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3.04.2015

Pesca col "Selvatico"

Nel 2004 attraverso il forum di PescareOnline conobbi Luca di Verbania Trobaso e  abitava a 300 metri dal Torrente San Bernardino di cui tratto nell’ articolo al link
che poi divenne riserva qualche anno fa e Selvatico ne fù vicepresidente.
Esso era all’ epoca un ragazzotto sui 24-25 anni che poi nel forum http://pesca360.forumcommunity.net/ si dette il Nick “Selvatico” e da qui’ il titolo dell’ articolo con alcuni episodi vissuti con lui e non sono frottole anche se i minimi particolari è logico che non me li ricordi.
Comunque ci conoscemmo dal vero e mi disse che lui faceva pesche adatte ai laghi grossi ma anche alpini  ma  amava la pesca nei torrenti alle trote sia al tocco sia a spinning.
Lo portai con me in Austria nell’ albergo del signor Adriano Gargantini aiutato dai 2 figli e dalla moglie  che potete vedere al link




Albergo adibito principalmente a pescatori e fungaioli e che emetteva buoni per svariate riserve della Carinzia sia a vocazione ciprinidi come la Drava (ma dove potevi prendere di tutto occasionalmente) e una bella risorgiva piena di trote e salmerini con la presenza anche di Huco Huco risalenti dalla Drava anche se essi erano pochi. Io e amici (o famiglia) vi alloggiavamo gratis dato che è noto che i maggiori autori di scritti delle riviste di pesca e i personaggi online poi danno un ritorno economico sotto forma di scritti come questo e per i gestori di riserve è pubblicità e veritiera anche.
L’ attrezzatura da pesca col galleggiante la portai tutta io dato che Selvatico non ne aveva;

 Diceva di non saper fare la tecnica ma dopo 15 minuti di insegnamento aveva già capito tutto. Quando si nasce, si vive in mezzo alle acque come lui o me tutto diventa più facile.
Come facevo di solito viaggiamo di notte e la prima cosa che facevo era fare colazione in un locale a Ferlach verso le 6 e portare l’ accompagnatore a vedere quante trote vi erano in un ruscelletto davanti alla banca del paese; Mi distrassi un attimo e Selvatico aveva già la canna da spinning in mano…..mi ci volle un po’ per convincerlo che non eravamo in Italia e li’ ci sarebbe voluto probabilmente qualche permesso.

Lo portai prima in Drava piccola a Rosegg e lui volle andare a spinning e prese 2 cavedani sui 2 kg; poi dopo la mini lezione si mise anche lui a pescare colla canna “bolognese” e anche se fù un giorno non di quelli magici un 40-45 kg di Nasen, qualche cavedano e una trota li prendemmo fra tutti e due.


Il giorno dopo andammo in Drava grossa Frestritz a ledgering e anche li’ ci mise poco ad imparare e resto allibito dalla quantità, dalla varietà di specie e dalla taglia delle catture.


Intanto giunse in hotel il famoso, forse il più famoso di quei tempi,  spinnofilo Luciano Cerchi con moglie e andammo a spinning in risorgiva;
Luca era alle stelle a pescare le trote e mi saltò anche su un piede per lanciare e lo dovei un po’ “cazziare”. Il filmino sotto è stato fatto anni dopo ed ed è inserito al solo scopo di far vedere la risorgiva



Le catture furono molteplici e ci divertimmo facendo quasi coppia fissa con Luciano; Il figlio maggiore Alberto ci porto un giorno a Lienz capitale del Sud Tirolo da Bernard Scholtz che ha o aveva (allora aveva giù un 70 anni e…facciamo corna…potrebbe non essistere più come corpo ma di certo la sua anima di imabalsamatore vaga ancora) un piccolo negozio di pesca e un enorme museo di pesci imbalsamati: Alberto era un suo allievo.
Da Bernard Scholtz a Lienz con Luciano Cerchi, Moglie e A. Gargantini

Oltre a prendere le trote di giorno a spinning una sera Selvatico assaporò un po’ troppi liquori e si mise a pescare a mosca di notte in un lago che i Gargantini usavano come allevamento e prese pure una iridea sui 2 Kg….
Aveva un pò di sete....




