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9.08.2015

Problemi della pesca

 
Cormorano?
 
Quali sono i problemi legati alla pesca in acque dolci? La si potrebbe concludere in una parola: “TUTTI” e lo scritto sarebbe bello finito!!! Ma di certo non si potrebbe definire lo scritto un articolo  ed eccomi quindi impegnato a cercare di analizzare i problemi della PESCA in acque interne.

 Non è semplice trovare un punto di inizio anche perchè legislativamente essi sono legati alle leggi di pesca ma anche, e direi di più, ad altre leggi. Ed il problema grande è che le altre leggi sono economicamente molto molto più importanti della pesca sotto il punto di vista economico che assieme al sesso sono le cose che fanno girare il mondo. Uniamo al tutto che per le acque in comunione colla svizzera vi è una  convenzione vedibile al sito http://www.cispp.org/ che per me è un altro modo di aggiungere “cadreghini” ai già tanti esistenti.
Stessa cosa la penso per il Ticino che facendo da divisorio fra Piemonte e Lombardia ha 2 parchi; per quello piemontese han pensato bene di comperare e farne la sede in una antica villa dei Savoia alla frazione Pichetta di Cameri (mio paese natale).



Senz’altro la questione è sviluppabile dal punto di vista ecologico ma mi troverei in un campo troppo vasto, complesso e dove dare risoluzioni ipotetiche comprenderebbe analizzare l’intera vita sociale del pianeta od almeno quella italiana. Certo una maggiore attenzione delle istituzioni verso i nostri corsi d’acqua sarebbe molto auspicabile; Vi sono problemi grossi da risolvere come inquinamenti,
mancanza di scale di monta, prelievi idrici indiscriminati

che possono essere di difficile risoluzione ma altri come la pulizia dei greti dei torrenti da immondizia di ogni genere
compreso i residui di lavori in alveo o recuperi di pesce in canali in stato di asciutta credo siano di facile risoluzione tecnica.
Per questi ultimi non è ben capibile, vista la complessità delle leggi italiche, chi dovrebbe provvedere a farli a loro spese; secondo il mio parere (ma è il mio parere e basta) chi  gestisce derivazioni idriche al momento della posa in asciutta di canali dovrebbe accollarsi le spese di recupero dei pesci che in essi si sono introdotti. In qualche caso ci pensano le associazioni ma perché e dove non esistono associazioni?
Video recupero
https://www.youtube.com/watch?v=iA65yYPwqVI


E se non lo sapete, specie nel nord ovest italiano, lo sfruttamento dell’ acqua per irrigazione muove decine e decine di milioni di euro…..
Video del canale Quintino Sella (una unione di acque del Po, della Dora Baltea e dell’ alto Ticino)
https://www.youtube.com/watch?v=aJ_-oCG7SFU

Negli ultimi anni poi si sta sviluppando una pratica moto cruenta cioè si svasa di colpo una diga in modo da togliere il fango o meglio il limo glaciale (La neve imprigiona il pulviscolo atmosferico rilasciandolo nell’ acqua ferma delle dighe) di colpo invece di attuare quello che la legge richiederebbe. Il risultato è devastante per i successivi km di torrente; 
La multa è cosi ridicola ed inferiore centinaia di volte del costo che il gestore della diga pagherebbe se effettuasse le cose in regola.


Non si può far ricompensare la perdita di esemplari di valore e pregio persi per una asciutta totale con 250 trote di allevamento  come avviene in qualche caso. E questo se tutto và bene..
Abbiamo in Italia una legge nazionale di pesca che dire vetusta è anche poco (1931) che in pratica non esiste in quanto sono poi le leggi regionali a determinare i regolamenti principali. Credo sia facilmente intuibile per tutti che all’ epoca della stesura la circolazione dei pescatori fosse molto molto minore che attualmente e che quindi tali leggi e regolamenti diversi non influissero più di tanto .



