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9.02.2015

Parco Ittico

Parco Ittico Paradiso

Articolo dedicato ai gestori del Parco Ittico Paradiso ma anche alla LIPU, agli animalisti e a tutti coloro che si dimenticano che vi sono esseri viventi anche in acqua e non solo in terra e nel cielo.
Molti anni fà seppi che nei dintorni di Lodi ed esattamente a Zelo Buon Persico vi era un parco speciale cioè Un parco ittico!!
Non ci pensai 2 volte e nel fine settimana successivo assieme alla moglie e alla famiglia ci sorbimmo i 130 Km circa fra la mia residenza e Zelo Buon Persico.


La visita mi fece naturalmente venir voglia di pescare ma DIVIETO DI PESCA nel Parco ittico; a bellezza del luogo, che descriverò in futuro, mi indusse a scrivere un articolo per una delle 2 riviste di pesca di cui ero collaboratore cioè la storica PESCARE e Il Pescatore di acqua dolce entrambe di proprietà dell' Editoriale Olimpia fallito nel 2009.
Non certo per colpa mia  visto che un subdolo personaggio che lavorava per l' Editoriale ma aveva interessi anche online pensò di denigrarmi bene presso la direzione dato che criticavo nei vari forum  chi intralazzava subdolamente o diceva cose inesatte   in internet nel mondo della pesca incluso lui. E quindi ad agosto 2008 fui escluso dai collaboratori anche se ero uno con più articoli con anche 50-60 pagine ingombro (testo+foto (dimensioni delle foto a discrezione del capo redattore)) e persi quei 2500 euri medi che mi permettevano di non incidere nelle spese famigliari per il mio Hobby cioè la pesca ovviamente.
Non mi pento affatto visto che per me nella pesca viene  prima la verità ai soldi. E di verità in quel mondo ne sapevo,  visto che le spie vi erano nei vari club ed associazioni di pesca che nelle discussioni non intervenivano (per non litigare all' interno) ma poi mi mandavano messaggi privati...... E mi vanto di essere l’ unico che cerca di trattare la pesca a 360° con itinerari, tecniche, ambiente, associazionismo, leggi e quanto altro mi è possibile.


Ma tornando indietro a metà anno 2015 ci sono tornato con i miei migliori amici di Vimodrone(MI) e la loro figlia minore  ed eccomi qui' a dirvi ed ad illustravi il Parco Ittico Paradiso.


Detto loco è un’oasi naturale di 13 ettari circa cioè 130.000 mq, dentro  un bosco di  6000 piante più o meno . I canali che derivano da acqua sorgiva ospitano oltre  20 specie di pesci d’acqua dolce, dal piccolo pesce rosso alle bellissime carpe koi




, ai grandi siluri e storioni .La famiglia Acipenseridae comprende 28 specie di pesci anadromi e d'acqua dolce comunemente conosciuti come storioni, appartenenti all'ordine Acipenseriformes. Gli autoctoni sono Storione (Acipenser Sturio) Storione cobice (Acipenser Naccarii) Storione ladano (Huso Huso) Qualche specie tipo il luccio  è difficile da vedere in quanto tende a stare nascosta sotto erbe o tronchi  in acqua ;
Lucci-Foto di repertorio


Altre sono facilmente vedibili come le carpe, le trote e i cavedani che sono ovunque. Alcune solo autoctone cioè italiane mentre altre sono alloctone cioè di altri paesi e altre considerate acclimatate essendo alloctone ma in Italia da molto tempo.

Cavedani-foto di repertorio

Fra queste ultime citiamo la carpa o le varie forme di carpe originali cioè quella a specchi , quella cuoio e  derivante dall' Asia fin dai tempi dei romani ed alcuni dicono che anche la tinca sia come la carpa mentre altri ittiologici sono del parere che le tinche sono autoctone pure.
Tinca-foto di repertorio
Le carpe Koi cioè quelle dalle molteplici colorazioni hanno una storia particolare che può essere paragonata ai pesci rossi.
I carassi sono parenti delle carpe e si ibridano con loro dando origine a ibridi con 2 baffi (le carpe ne hanno 4 mentre i carassi nessuno). Quello che però importa è che qualche carassio ha sempre avuto del colore rosso, specie sulle pinne, e i cinesi già migliaia di anni facevano incrociare individui con quella colorazione arrivando ad avere i pesce rosso. Per carpe Koy si è seguito lo stesso procedimento arrivando ad esemplari da decine di colorazioni nello stesso individuo. Succede la stessa cosa per quei pesci dalle pinne anomali o dagli occhi enormi che vedete nei normali acquari cioè fanno incrociare individui collo stesso "difetto" fisico.
Altri e esemplari che si possono definire acclimatati dato che è oltre un secolo che sono ospiti delle acque italiane sono i pesci gatto, I persici trota (Black Bass il loro nome in USA).
Black Bass-foto di repertorio


Assolutamente autoctoni sono il Cavedano, il Luccio, Le trote fario, le Anguille, delle specie di storioni e salmerini se della specie Alpinus, il barbo e il persico reale dalla stupenda livrea e aggiungo io dalla bontà in tavola superlativa.