Mi insegno alcuni posti ottimi per gli Agoni fra cui una piattaforma a Ghiffa, dove sotto vi sono almeno 5 metri di profondità) dove essendo anche  un bravo allievo quando una sera ad Agoni a Ghiffa tagliai a pezzi un 15-20 Agoni (nel periodo buono ne prendi 20 in 10 minuti) e li buttai in acqua e gli dissi di fare altrettanto tutte le sere visto che abitava sul posto esso lo fece. Il sabato dopo tornammo e cosi’ sperimentai per la prima e ultima volta (per adesso) la pesca ai predatori pasturandoli come se fossero ciprinidini  come avevo letto facevano su una rivista concorrente a dove scrivevo io in Belgio e in Inghilterra di sicuro. Il risultato fù strabiliante e ai nostri pezzi di Agone innestati abboccarono cavedani da paura, una anguilla, bottatrici, un grosso luccio perca e lui 2 gg dopo prese un luccio di circa 10 kg.

Poi gli venne la fissa del siluro e venne giù da Verbania fin oltre Palestro (100 km circa) e lo portai sul canale Sartirana di cui potete leggere al link


Lui non ne prese ma io ne tirai fuori uno sui 4 kg e cosi’ pochi giorni dopo venne con una amico e ne presero 6-7 di cui uno sui 8-10 kg……



Visto e considerato che i silurotti presi in acque decenti sono anch ebuoni da mangiare e che Lui e i suoi amici ogni anno congelavano un sacco di pesci di ogni specie  e poi facevano una cena per almeno 70-80-90 persone cioè loro, famigliari e amici (cioè davano ad un ristoratore i pesci e il cuoco li cucinava…mi hanno fatto addirittura mangiare i Gardon sfilettati ed impannati e se dopo non me lo dicevano manco me ne accorgevo) di cui naturalmente ero invitato assieme alla moglie che quando si tratta di mangiare non si tira indietro mi scescero in 4 con una auto e un autocarro da muratore, vuotarono 5 casette di sardine in un tratto di canale  come pastura e se ne tornarno a Verbania  con almeno un quintale di siluri medio-piccoli dato che quelli grossi li killavo io e li rilasciavo nel roggione e cioè in 5 avremmo preso sui 2-2.5 quintali di siluri di cui un quintale fù mangiato alla successiva cena e il resto....
E NON VENITEMI A PARLARE DI CENTRI DI SMALTIMENTO, POSSIBILI INQUINAMENTI ECOLOGICI ECC ECC ECC DATO E CONSIDERATO CHE I PESCI CHE MUOIONO NATURALMENTE DOVE LO FANNO SE NON IN ACQUA????  LE LORO CARCASSE MICA VENGONO PORTATE DAI PARENTI NEI CIMITERI ACQUATICI O CREMATI IN APPOSITI CENTRI DOVE L’ACQUA NON SPEGNE IL FUOCO???? Ragionate gente ragionate!!!!


5.17.2012

La Drava a Rosegg

Caratteristiche: Il letto è quello della Drava ma ridotto dall’ acqua presa dal canale che và ad alimentare una centrale idroelettrica.
Resta come un torrente dell’ alta italia nel suo corso in pianura come portata e scorre fra sassi e vegetazione riparia. Molto belle sono le lame con circa 1/ 1.5 metri di profondità e una grossa buca a valle oltre a delle correntine. Le correnti delle lame consentono una passata ideale.



Pesci presenti: Nasen (molti in primavera), cavedani, trote iridee e fario, barbi, carpe, lucci, persici reali,temoli.



