affittarli e darli in comodato gratuito.

La FIPSAS ovvero la federazione italiana pesca sportiva attività subacquee ha il possesso di alcuni di questi DeP o è affittuaria di essi (magari in qualche caso li ha anche in comodato) e fa pagare  30 euro per pescare in tutte le acque da Lei gestite in Italia. Le Sezioni Provinciali o i Comitati Provinciali possono deliberare, con autorizzazione della F.I.P.S.A.S. nazionale, un contributo a favore dei tesserati del quale nulla va alla Sede Centrale.
Molte province e molte sezioni Fipsas hanno un tesserino segnacatture; La cosa complica la vita al pescatore. Se io stessi a Varese ho il mio tesserino; Decido una domenica di fare una gita a Verbania, lasciare moglie e figli a fare un giro e pescare dovrei avere il tesserino Fipsas di VB che costa qualche euro ed anche un timbro sulla licenza per disposizione della provincia lacuale. Dove vado a farlo di domenica?
Mettiamo nel calderone anche che le acque in comunione colla Svizzera ottemperano solo alla convenzione italo-elvetica……
http://www.cispp.org/

Le guardie volontarie( con decreto prefettizio) e anche i GEV  quando sono in servizio sono equiparabili a qualsiasi altro tutore dell’ ordine.


In molte regioni e province vi sono le consulte di pesca che come dice il nome non decidono ma servono al politico e/o al funzionario preposto al settore ,visto che essi sono generalmente ignoranti in materia (specie il politico), ad avere consigli e delucidazioni. Le questioni sono parecchie anche qui:

a)Ci vogliono dei requisiti per le associazioni di pesca che generalmente sono il numero dei soci; La questione è che magari quando è stata varata la legge li avevano ed adesso no.

b)Cosa ci facciano certe figure come gli allevatori di pesce, dei rappresentati dei comuni, comunità montane ec ecc non si capisce bene.


c)Siccome anche il mondo della pesca è diviso fra club per questa o quella tecnica oppure dediti solo a x o y pesce succede anche che se uno di questi club è visto bene dall’ assessore faccia passare delle disposizioni a suo favore e che danneggiano le altre tecniche. Vedere i 3 km del T. Cervo a monte del ponte di Biella Chiavazza dove si può pescare solo a mosca pagando la licenza normale. E se uno fa lo Spin Fly inventato dal mio amico Roberto Cazzola ? http://www.bassmaster.it/b_SpinFly.htm


Anche i gestori dei DeP possono mettere le loro disposizioni; Che cmq dovrebbero (dovrebbero) essere sempre a favore del pesce. Col dovrebbero diciamo anche che le riserve di pesca (sempre i DeP) dovrebbero essere tabellate. In caso di discrepanza tra 2 regolamenti in teoria ha validità quello amministrativamente più grande.
Un bel guazzabuglio di certo…..La cosa più assurda è che un pesce può venire trattenuto in sponda destra mettiamo mentre se preso dall’ altra sponda deve essere rilasciato perché non di misura minima ed avviene sovente quando l’ acqua fa da confine fra 2 regioni o province diverse.
Certo che ci vorrebbero dei corsi gratuiti di pesca visto che il pesce sotto (un gobione) nella mia zona di residenza molti lo scambiano ancora col barbo canino oppure un incrocio fra barbo e trota.

2.15.2010

Pesca colla carta



Entriamo in un “campo minato” cioè a scrivere delle legislazioni di pesca.
Cominciamo a dire che la licenza di pesca di tipo B (dilettanti) è obbligatoria per tutte le acque italiche a d eccetto di laghi derivati da scavi e quindi quasi tutti i laghetti di pesca sportiva e le cave in generale.
La legge nazionale è il Regio Decreto n. 1604 del 8 ottobre 1931!!!
http://www.regione.piemonte.it/caccia_pesca/dwd/pesca/rd8ottobre1931.pdf

Al capo I art 10 troviamo già qualcosa di interessante; si parla di scale di monta ecc e di ripopolamenti nel caso di concessione di prelievi idrici.

Ma in definitiva essa è una legge quadro; Le leggi interessanti sono quelle regionali anche come ad esempio in Lombardia o in Piemonte le “parti succose” cioè i regolamenti sono delegati alle province o modificabili da esse.

Poi vi sono I DEP ovvero i Diritti Esclusivi di Pesca; Essi derivano da antichi lasciti su porzioni di laghi o acque scorrenti; Possono essere venduti, affittati, dati in comodato . Li possono detenere ogni forma giuridica cioè persone singole, associazioni, amministrazioni pubbliche ecc ecc.
Poniamo ad esempio il Sesia a Vercelli; Ci vuole la tessera FIPSAS ma il DEP è di proprietà della curia locale. Il Ticino piemontese dall’ uscita dal Verbano a Cameri compreso è FIPSAS ma in realtà sono circa 9 i DEP che la federazione ha in gestione.
Essi danno diritto alla pesca ma non al possesso del pesce.
Esistono anche gli usi civici delle acque come in alcuni comuni del cuneese che seppur diversi dai DEP legislativamente per il pescatore non apportano alcuna differenza.

In queste acque vi possono essere regolamentazioni differenti da quelle provinciali o regionali ma comunque sempre a favore del pesce.

Non pensiate che siano pochi visto che il Piemonte e la Lombardia sono stracolmi di DEP ma ne esistono anche altrove come il lago di Nemi nel Lazio.

Metteteci anche regioni a statuto autonomo come la Valleè che necessità di un particolare permesso e che al suo interno ha anche riserve e riservine dai vari regolamenti.

Non dimentichiamoci che sulle acque comuni con la svizzera vale una convenzione apposita con altre disposizioni.



Il signor Damiano che è ben benestante e ha la possibilità di pescare ovunque nel suo peregrinare per l’ Italia sembra che viaggi con 2 camioncini; Uno per l’ attrezzatura e l’ altro guidato dal segretario pieno di vaglia, regolamenti e tesserini segnacatture.

Di certo non si può pretendere la stessa regolamentazione ovunque anche perché la nostra penisola ha varie temperature medie, i proprietari dei DEP debbano fare le loro legislazioni ma non è possibile che in acque demaniali il pesce x abbia la misura di cm 20 e 100 metri dopo nello stesso torrente di cm 25 solo perché la provincia o regione è diversa!!!!

Mettiamo dei link ricordando che per trovare disposizioni regionali o provinciali basta mettere “ ufficio caccia e pesca provincia di x” in un motore di ricerca.


Friuli
Ente tutela pesca Friuli Venezia Giulia

Valle d'AostaRisorse naturali Valle d'Aosta


Novarese
CAGEP


Acque di Sondrio
UPS pescare in Valtellina

Trentino
Associazione pescatori dilettanti Trentini

Associazione sportiva pescatori solandri

Tutte le email e i siti delle sezioni FIPSAS
Fipsas Varese

Acque per tesserati FIPSAS in Italia
Acque convenzionate Fipsas

Lago di Mergozzo
Associazione pescatori Mergozzo

Convenzione italo-elvetica
ArciPesca Fisa

CISSP


Brenta
Torrente Sforzo Fishing Club

Riserva la Regina

Riserva di pesca Valle Pesio

Associazione Bacino Acque Fiume Brenta>


Valsesia
Naviglio Sforzesco

Riserva Lago di Piano

Lago Bertignano

Norme per la pesca Lago di Nemi -- Download

Società Valsesiana Pescatori Sportivi

Un po’ di itinerari quasi tutti a regolamento speciale

Itinerari vari PIPAM




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Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...