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5.24.2017

Cavedani con amettiera, barbo e carpa a Ledgering




E’ mercoledi’ 24 maggio 2017 e alle 6 del mattino parto per andare a pescare nella buca dopo la centrale idroelettrica di Novara Veveri dove inizia il Quintino Sella. Acque del Fishing Tour Novara (www.apd.no.it


Video di repertorio
https://www.youtube.com/watch?v=h0XWNsRXXuQ

https://www.youtube.com/watch?v=orNph166LlQ

https://www.youtube.com/watch?v=aJ_-oCG7SFU&t=31s

https://www.youtube.com/watch?v=LuHfgLVhD8Q

https://www.youtube.com/watch?v=Xi7B6wVu1mw

https://www.youtube.com/watch?v=dsOcVicrdcg

 Monto la canna amettiera, infilo i 5 bigattini (uno singolo ogni amo del N 20) e lancio. Mentre mi appresto a montare la canna a ledgering, senza manco pasturare, ecco la prima beccata che sbaglio. Lancio anche il feeder in linea da 100 gr con dentro una piccola foglia per rallentare l’ uscita delle larve in corrente. Immediatamente mi parte la canna con amettiera talmente violentemente che mi sradica il porta canna che scivola in acqua (altra spesa da fare….) ma riesco a impugnare la canna e dopo 2-3 minuti porto a riva un bel cavedano sui 9-10 etti che viene rilasciato (come da regolamento) senza manco toccarlo.




Video

https://www.youtube.com/watch?v=gyibfQH40Fs


Un 30 minuti di mancanza di mangianze ed ecco una serie di abboccate che sbaglio. Decido di tenere la canna in mano allora e becco il secondo cavedano, della stessa taglia del primo, che si agganciato per la pinna finale.


Video

https://www.youtube.com/watch?v=2G0Z-UqqZSI

A ledgering ancora nulla ed allora decido di togliere codesta canna e montare una bolognese di 6 metri e pescare con un galleggiante da 3 gr ma è sempre la solita amettiera a regalarmi il terzo Squalius cephalus e cosi’ ripasso al ledgering che poco dopo mi regala un bel barbo.
I cavedani che abboccano sull’ amettiera decidono di slamarsi o di spaccarmi il bracciolo. Lancio il feeder nel rigiro e dopo 15 minuti una carpa viene a trovarmi. 
Tre cavedani vicino al kg, un barbo di 1500 gr di sicuro e una carpa di oltre 2 kg fanno un pescato di circa 6 Kg e può bastare. Il QS NON TRADISCE MAI! Sono le 11 ed allora decido di catturare qualcosa nel vicino torrente Terdoppio ed infatti un piccolo cavedanello non rifiuta l’ esca e finisce nel bidone pieno di acqua ed adesso è ospite del mio acquario di 720 litri.

Video di repertorio


https://www.youtube.com/watch?v=KQUBxBiAx1U


Poco dopo finisco su una pianta, spacco tutto e decido di fare un giro esplorativo sull’ Agogna a monte di Novara.  Subito mi spicca una nuova cementificazione selvaggia ed inutile.

 Rimonto comunque il torrente e vado a piedi fin oltre il ponte della ferrovia che scavalca il torrente portandomi fino a dove la roggia Mora confluisce nell’ Agogna

Video



https://www.youtube.com/watch?v=x8t-c0vBeM0


ma di spot interessanti non ne vedo a parte una piccola buca sotto la cascata che non vale la pena di raggiungere a piedi per provarci un futura volta.




3.29.2015

Pescare a Novara nel Quintino Sella

In ogni modo consultare per regolamenti e varie i siti www.apd.no.it oppure http://www.fipsas.novara.it/ nella sezione Fishing Tour
Pescare entro la città o comunque appena fuori è una cosa che pochi si possono permettere; Se poi si ha disposizione uno dei luoghi più pescosi del Piemonte e riservato ai soli associati la cosa diventa decisamente interessante. Aggiungendoci che le tecniche effettuabili sono molteplici visto e considerato la grande quantità di specie ittiche presenti ecco che i pescatori novaresi e tutti gli associati alla FIPSAS Novara/ CAGEP ( denominazione Fishing Tour) sono da considerarsi ben fortunati.
Buca iniziale in semiasciutta
In semiasciutta anni fà