Pesca: Si pesca bene a passata con una bolognese di 5-6 metri, mulinello piccolo, filo in bobina dello 0.16/0.18, finale dello 0.14 od anche 0.16, amo N 14/16 con innestati bigattini a grappolo.
Uno 0.12 potrebbe anche bastare come finale ma la presenza certa di un buon quantitativo di grossi barbi e belle carpe fa optare per fili più consistenti. Trovando in periodi caldi minutaglia innestare il mais. Pasturazione a fionda o incollato nei limiti consentiti col sistema del “poco ma sovente”.
E’ praticabile benissimo anche un ledgering leggero sia a feeder sia a Method nelle lame più profonde e specie nella buca dietro l’ hotel, magari mischiando nel feeder pastura e bigattini. I grossi cavedani sono pescabili anche a spinning con minnows e vi è la concreta speranza di qualche trota e persico reale anche. Le trote si possono insidiare a spinning utilizzando rotanti come quelli della https://www.extrafg.it/



Il luccio è presente ma non in maniera massiccia cosi come la carpa. Per guadare ci vogliono stivali a tutta coscia. Gli spot non regalano gli 80-100 Kg che può dare la Drava Grande ma cmq ci si diverte e bene a passata con qualità, bei pesci e varietà dato che ogni tanto ci scappa il temolo.



Sembra di pescare in una antica Agogna o Terdoppio diciamo. Se dopo qualche ora di passata volete variare lo spinning può regalarvi trote,cavedani,persici reali e lucci. Fatevi dire le regolamentazioni bene dato che vi sono norme inusuali per gli italiani e i controlli ci sono. Ci sono anche carpe di grosse dimensioni nella buca proprio dietro l’ hotel.

Dove alloggiare:lAktiv Hotel

Come arrivare dall'hotel: Vedere cartina sottostante



Permessi: Erogati dall'hotel

Dove mangiare: La sistemazione è con prima colazione e cena preparata ottimamente da Erica la moglie del gestore.
Nella pensione vi è attrezzatura per cucinare i funghi e conservarli (ah già è zona da tantissimi funghi) Noi consigliamo per il mezzogiorno di rifornirsi di qualcosa nei vari negozietti e discount od al limite provare piatti locali.

Cosa vedere: Villlach e Castello di Landskron. Divertimento al casinò di Velden

Altri Hobby praticabili in zona: Raccolta di funghi, Equitazione, Mountain Bike specie sui 220 Km di pista ciclabile lungo la Drava, Sci di fondo

5.08.2012

P&P andrà sulla Drava

Articolo volutamente con toni metaforici

P&P ha le sue domande!! Una è….Ma cosa c’è nella Drava oltre i soliti Nasen, Breme, cavedani e barbi e che in quantità?

I predetti TANTIIIIII, e di sicuro lucci (preso 1 alle 15.30 di un capodanno-purtroppo mangiò tutto e venne imbalsamato-un altro fece la stessa fine ma non veniva dalla Drava ma da una sua vecchia lanca e stimate Voi dalla foto quanto era.)), trote fario ed iridee, temoli, salmerini , Huco Huco (manco li tenteremo…se vengono vengono), pighi, lucioperca, siluri (rarissimi ma ci sono….affresco del 1602 nel castello di ..e chi se lo ricorda), carpe, tinche…vedremo in che quantità.



Per vecchi , ma non logori, “predatori, strangolatori, tagliatori di teste” (detto metaforicamente) tipo i corsari, i Thug (un thug di nome Behran, che nel corso della sua esistenza avrebbe ucciso o meglio strangolato 931 persone) adoratori della Dea Kali’, i Daiachi cioè i tagliatori e rimpicciolitori di teste della Malesia alleati con Sankokan come noi nei mass media ittici metaforicamente scrivendo questi pesci sono solo aperitivi dopo le precedenti esperienze



Potrebbe anche capitare il “capotto” sulla Drava a passata o Ledgring ma sarebbe come se grandinasse in Libia…50 Kg di ciprinidi in Drava grande sono assicurati per i pescatori medi almeno 25 in Drava piccola ma di più ampia varietà. Certo che se a Ledgering lanci al punto x e poi a 20 metri di distanza ecc ecc becchi poco. Io assieme ad un personaggio che vomito al solo nominarlo adesso avremmo fatto il quintale a testa in un pomeriggio appena a valle del ponte di Freistritz….Io onestamente meno di lui…ma lui aveva fatto 9 finali dei campionati italiani di pesca al colpo….