Da oramai decenni anche chi pratica la “passionaccia” è solito fare decine se non centinaia di km per esercitarla ed avere centinaia e di disposizioni diverse da sapere, e soprattutto da espletare,  diventa una impresa da studente universitario più che da pescatore. Questo visto le decine e decine di tesserini provinciali da avere per pescare in regola….Se poi ci uniamo i tesserini delle sezioni FIPSAS ovvero della più grande associazione di pesca vi sarebbe da spararsi un colpo.


Certo vedere che una regione come la Lombardia, non più tardi di qualche  anno fa, fa anche Lei una legge regionale quadro dove delega alle province i regolamenti fa cadere le braccia…Mi sono molto stupito che sia stata fatta passare una legge simile senza nessuna opposizione almeno a me nota da parte delle associazioni di pescatori dilettanti!!! Ma questo è l’ andazzo che si stà diffondendo ovunque purtroppo.

La FIPSAS la deve smettere di dichiararsi come la rappresentante dei pescatori e poi lasciar passare senza fiatare cose come questa che innegabilmente ha portato scompiglio ;Abbisogna una aria nuova nella Federazione e che essa riveda completamente i quadri dirigenziali e anche la filosofia della stessa. Le gare ci possono anche stare ma si deve guardare con la stessa intensità anche ai “normali” pescatori a cui i carassi e le trote pollo interessano ben poco…


Ma tornando a livello italiano, c'è bisogno di una legge che uniformi molti regolamenti anche in una maniera più consona alla figura attuale del pescatore che non va più a pesca per mangiare il pesce ma per hobbysmo o passione vera e propria cioè AMORE. Non chiedo certo di istituire il No Kill assoluto ma di alzare le misure minime di alcune specie e di diminuire il numero di capi consentiti delle stesse. E’ irrazionale, ad esempio, che in varie regioni ,nelle acque libere,  si possano trattenere ancora diverse trote e di misura ridicola , lucci ed altre specie “pregiate”  che non si ci accorga della rarefazione del cavedano e di altre specie minori  come il vairone ad esempio che era abbondante una volta
e non le si protegga. Solo il barbo, con l’ arrivo degli esemplari dell’ est europa,  è in costante crescita.
Video
https://www.youtube.com/watch?v=9ty2_Gw82n4



 E’ letteralmente ASSURDO che nello stesso tratto di fiume vi siano 2 regolamenti diversi cioè 1 per ciascuna sponda come ad esempio accade in molte zone del Ticino che fanno da confine fra il Piemonte e la Lombardia.

E’ assolutamente necessario che venga istituito un esame di pesca per avere la licenza o semplicemente l’obbligo a piccoli corsi istruttivi; Magari non difficilissimo, ma è doveroso che chi maneggia un essere vivente sappia almeno riconoscerlo; E la cosa non è ovvia come può sembrare! Ho visto molte volte scambiare carassi per carpe o viceversa oppure classificare Black bass per persici sole o reali ed addirittura un pescatore che ha portato nel mio negozio di pesca 2 grossi cavedani  (più uno medio)per farsi dire che specie era!!!!.
D’altronde con l’arrivo di tante nuove specie alloctone siamo attorno alle 80 qualità diverse di pesci di cui alcune si incrociano fra loro come la carpa e il carassio oppure il gardon ed il pigo. Mi rendo benissimo conto che questo è un discorso che sarà osteggiato da quasi tutte le categorie del mondo della pesca dato che inevitabilmente porterà ad una diminuzione ulteriore dei praticanti ma ritengo sia una cosa che va detta e sostenuta ad alta voce. Molti paesi confinanti non si fanno scrupoli certo ad avere meno pescatori ma egual se non anche maggiori introiti oltre ad una miglior prospettiva per il futuro nel campo. Insomma i “confinanti” sono per la qualità ed in Italia per la quantità con tutti gli annessi e connessi .
Rio a Ferlach pupulante di trote
In lunghi periodi quale rende di più? Qua il discorso si fa anche commerciale parecchio e non ho assolutamente voglia di tirarmi addosso le ire di gente ben più danarosa di me e quindi concludo questa considerazione. Sarebbe ora che si istituisca nelle scuole elementari e medie delle ore dedicate all’ istruzione ambientale perché è anche frutto della popolazione se si vedono acque e le loro rive colme di ogni “schifezza”. Questa sarebbe una ragione seria per cui dovrebbero battersi gli ambientalisti & soci invece di contrastare l’abbattimento degli uccelli ittiofagi alloctoni.