Alloctoni tutti gli altri fra cui il Siluro che è una specie da eradicare stante tutte le leggi italiane, Questo pesce originario dai paesi dell' Est è molto simile ad un  enorme pesce gatto per intenderci e sono stati catturati esemplari lunghi quasi 250 cm cioè 120-130 kg di peso nel medio basso Po e nei laghi di Mantova  ed ha invaso buona parte delle acque della pianura padana, del Tevere e dell' Arno basso.
Foto di repertorio
Non è il solo pesce con divieto di reimmissione dopo la cattura ma esso ha creato un  grosso impatto ambientale se pensiamo che è un predatore e prima della sua comparsa il predatore che raggiungeva il maggior peso nella nostra penisola era il luccio con rari esemplari fino a  20 Kg e rarissimi (e non certificati) oltre tale peso.
Luccio-foto di repertorio


Le trote italiche sono le fario e le marmorate; le iridee sono trote USA che non si riproducono nelle nostre acque e sono quelle che normalmente troviamo nelle pescherie;
Trota iridea-foto di repertorio
Vengono inseminate artificialmente; Il loro pregio è avere una buona carne ma sopratutto risultano le più economiche da vendere od immettere nelle acque.
Grossa iridea-foto di repertorio
Le trote salmonate non sono che iridee a cui danno un mangime contenente una sostanza che vi è nei gamberetti (che mangiano in natura); La stessa cosa è fatta negli zoo per i fenicotteri rosa altrimenti perderebbero la colorazione delle piume.  Le trote giapponesi credo (credo) siano derivate anche esse da manipolazione degli asiatici.


Alloctoni abbastanza recenti cioè arrivati da qualche decina di anni sono gli Amur detti carpe erbivore, i persici spigola o Striped Bass, alcune specie di storioni, salmerini Fontanilis e altre specie non presenti nel parco.


Vi sono anche degli acquari ma il punto più qualificante dell' intero complesso sono gli osservatori sotterranei cioè si scende sotto il livello dell' acqua , attraverso un vetro, si vede quello che succede nei canali....come essere davanti ad un grosso acquario.


Il parcheggio non è vicinissimo e per chi non vuole percorrere almeno 1/1.5 Km a piedi  vi è un trenino navetta che fa da spola fino all' ingresso e ritorno  dove assieme al biglietto vi danno anche la cartina.
Il biglietto d'ingresso al Parco nel 2015 costa:

10,00 € INTERO per adulti
8,00 € RIDOTTO per bambini da 3 a 13 anni
8,00 € COMITIVA (gruppi di minimo 15 persone) nei giorni FESTIVI
7,00 € COMITIVA (gruppi di minimo 15 persone) nei giorni FERIALI
7,00 € COMITIVA (scuole, oratori e centri estivi) tutti i giorni
7,00 € bambini sotto i 3 anni facente parte di scolaresche
6,00 € oratori delle diocesi lombarde (con tessera)
GRATIS per insegnanti e diversamente abili.
Residenti a Zelo Buon Persico in possesso di documento d'identità,
biglietto intero 5,00 € e ridotto 4,00 €.
Ma vi sono anche convenzioni con enti ed associazioni.
Subito dopo vi è il bar che offre servizio di tavola fredda durante la settimana e di tavola calda nel fine settimana e festivi. Vi è anche la possibilità di prenotazione per comitive a prezzi fissi.


Vi sono i campi giochi ed esattamente il Ponte Tibetano, i passaggi sospesi, gli scivoli e le altalene.



Vi è la voliera per Fenicotteri,
il bosco dei conigli, la fattoria  e tante altre cose per passare una giornata in pieno relax e far conoscere ai propri bimbi (ed anche a Voi stessi) parte della vita acquatica esistente in Italia e altro.


Non mi prolungo di più date che state leggendo dal vostro PC e quindi per sapere altro basta che andate al link: http://www.parcoittico.it/ e potrete trovare tutte le offerte del momento (magari leggete questo articolo nel 2016). 

Parco Ittico Paradiso offre dei prezzi agevolati per gruppi e scolaresche in collaborazione con compagnie di autotrasporti private che servono la Lombardia.

 Vi do solo dei video

https://www.youtube.com/watch?v=E0dhJkxZFiI


---https://www.youtube.com/watch?v=kaH_QASwV30



----https://www.youtube.com/watch?v=XzcK6N-z2OI

e gli estremi



Parco Ittico Paradiso
Via Dosso
frazione Villa Pompeiana
26839 - Zelo Buon Persico (LO)
Tel e Fax 02 9065714
email:info@parcoittico.it



8.10.2015

Pescare nel Cervo a Formigliana


Dopo oltre 3 anni decido ad inizio agosto di tornare a pescare sul torrente Cervo avendo avuto notizie di un discreto numero di catture di cavedani e barbi oltre delle solite carpe e ancora, purtroppo, di siluri anche fino ai 20 Kg.