Venne in Drava un mio ex collega col cugino, pescavano 2 volte l’ anno e prendevano (non tanti ma…ma comunque) Nasen e Breme guardando film porno sul telefonino…

Beh Volete che a P&P bastino questi pesci e nei soliti posti?

Andremo a vedere cosa offre il Night Club in effetti…Passata, ledgering, spinning in posti nuovi ed interessanti che abbiamo già individuati in parte e vi faremo sapere…Credo che a fine luglio avrete il report!!! Bello o brutto che sia!!!E magari andremo anche in altri posti.



Magari Alberto o Francesco (Adriano oramai è cotto piscatoriamente..) ci accompagnerà. Erika di sicuro ci preparerà piatti deliziosi. Ci sarebbe piaciuto andare a settembre anche a raccogliere i funghi ma precedenti impegni……

E se non si prenderà nulla..AMEN!! Un verde, una quiete cosi’ in Italia è rara e circoscritta.

http://www.adrianogargantini.it/

1.16.2012

La Drava

La Drava sgorga nei pressi della landa di Dobbiaco in Val Pusteria. Da qui inizia il suo corso attraverso il Tirolo orientale, Carinzia, Slovenia e Croazia fino a sfociare nel Danubio.
La Drava rientra tra i più lunghi fiumi europei, il suo corso è lungo ben 720 km, di cui 102 sul territorio della Slovenia La Drava (tedesco: Drau, ungherese: Dráva, sloveno: Drava) è un affluente del Danubio, che nasce nel comune di San Candido(nelle vicinanze della sella di Dobbiaco (BZ) nelle Alpi Orientali, spartiacque tra il bacino del Mar Adriatico e di quello del Mar Nero) e scende verso est. Il suo bacino idrografico ha un'area maggiore di 11.000 km² e si estende su 5 Stati e la sua portata media alla foce è di 670 m³/s.Nell' abitato di San Candido quello che è un piccolo rigagnolo, riceve il primo affluente, il Rio Sesto, molto più ricco di acque.
Pochi chilometri a valle della sorgente, in località Prato Drava entra in territorio austriaco. La Drava attraversa poi la Slovenia, la Croazia e segna per un lungo tratto il confine tra quest'ultima e l'Ungheria, sino a sfociare nel Danubio sul confine tra Croazia e Serbia, dopo un percorso di 749 km. Questa lunghezza lo rende il maggiore fiume che "nasce" in Italia e il più lungo tra quelli che scorrono almeno parzialmente su territorio italiano la Drava è navigabile negli ultimi 90 km del suo corso. Questo importante fiume viene spesso addotto come esempio di incoerenza nel definire i nuovi confini tra Austria e Italia nel primo dopoguerra. Infatti, l'Italia aveva chiesto ed ottenuto i territori tirolesi a sud dello spartiacque alpino, mentre tutti i comuni ad est di Dobbiaco (in ted. Toblach) sarebbero dovuti, secondo questa logica, permanere sotto dominio austriaco, cosa non avvenuta nei fatti. Nel suo corso ci sono imponenti dighe ma la prima nei pressi di Rosegg è alimentata da un canale By Pass che assieme a quella che definiremo “Drava piccola” per la restante acqua non prelevata forma una specie di isola dove sorge l’ albergo Aktiv Hotel da molto meta di fungaioli e pescatori colle esche naturali (www.adrianogargantini.it). In gestione altre acque per spinning e mosca e anche carpfishing.
























Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...