Il canale Quintino Sella origina dal canale Cavour a Novara Veveri dietro ad una centrale idroelettrica, una delle tante che caratterizzano il suo percorso, formando una grossa ed ampia buca (Nel 2016 No Kill) che era ed è ancora  uno dei luoghi più pescoso dell’ intero suo percorso che termina a Cilavegna (PV) ove si divide nei diramatori Mortara e Pavia dopo aver percorso circa 25 km . Esso è un miscuglio di acque provenienti dal Po, dalla Dora Baltea e dall’ alto Ticino e quindi la presenza ittica è quella dei 3 corsi d’acqua; La qualità dell’ acqua è molto variabile a seconda che uno o l’altro canale alimenti di più o di meno Il Cavour e quindi il Q. Sella; Trovarla limpida è raro mentre è facile trovarla blu o leggermente sporca per via del Cavour. Idem dicasi per il livello che è variabile a seconda delle esigenze delle campagne. Siamo comunque sui 3 metri circa mediamente. Teniamo anche conto che in autunno-inverno potrebbe trovarsi in asciutta totale o parziale.

La buca iniziale

La raggiungiamo comodamente uscendo al casello di Novara Est della A4, prendendo per Oleggio/lago Maggiore e poi per Novara Veveri. A sinistra e dopo aver scavalcato il T. Terdoppio e lo stesso Q. Sella gireremo a destra fino ad incontrare il canale Cavour dopo un 1500 metri. Posteggiamo a sinistra ove il canale Regina Elena si immette nel Cavour ; già esso ci invoglierebbe alla pesca ma attraversiamo la strada e siamo alla buca dietro alla centrale. Pescabile in entrambe le sponde offre solo l’imbarazzo della scelta della tecnica da eseguire. Cominciamo colla cosa più difficile che è  col procurarci delle alborelle  Procuratoci i pesciolini con una corta canna fissa andiamo alla buca a fare una pesca di ricerca col galleggiante nei due rigiri formati dalla corrente centrale con una bolognese di una 6 metri; Mulinello N 2500 caricato con del buon filo dello 0.25 sarà sufficiente ; amo del N 10 sul finale dello 0.22 . Il pesciolino lo agganceremo per la bocca .

Il galleggiante andrà adeguato alla quantità d’acqua presente in quel periodo. Andrà fatta una montatura con torpille al 70% qualche pallino tenendo il “tappo” starato per evitare che il pesciolino lo faccia affondare. Possiamo indicativamente dire che galleggianti dai 5 agli 8 grammi sono sufficienti. Terremo il pesciolino sopra il fondale di almeno 30 cm. Se ci stufiamo della tecnica col vivo possiamo passare al morto manovrato sia alla svizzera o con quello inventato dal polacco dal cognome impronunciabile e inscrivibile..tal Draychovitckiv o roba simile  innescando i pesciolini di dimensioni più. . Possibile anche una passata di ricerca nei rigiri magari con un bel vermone Difficile la scelta dell’ attrezzatura visto la qualità dei predatori presenti e così ci affidiamo ad una canna da 8/9 piedi di media potenza usando lo stesso mulinello adottato per la pesca col vivo magari cambiando mettendo la bobina di riserva con un più idoneo 0.28 visto che troviamo scesi direttamente dal lago maggiore dei bei lucioperca che nonostante la loro indole notturna delle volte si lasciano ingannare anche di giorno; prediligono i pesci morti o in alternativa i  siliconici fatti saltellare sul fondo lentamente anche se non disdegnano i minnows specie nella versione affondante o shad rap- Più raramente ci danno a rotanti ed ondulanti. Naturalmente anche i cavedani e le trote oltre a qualche persico reale resteranno adescati ai nostri artificiali se non troppo voluminosi. Il pesce principe per questa tipologia di esca resta sua maestà Il luccio che è ben presente.


Il ledgering rende bene in sponda orografica sinistra mentre dal lato opposto la resa è la stessa ma sono parecchi i feeder lasciati sul fondo. La preda più comune è il barbo ma non mancheranno i pesci elencati oltre a qualche tinca e carpa. Ideale un feeder sui 90 gr inserito su lenza madre dello 0.25 e finale lungo 40 cm dello 0.22; Amo N 10/12 argentato su cui innescare bigattini a grappolo. Obbligatorio avere dietro un guadino dal lungo manico.



