In ogni modo consultare per regolamenti e varie i siti www.apd.no.it oppure http://www.fipsas.novara.it/ nella sezione Fishing Tour
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Pescare entro la città o comunque appena
fuori è una cosa che pochi si possono permettere; Se poi si ha disposizione uno dei
luoghi più pescosi del Piemonte e riservato ai soli associati la cosa diventa
decisamente interessante. Aggiungendoci che le tecniche effettuabili sono
molteplici visto e considerato la grande quantità di specie ittiche presenti
ecco che i pescatori novaresi e tutti gli associati alla FIPSAS Novara/ CAGEP (
denominazione Fishing Tour) sono da considerarsi ben fortunati.
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| Buca iniziale in semiasciutta |
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| In semiasciutta anni fà |
Il canale Quintino Sella origina dal canale Cavour a Novara Veveri dietro ad
una centrale idroelettrica, una delle tante che caratterizzano il suo percorso,
formando una grossa ed ampia buca (Nel 2016 No Kill) che era ed è ancora uno dei luoghi più pescoso dell’ intero suo
percorso che termina a Cilavegna (PV) ove si divide nei diramatori Mortara e
Pavia dopo aver percorso circa 25 km . Esso è un miscuglio di acque provenienti
dal Po, dalla Dora Baltea e dall’ alto Ticino e quindi la presenza ittica è
quella dei 3 corsi d’acqua; La qualità dell’ acqua è molto variabile a seconda
che uno o l’altro canale alimenti di più o di meno Il Cavour e quindi il Q. Sella;
Trovarla limpida è raro mentre è facile trovarla blu o leggermente sporca per
via del Cavour. Idem dicasi per il livello che è variabile a seconda delle
esigenze delle campagne. Siamo comunque sui 3 metri circa mediamente. Teniamo
anche conto che in autunno-inverno potrebbe trovarsi in asciutta totale o
parziale.
La buca iniziale
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La raggiungiamo comodamente uscendo al
casello di Novara Est della A4, prendendo per Oleggio/lago Maggiore e poi per
Novara Veveri. A sinistra e dopo aver scavalcato il T. Terdoppio e lo stesso Q.
Sella gireremo a destra fino ad incontrare il canale Cavour dopo un 1500 metri.
Posteggiamo a sinistra ove il canale Regina Elena si immette nel Cavour ; già
esso ci invoglierebbe alla pesca ma attraversiamo la strada e siamo alla buca
dietro alla centrale. Pescabile in entrambe le sponde offre solo l’imbarazzo
della scelta della tecnica da eseguire. Cominciamo colla cosa più difficile che
è col procurarci delle alborelle Procuratoci i pesciolini con una corta canna
fissa andiamo alla buca a fare una pesca di ricerca col galleggiante nei due
rigiri formati dalla corrente centrale con una bolognese di una 6 metri;
Mulinello N 2500 caricato con del buon filo dello 0.25 sarà sufficiente ; amo
del N 10 sul finale dello 0.22 . Il pesciolino lo agganceremo per la bocca .
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Il galleggiante andrà adeguato alla quantità d’acqua presente in quel periodo.
Andrà fatta una montatura con torpille al 70% qualche pallino tenendo il
“tappo” starato per evitare che il pesciolino lo faccia affondare. Possiamo
indicativamente dire che galleggianti dai 5 agli 8 grammi sono sufficienti.
Terremo il pesciolino sopra il fondale di almeno 30 cm. Se ci stufiamo della
tecnica col vivo possiamo passare al morto manovrato sia alla svizzera o con
quello inventato dal polacco dal cognome impronunciabile e inscrivibile..tal
Draychovitckiv o roba simile innescando
i pesciolini di dimensioni più. . Possibile anche una passata di ricerca nei
rigiri magari con un bel vermone Difficile la scelta dell’ attrezzatura visto
la qualità dei predatori presenti e così ci affidiamo ad una canna da 8/9 piedi
di media potenza usando lo stesso mulinello adottato per la pesca col vivo
magari cambiando mettendo la bobina di riserva con un più idoneo 0.28 visto che
troviamo scesi direttamente dal lago maggiore dei bei lucioperca che nonostante
la loro indole notturna delle volte si lasciano ingannare anche di giorno;
prediligono i pesci morti o in alternativa i siliconici fatti saltellare sul fondo
lentamente anche se non disdegnano i minnows specie nella versione affondante o
shad rap- Più raramente ci danno a rotanti ed ondulanti. Naturalmente anche i
cavedani e le trote oltre a qualche persico reale resteranno adescati ai nostri
artificiali se non troppo voluminosi. Il pesce principe per questa tipologia di
esca resta sua maestà Il luccio che è ben presente.