Vi è da aggiungere ancora che è deleterio che esitano club prettamente a vocazione tecnica come per lo Spinning, La pesca a mosca ed il Carp fishing.
E’ solo una perdita di potere della pesca verso le amministrazioni. E’ auspicabile una loro unione o una loro collaborazione per tutti i grossi problemi comuni quantomeno. Ma dalla stesura primaria dello scritto ad adesso la cosa è avvenuta ma è durata poco… Dopo ma dopo che si saranno risolti questi si potrà anche discutere/litigare ma non prima…Cosa che invece pare sia già stata fatta!!  Non si può litigare se è meglio lo spinning o la pesca a mosca dove i prelievi idrici hanno asciugato un tratto di fiume. Tanto la manco con le bombe nessuno prenderà nulla…

Abbiamo in Italia 5 club di questi di cui uno innominabile per la pesca e la difesa del siluro…..
Non si fan scrupoli nel loro sito ad indicare come si innesca un pesce vivo per prendere un siluro ma poi fanno can can contro le leggi che prevedono la loro NON reimissione ben spalleggiati da celebri testimonial di ditte per la pesca “pesante”.
Han messo in circolazione in passato foto incredibili di interni di camion frigo di bracconieri ungheresi  (secondo loro) con quintali di pesci macellati di tutte le specie. Che delinquenti dell' est lascino incustoditi camion frigo con dentro migliaia di euro di merce mi sembra alquanto incredibile!!!! Io ho un pensiero, un pensiero "cattivo" che porta a pensare che qualcuno (non tutti) del GSI avrebbe voluto prendere 3 piccioni con una fava....
Dicono che non vi sono i centri di smaltimento e io dico (conscio di dare un consiglio fuorilegge pure io) che i centri di smaltimento sono le stesse acque dato che se un pesce muore per i fatti suoi dove lo fà se non in acqua? Quindi una bella forbice in testa e via andare....Ed inoltre se non si vuole infrangere nessuna legge NON SI VANNO A PESCARE I SILURI GROSSIIIIIIIIII dato che per prendere pesci di GRANDE stazza devi andarci con una attrezzatura idonea solo per quel pesce (E' una frase dettami da Forneris ittiologo Gilberto)!!!


Il CFI è oramai decenni che esiste e in parvenza appare molto più ecologista ma ha ottenuto solo qualche misera concezione alla pesca notturna e solo per loro con anche qualche regolamento provinciale sul carpfishing...Il problema è che carpfishing vuole dire "pesca alla carpa" e quindi quale o quali  cose determinano chi fa carpfishing a chi pesca e magari involontariamente una carpa coi vermi?


Lo SCI (Spinning Club Italia) ha attualmente al suo interno qualche volenteroso personaggi, qualcosina combina ma il tutto è risibile anche se bisogna plaudire alla volontà dell’ attuale presidente nazionale e buona parte delle sezioni. E' contro il siluro ma ad una conferenza di pochi anni fà a Novara sull' "Etica della Pesca" il presidente dello SC Novara ha lasciato sedere al tavolo dei conferenzieri uno del GSI.....Ma poi è intervenuto il CAVEDANO ovvero io me io!!!!.