No kill 




Prendendo per Novara fare tutto Corso della Vittoria e arrivati al cavalcavia appena prima giriamo a sinistra e ci troveremo ove il canale si divide in due. Il tratto di destra alimenta una centrale idroelettrica con altra buca interessante dopo di essa.

Il tratto pescabile solo colle esche artificiali più adatto però resta l’altro. La profondità non è eccessiva e quindi sono da preferirsi minnows galleggianti da 5-7 grammi e rotanti. L’azione di pesca avviene dall’alto ed quindi necessario avere fili robusti e magari un guadino appresso anche se a spinning non è il proprio il massimo. Aumentano considerevolmente le trote fario immesse allo stadio giovanile dalla stessa associazione e i cavedani ; iridee , perca e lucci sono rari mentre fa discretamente la sua comparsa qualche bel persico reale.



Tornando indietro e passando sotto il cavalcavia si gira50 metri dopo due passaggi a livello consecutivi e si svolta a sinistra in Via Visconti e a valle di un cancello socchiuso che lascia l’entrata solo ai pedoni abbiamo il posto più pescoso dell’intero canale cioè quello che i locali denominano “quinto magazzino”. E’ il regno della pesca a passata anche se nessuno vieta di tirare qualche colpo a spinning alla ricerca di persici reali, lucioperca ma soprattutto cavedani; basta reimmeterli vivi e vegeti in acqua.
Non vi sono altre limitazioni particolari a questa eccetto il divieto di uso di retine metalliche per pasturare. . Finalmente un No Kill senza tante complicazioni. A condizioni d’ acqua normale il tratto più idoneo alla pesca col galleggiante è quello fino alla riunificazione dei due rami; dopo la corrente si fa molto impetuosa e solo la pesca a ledgering con feeder piombati bene riescono nell’ impresa di riuscire a far tirare fuori al pescatore i pesci.
www.pescamista.com (guida di pesca)
Nel primo tratto pescando con questa tecnica di può benissimo usare il method vista la presenza di carpe anche oltre i10 kg e di qualche tinca che rispondono bene alla pastura al mais pressata sul marchingegno. Per selezionare meglio usare chicchi di mais invece dei soliti bigattini. Col “tappo” la pesca più idonea è quella colla lunga canna di origine francese detta roubissianne nella versione a13 metri anche se si pesca benissimo colla bolognese o fisse di 7/8 metri. La profondità media è sui180 cm ed andrà fatta una montatura tarata a torpille per ¾ e pallini dal N 5 al N 9 a scendere.
Difficile dire ove porre l’ultimo pallino ed anche che sezioni di filo usare. La presenza di grossi barbi e carpe indurre ad eccedere nelle dimensioni del finale mentre i tanti cavedani a fare il contrario anche se io usando bigattini a grappolo non mi pongo il problema e ho come finale minimo minimo lo 0.14.. Presenti anche  gardon, scardole, qualche pigo e un po’ di minutaglia che non disturba più di tanto anche nella bella stagione. Una pasturazione adatta a tutte le specie prevede palle di pastura a base salata e qualche pallina di bigattini incollati in alternativa alla solita retina; Sfiondate delle larve della mosca carnaria solo in caso di corrente lenta.
Lo spot più redditizio è senz’altro situato una quindicina di metri a valle dell’ incrocio dei due rami. La domenica mattina e anche il sabato è costantemente adibito a gare sociali e quindi informarsi.
Emilio a Olengo

Ultimamente uno spot che stà prendendo sempre più piede è a Novara Olengo sopra la centrale idroelettrica. La frazione di Olengo si trova sulla direttrice che da Novara porta a Mortara; la si attraversi in direzione Trecate e sarete subito li’. A metà  2014 è diventata anche essa zona No Kill come il “quinto magazzino”.


Negozi di Pesca:

 Verri-Corso della Vittoria 54 Novara

Roberto Leso Via dei Muratori 84 Novara lumellogno

Triesport Corso Trieste, 80, Novara

Permessi: licenza , tessera FIPSAS e Fishing Tour annuale o giornaliero, anche con giornaliero


Video Olengo

Video Quinto Magazzino

Buca iniziale e cmq lo spot detto “Pontisella del Terdoppio” o “Centrale idroelettrica di Veveri”







Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...