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Il ledgering rende bene in sponda orografica sinistra mentre dal lato opposto
la resa è la stessa ma sono parecchi i feeder lasciati sul fondo. La preda più
comune è il barbo ma non mancheranno i pesci elencati oltre a qualche tinca e
carpa. Ideale un feeder sui 90 gr inserito su lenza madre dello 0.25 e finale
lungo 40 cm dello 0.22; Amo N 10/12 argentato su cui innescare bigattini a
grappolo. Obbligatorio avere dietro un guadino dal lungo manico.
No kill
Prendendo per Novara fare tutto Corso della Vittoria e arrivati al cavalcavia
appena prima giriamo a sinistra e ci troveremo ove il canale si divide in due.
Il tratto di destra alimenta una centrale idroelettrica con altra buca
interessante dopo di essa.
Il tratto pescabile solo colle esche artificiali più adatto però resta l’altro.
La profondità non è eccessiva e quindi sono da preferirsi minnows galleggianti
da 5-7 grammi e rotanti. L’azione di pesca avviene dall’alto ed quindi
necessario avere fili robusti e magari un guadino appresso anche se a spinning
non è il proprio il massimo. Aumentano considerevolmente le trote fario immesse
allo stadio giovanile dalla stessa associazione e i cavedani ; iridee , perca e
lucci sono rari mentre fa discretamente la sua comparsa qualche bel persico
reale.

Tornando indietro e passando sotto il cavalcavia si gira50 metri dopo due
passaggi a livello consecutivi e si svolta a sinistra in Via Visconti e a valle
di un cancello socchiuso che lascia l’entrata solo ai pedoni abbiamo il posto
più pescoso dell’intero canale cioè quello che i locali denominano “quinto
magazzino”. E’ il regno della pesca a passata anche se nessuno vieta di tirare
qualche colpo a spinning alla ricerca di persici reali, lucioperca ma
soprattutto cavedani; basta reimmeterli vivi e vegeti in acqua.
Non vi sono
altre limitazioni particolari a questa eccetto il divieto di uso di retine
metalliche per pasturare. . Finalmente un No Kill senza tante complicazioni. A
condizioni d’ acqua normale il tratto più idoneo alla pesca col galleggiante è
quello fino alla riunificazione dei due rami; dopo la corrente si fa molto
impetuosa e solo la pesca a ledgering con feeder piombati bene riescono nell’
impresa di riuscire a far tirare fuori al pescatore i pesci.
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| www.pescamista.com (guida di pesca) |
Nel primo tratto
pescando con questa tecnica di può benissimo usare il method vista la presenza
di carpe anche oltre i10 kg e di qualche tinca che rispondono bene alla pastura
al mais pressata sul marchingegno. Per selezionare meglio usare chicchi di mais
invece dei soliti bigattini. Col “tappo” la pesca più idonea è quella colla
lunga canna di origine francese detta roubissianne nella versione a13 metri
anche se si pesca benissimo colla bolognese o fisse di 7/8 metri. La profondità media
è sui180 cm ed andrà fatta una montatura tarata a torpille per ¾ e pallini dal
N 5 al N 9 a scendere.

Difficile dire ove porre l’ultimo pallino ed anche che
sezioni di filo usare. La presenza di grossi barbi e carpe indurre ad eccedere
nelle dimensioni del finale mentre i tanti cavedani a fare il contrario anche se io usando bigattini a grappolo non mi pongo il problema e ho come finale minimo minimo lo 0.14..
Presenti anche gardon, scardole, qualche pigo e un po’ di minutaglia che
non disturba più di tanto anche nella bella stagione. Una pasturazione adatta a
tutte le specie prevede palle di pastura a base salata e qualche pallina di
bigattini incollati in alternativa alla solita retina; Sfiondate delle larve
della mosca carnaria solo in caso di corrente lenta.
Lo spot più redditizio è
senz’altro situato una quindicina di metri a valle dell’ incrocio dei due rami.
La domenica mattina e anche il sabato è costantemente adibito a gare sociali e
quindi informarsi.
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| Emilio a Olengo |
Ultimamente uno spot che stà prendendo
sempre più piede è a Novara Olengo sopra la centrale idroelettrica. La frazione
di Olengo si trova sulla direttrice che da Novara porta a Mortara; la si
attraversi in direzione Trecate e sarete subito li’. A metà 2014 è diventata anche essa zona No Kill come
il “quinto magazzino”.
Negozi di Pesca:
Verri-Corso della Vittoria 54 Novara
Roberto Leso Via dei Muratori 84 Novara
lumellogno
Triesport Corso
Trieste, 80, Novara
Permessi: licenza , tessera FIPSAS e
Fishing Tour annuale o giornaliero, anche con giornaliero
Video Olengo
Video Quinto Magazzino
Buca iniziale e cmq lo spot detto
“Pontisella del Terdoppio” o “Centrale idroelettrica di Veveri”