L’ UNPeM cioè i pescatori sono gli unici che avevano  capito da molto tempo  che bisogna combattere all’ interno delle consulte, hanno influenza in quanto il reddito medio dei loro soci è elevato e la cultura di base al di sopra della media dei pescatori.
Restano troppo vincolati al No Kill e annessi e tirano sempre l' acqua al loro mulino facendo istituire tratti solo pesca a mosca. Ciò vuol dire che nel T. Cervo(BI), pescabile colla sola governativa, loro hanno circa 3 km in più di torrente pagando la stessa cifra degli altri. E questo è solo un esempio.

LBFI cioè i ledgerman il cui primo consiglio direttivo è nato con una prima elezione assurda fatta via email indirizzata al fondatore del club (come se quando si vota il presidente del seggio fosse un candidato……….), hanno trovato un nuovo presidente volenteroso ma per il resto è meglio stendere un velo pietoso.

Resta il fatto che fra tutti non superano manco le 5000 unità e nelle riviste e via Web sembra che siano loro i portatori del nuovo verbo (ed ognuno il suo ovviamente) ed andare nei loro forum e dire il contrario di quello che pensano si viene cacciati. Delle sette segrete verrebbe da pensare…Per fortuna ci ha pensato Facebook a rendere i forum a dimensioni ridicole.

Nelle consulta di pesca poi vi sono delle figure di cui non si capisce lo scopo e cito quelli della legge piemontese: Cosa ci fa:
-un rappresentante designato dall'Associazione piscicoltori italiani? Pensino a produrre i pesci e basta.


-tre rappresentanti dei comuni piemontesi. Cosa c’entrano i comuni colla pesca?
-un rappresentante delle comunità montane. Idem come sopra

E quelli delle associazioni di pesca siam proprio sicuri che agiscano per il bene dell’ intera comunità piscatoria piemontese o tirino solo acqua al loro mulino? Cioè le assoc. Di zone montane tirino per favorire le trote e quelle di zone di pianura per carpe ecc ecc. Siam sicuri che adesso hanno i requisiti necessari per farne parte o i dati sono ancora quelli del 1900 e “ciunciubia”?

E che dire di personaggi dirigenti di piccole, medie, grandi associazioni , che sanno e permettono a figli e amici e amici degli amici di traslocare pesci vivi da un bacino ad un altro oppure di andare a prendere i piccoli e medi pesci esca da usare per la pesca al siluro (che poi rilasciano anche se la legge non lo permette) e per fare il Morto Manovrato?

http://pescambiente.blogspot.it/2012/04/morto-manovrato.html


Ma il VERO problema sono i pescatori stessi che se ne sbattono i cocones; Non si interessano di nulla oltre la mera tecnica e quando vi sono assemblee di club ed associazioni è già tanto che vi sia il 10% degli iscritti. Gente che si lamenta di 50 euro di licenza e poi n spende il triplo per un mulinello e 4 volte per il nuovo modello della canna x della dittaY. Li incontri a pesca e si lamentano sempre di cosa fanno i dirigenti dell' associazione gestionaledi cui sono soci  ma di rimboccarsi le maniche loro manco a parlarne...Uno di questi sei tu caro lettore?





8.10.2015

Pescare nel Cervo a Formigliana


Dopo oltre 3 anni decido ad inizio agosto di tornare a pescare sul torrente Cervo avendo avuto notizie di un discreto numero di catture di cavedani e barbi oltre delle solite carpe e ancora, purtroppo, di siluri anche fino ai 20 Kg.

Cosi' decido di andarci agli inizi di agosto in un Week End di caldo allo stato puro. La mattina del sabato sono sul posto già alle 6 e alla domenica , visto il pomeriggio nuvoloso (ma molto afoso), ci torno un paio di ore e passa. A Formigliana la lama è veramente imponente; Lunga un km almeno e larga sui 40 metri con profondità anche superiore ai 5 metri in alcuni punti e sbarrata da una diga per far fuoriuscire una roggia.
Le postazioni non sono molte dalla parte orografica destra cioè quella massificata molto tempo fa e ricoperta da canne; Una dopo 300 metri e le altre  3 o 4 quasi a fondo lama. Dopo la diga vi è una lama non molto ampia e profonda ma comunque pescabile e poi la ex celeberima “Lama dei purcot" cioè lama dei Porcelli. In alcune occasioni un paio di rogge ne sporcano l’acqua rendendola più o meno torbida e parecchie volte a monte di Formigliana uno scaricatore del Canale Cavour pensa bene di renderla di colore indefinibile. In altri giorni invece si ha sensazione di un torrente poco inquinato: Un rebus!!!! I pesci ci sono ancora però; Carpe e barbi parecchi con esemplari di mole, in diminuzione i cavedani anche anche se ancora presenti con qualche grosso soggetto
, siluri presenti ma non molto radicati con catture fino a 15-20 kg , qualche luccio si vocifera e ho notato una discreta presenza di minutaglia, specie a vale dellla diga, con la GRANDISSIMA cattura di una pseudorasbora a ledgering.
Psedorasbora*
 Incontro anche un mio ex conoscente  di Vigliano e gli volevo filmare  la cattura di una carpa sorella di quella presa da me poco prima a valle ma la macchina foto era scarica.. Un principiante che non riconosce manco tutti i pesci , che non sa le leggi e colla mentalità da vecchio visto che aveva già preso 3 bei cavedani 2 gg prima e li aveva tenuti portandoli in negozio per sapere che cosa erano.... .(quelli della foto precedente) Ho dovuto avvertirlo che vi è un limite massimo di giornaliero ….Comunque un gran “Fortunello” a pesca!!!
In questi spot finali siamo nel regno della pesca a fondo che si attua usando attrezzature da ledgering; Sia col feeder con corrente, sia Method con acqua ferma o quasi come in questo week end od agendo con montature tradizionali che prevedano piombo piatto, piccolo gommino di gomma salvanodo, girella e finale e lancio di pastura vicino all' esca che in periodi caldi è il mais (Che però riduce le catture a carpe e cavedani e quindi consiglio di mettere una canna a method con mais ed una altra sempre con method e pastura ma innescando vermi medio/grossi che possono attirare siluri ed anche barbi). Volendo ci si può cimentare anche alla passata ma non conviene nella lama principale a meno che l' acqua sia un po' abbondante; Condizioni che in quel week end non vi erano stante la perdurante siccità dei mesi di luglio e agosto del 2015. A valle della diga però è possibile.

Se vogliamo insidiare solo le carpe è consigliabile usare il Method in entrambe le canne pressando pastura idonea dove avremo inserito dei chicchi di mais sminuzzati e magari del pellet.
Alcune fiondate dello stesso ,ma intero, nella zona dove lanciamo l’esca aiuterà i ciprinidi a mantenersi in zona. Filo dello 0.30 in bobina del potente mulinello e finali dello 0.25 sono sufficienti per salpare le prede a meno che si incroci nel grosso siluro; Ami dorati del N 8 per rendere l’esca (il mais) più mimetica ma ciò vuol dire essere super raffinati che non è nel mio stile dato che ho appurato che il fare i troppo tecnologici e raffinati serve ad un tubo in molte tecniche. I barbi europei si sono aggiunti ai nostrani e in questa pesca useremo pasturatori classici da 50 a 120 gr , a seconda della corrente, ben riempiti di bigattini.
Se si svuotassero troppo in fretta una o due foglie di qualche pianticella messa all’ interno degli stessi fanno si che la fuoriuscita delle larve sia più lenta. Lanciamo sempre nello stesso punto e spesso; qua non vi è nessuna limitazione per i “cagnotti”! I fili saranno un po’ ridimensionati rispetto al Method ma sarà meglio non scendere sotto lo 0.20 come finale ed avere sempre il guadino a portata di mano. Nelle ore serali si ricerchi qualche siluro a usando grossi vermoni avendo la consistente possibilità di allamare anche altri pesci . Questi sono ben disponibili anche verso il calamaro , quelli decongelati sono ottimi, innescati su grossi ami ma è una pesca di selezione e taglia fuori le grosse carpe (anche Over 10) presenti.
Cattura di sabato mattina


Mi torna alla mente un episodio di qualche anno fa che merita di essere raccontato a dimostrazione della imprevedibilità della pesca. Appena a valle della diga padre e figlio pescavano a passata con fili abbastanza robusti per la tecnica.

Il padre aggancia e porta al guadino una marmorata sui 2 kg certamente finita nel torrente dal canale Cavour attraverso lo scaricatore a monte. Il
figlio dice di insidiare i barbi ed infatti ha una montatura raggruppata verso il basso. Non li prende e decide di provare per i cavedani; Smonta la lenza e cambia tutto adottando fili, ami e disposizione dei piombi più adatti al furbo ciprinide. Qualche sfiondata di bigattini e via. Indovinate cosa prende quasi subito.......

Lo spinning è da fare specie in autunno e inverno verso qualche luccio usando grossi rotanti o minnows ma non illudiamoci molto anche se alle stesse esche posso darci i siluri. Negli ultimi anni, specie da Quinto a valle, nel periodo freddo escono dei grossi cavedani fino a un paio di kg che assalgono minnows di 5-7 ed anche oltre cm, ma dovremmo utilizzare attrezzature più leggere.


Comunque il sabato mattina ho voluto provare un 90 minuti nella lama stretta dopo la diga ma sia a ledgering, sia a passata ho preso solo roba piccola;
La cosa in se stessa è non piacevole al momento ma riflettendoci bene è una fortuna dato che negli ultimi anni (a parte i barbi) di minutaglia se ne prendeva molto raramente in qualsiasi altra acqua.




Come arrivare



Si consiglia di uscire al casello di Carisio della Torino Milano e svoltare a destra. Dopo un 1 km si sarà al Crocicchio andremo a destra verso Vercelli. Alla rotonda di Formigliana girare a sinistra e circa 300 metri prima del ponte (al limite tornate indietro) svoltate a destra per una strada che sembra asfaltata ma che diventa subito un buon sterrato e costeggia il Cervo fino alla diga. Dopo si può ancora proseguire un po’ e girando a sinistra si arriva sotto la cascata quasi in auto. Se non si gira un sentiero in mezzo ad alti arbusti si arriva alla lama dei porcelli (detta cosi’ perché dall’ altra sponda vi era un allevamento di suini. Se si volesse andare alla lama dei porcelli dalla sponda opposta passare il Cervo e subito dopo girare a destra per una strada asfaltata fino a dopo l’ allevamento (in disuso) e poi prendere a destra la prima sterrata e si è subito giunti in loco. Però vi è una sola postazione e non molto comoda ma generalmente pescabile a passata col galleggiante.


Licenza: Basta la governativa
Ufficio Caccia e pesca Vercelli al link
http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=861

consultare anche


http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=page&ID=45

http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=2982

http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=630

Per le zone No Kill

http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=2499











Negozi di Pesca: Vicino allo spot nessuno e bisogna recarsi fino a Vercelli dal fornito Luciano Pesca
a Vercelli (VC) - Strada Casale, 42 Tel 0161 212214
E' situato a pochi metri dal Sesia questo negozio è meta dei garisti al colpo della zona e offre anche ampia gamma di articoli per fondo, spinning e quanto altro. Aperto la domenica mattina.

Ristorazione:


In località Crocicchio a 1 km dal casello di Carisio Troviamo Ovidio con specialità lumache e rane e e altri 2 ristoranti e bar di cui uno proprio sulla rotonda.

Per  solo un panino e bevande vi è un bar in un largo spiazzo sulla circonvalazione di Formigliana dove è situato anche un negozio di tabacchi e giornali.

A Vercelli acquistare i biscotti Bicciolani che sono i speziati a base di cannella, cardamomo, coriandolo, garofano, pepe bianco e pepe nero. Naturalmente anche il riso. Piatti tipici sono quelli a base di riso fra cui spicca la “Panissa” con lardo, salame sottograsso, vino Barbera, fagioli e parmigiano. Tipico ma in disuso era il brodo di rane. Nel rione Cappuccini a settembre si effettua la sagra della rana. http://www.rionecappuccini.vc.it/la%20Rana.htm

Ufficio Caccia e Pesca Vercelli Via XX Settembre 45 Tel 0161/590431 http://www.provincia.biella.it/on-line/Home/Sezioni/Cacciaepesca.html

Vercelli ha vocazione agricola specie nella coltivazione del riso. La chiesa di Santa Andrea vicino alla stagione è uno dei migliori esempi di arte gotica dell’ Italia. Da vedere anche il duomo, la Basilica e il salone duecentesco in via Ferraris. Resta dopo Torino la città più piacevole da girare in centro.






8.04.2015

Pesca alla carpa in Val Chiusella (TO)

Di Adriano Taglier e Walter Scandaluzzi
 La Valchiusella  è logicamente attraversata dal Torrente Chiusella con la valle  lunga circa25 chilometri e con una superficie di 143 km², e più precisamente è collocata nella zona  del canavese che fa capo ad Ivrea i cui abitanti sono detti “epoderiesi”.  Il torrente nasce dal monte Marzo (non aprile e manco febbraio..) per confluire nel fiume Dora Baltea nei pressi di Strambino, dopo un percorso di più di40 km. Logicamente è a vocazione trotistica anche se….ne parleremo in seguito.
La bassa valle è formata da colline coperte da fitti boschi e sui quali si trovano numerosi paesi molti dei quali sono comuni autonomi.  Uno di questi è il comune di Alice Superiore in cui vi è il lago naturale dall’ omonimo nome a quasi 600 msl.  Ad est dello specchio d'acqua principale si trova un lago più piccolo chiamato, appunto, Lago Piccolo.
Il Lago Piccolo, lungo poco più di100 metrie largo circa 80, è invece caratterizzato da basse rive paludose e da un ampio canneto. L’ invaso principale è molto più grosso e lo vedrete nelle foto e filmati. Nel 2009 i 2 bacini sono stati riconosciuti sito di interesse comunitario (codice: IT1110034) come biotopi e quindi nulla vi può essere toccato. Le piante da abbattere sulle rive  in inverno sono segnate e nel lago non può essere immesso nessun pesce (al di fuori delle trote iridee che sappiamo sterili) . Nel lago sono presenti carpe nate nello stesso, un po’ di tinche, persici reali parecchi, persici sole , scardole e un discreto quantitativo di trote iridee e tanti pesci gattini
. Non vi sono lucci e Black Bass. Fino a pochi anni fa era  gestito da un club che lo tenevano come “cosa di prestigio”* ed attualmente vi è Raffaella  A.  che deve  attenersi alla volontà del possessore del Diritto Esclusivo di Pesca che deve attenersi alle direttive della comunità europea sui biotopi. Quello che vuol dire lo potete intuire da soli….. PESCI RUSPANTI e naturali dall’ incredibile forza!

Ci siamo andati a pesca io e Adriano Taglier e l’ articolo è scritto a sua firma a metà giugno 2012 e pubblicato quasi uguale in POL..
In una calura infernale coll’ erba già un po’ bruciata dal sole io e Walter siamo stati in barca un paio di ore pescando vicino ai canneti in zona ombreggiata. Qualche trota l’ abbiamo vista saltare al largo ma anche lanciando sull’ abboccata non le abbiamo prese. Pescando a spinning e col verme abboccavano solo i persici sole e qualche scardola.
In estate i piccoli arrivano sempre prima… Verso sera Walter ha preso un Persico reale a spinning col solito Martin  e dopo  ho pescato io (Walter filmava e fotografava) vicino al ristorante col pane a galla e nel giro di poco più di una ora ho preso 5-6 carpe stimate dai 2.5 ai 4 Kgdi cui 2 mi hanno letteralmente spaccato lo 0.22, una si è intanata (non riuscivo a tenerla e volevo giocarla colla frizione) in un buco; Ho dovuto mettere su un trecciatino per forzarle letteralmente dalla potenza che avevano
. Il record ci dice Raffaella (che è li da quasi 15 anni, in effetti con diverse mansioni) è di 15  Kg circa con altre catture, ma non molte, oltre i10 kg. Fino ai10 Kgabbastanza. Ma non sono pesci di allevamento messi nei comuni carpodromi ed ingrassati come se fossero maiali ma roba nata nel lago con tutti gli annessi e connessi.
La pesca è gestita da un circolo prevede una adesione annuale di 30 euro nel 2012; Pesce pagato a peso, pesci gatto gratis. Pesca No kill 15 euro il giornaliero. Barche a remi  in loco a 5 euro l’ ora ma tariffe speciali per pescatori.
 Insomma chi volesse portare la morosa in gita sul lago paga 5 euro l’ ora, per i pescatori un forfeit da stabilire. Nel prossimo inverno ricaveranno qualche piazzola sulla sponda vicino alla statale e le piante, abbiamo visto noi,  che sono già state segnate dagli organi competenti. Lungo la sponda alberata vi è un sentiero: Esso è parallelo alla statale. Dove finisce il guardrail vi è in cancello d’ ingresso.

Il ristorante è gestito dalla stessa Raffaella e offre cucina casalinga con alcune sciccherie come quelle che ci hanno offerto tipo sarde messe bagnetto fatto dalla “ragazza” colle sue mani
. Locale interno piccolo, terrazza coperta con tavoli, tavoli all’ aperto. Prato (attenti che vicino ai canneti a sinistra del ristorante  proprio è  torba cioè terreno molle con sotto acqua..) . Possibilità di prendere il sole e sentiero per passeggiate

. Un luogo incantevole per famiglie che vogliano passare una domenica tranquilla pescando o non pescando.
Se si vuole pescare e mangiare la possibilità c’è. Solo che per pescare bisogna associarsi . Se si vuole solo mangiare…mangiate solo…chi se ne frega della pesca davanti a piatti tipici ed ad una birra Menabrea spillata? (Birra prodotta a Biella e vincitrice di numerosi concorsi a livello mondiale). Vi danno pure il gelato……ed attualmente nel 2015 vi è anche una piccola piscina.

Il tutto recintato!!!!

Cosa di prestigio vuol dire che pagavano circa 1500 euro annuali fino  a pochi anni fa ed era usato dai soci per esibire la loro posizione sociale verso gli altri e magari per invitare altri benestanti di altre zone a pescate e mangiate extra affari. Il cancello era sempre chiuso e lo aprivano solo a soci ed invitati.
Lago e circolo di Pesca con ristorante  denominato "Il Pontile".
Via Pr. per Lessolo 27
10010 Alice Superiore (TO)
Tel 0125/78488 Cell 328/8529239
email: lagodialicesuperiore@virgilio.it

Escursionismo

La parte occidentale del lago è percorsa dal Sentiero dell'Agrifoglio mentre ilSentiero del Lago passa tra la sponda meridionale e la strada provinciale raggiungendo poi il Lago Piccolo. Nei pressi dei due specchi d'acqua transita anche l'Alta Via dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea

Video:



Lago piccolo


Facebook

https://www.facebook.com/lago.superiore/about

Sito






























http://www.pescareonline.it/bradipon/modules/sharebar/views/mail_i.png


Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...