Cosi' decido di andarci agli inizi di agosto in un Week End di caldo allo stato puro. La mattina del sabato sono sul posto già alle 6 e alla domenica , visto il pomeriggio nuvoloso (ma molto afoso), ci torno un paio di ore e passa. A Formigliana la lama è veramente imponente; Lunga un km almeno e larga sui 40 metri con profondità anche superiore ai 5 metri in alcuni punti e sbarrata da una diga per far fuoriuscire una roggia.
Le postazioni non sono molte dalla parte orografica destra cioè quella massificata molto tempo fa e ricoperta da canne; Una dopo 300 metri e le altre  3 o 4 quasi a fondo lama. Dopo la diga vi è una lama non molto ampia e profonda ma comunque pescabile e poi la ex celeberima “Lama dei purcot" cioè lama dei Porcelli. In alcune occasioni un paio di rogge ne sporcano l’acqua rendendola più o meno torbida e parecchie volte a monte di Formigliana uno scaricatore del Canale Cavour pensa bene di renderla di colore indefinibile. In altri giorni invece si ha sensazione di un torrente poco inquinato: Un rebus!!!! I pesci ci sono ancora però; Carpe e barbi parecchi con esemplari di mole, in diminuzione i cavedani anche anche se ancora presenti con qualche grosso soggetto
, siluri presenti ma non molto radicati con catture fino a 15-20 kg , qualche luccio si vocifera e ho notato una discreta presenza di minutaglia, specie a vale dellla diga, con la GRANDISSIMA cattura di una pseudorasbora a ledgering.
Psedorasbora*
 Incontro anche un mio ex conoscente  di Vigliano e gli volevo filmare  la cattura di una carpa sorella di quella presa da me poco prima a valle ma la macchina foto era scarica.. Un principiante che non riconosce manco tutti i pesci , che non sa le leggi e colla mentalità da vecchio visto che aveva già preso 3 bei cavedani 2 gg prima e li aveva tenuti portandoli in negozio per sapere che cosa erano.... .(quelli della foto precedente) Ho dovuto avvertirlo che vi è un limite massimo di giornaliero ….Comunque un gran “Fortunello” a pesca!!!
In questi spot finali siamo nel regno della pesca a fondo che si attua usando attrezzature da ledgering; Sia col feeder con corrente, sia Method con acqua ferma o quasi come in questo week end od agendo con montature tradizionali che prevedano piombo piatto, piccolo gommino di gomma salvanodo, girella e finale e lancio di pastura vicino all' esca che in periodi caldi è il mais (Che però riduce le catture a carpe e cavedani e quindi consiglio di mettere una canna a method con mais ed una altra sempre con method e pastura ma innescando vermi medio/grossi che possono attirare siluri ed anche barbi). Volendo ci si può cimentare anche alla passata ma non conviene nella lama principale a meno che l' acqua sia un po' abbondante; Condizioni che in quel week end non vi erano stante la perdurante siccità dei mesi di luglio e agosto del 2015. A valle della diga però è possibile.

Se vogliamo insidiare solo le carpe è consigliabile usare il Method in entrambe le canne pressando pastura idonea dove avremo inserito dei chicchi di mais sminuzzati e magari del pellet.
Alcune fiondate dello stesso ,ma intero, nella zona dove lanciamo l’esca aiuterà i ciprinidi a mantenersi in zona. Filo dello 0.30 in bobina del potente mulinello e finali dello 0.25 sono sufficienti per salpare le prede a meno che si incroci nel grosso siluro; Ami dorati del N 8 per rendere l’esca (il mais) più mimetica ma ciò vuol dire essere super raffinati che non è nel mio stile dato che ho appurato che il fare i troppo tecnologici e raffinati serve ad un tubo in molte tecniche. I barbi europei si sono aggiunti ai nostrani e in questa pesca useremo pasturatori classici da 50 a 120 gr , a seconda della corrente, ben riempiti di bigattini.
Se si svuotassero troppo in fretta una o due foglie di qualche pianticella messa all’ interno degli stessi fanno si che la fuoriuscita delle larve sia più lenta. Lanciamo sempre nello stesso punto e spesso; qua non vi è nessuna limitazione per i “cagnotti”! I fili saranno un po’ ridimensionati rispetto al Method ma sarà meglio non scendere sotto lo 0.20 come finale ed avere sempre il guadino a portata di mano. Nelle ore serali si ricerchi qualche siluro a usando grossi vermoni avendo la consistente possibilità di allamare anche altri pesci . Questi sono ben disponibili anche verso il calamaro , quelli decongelati sono ottimi, innescati su grossi ami ma è una pesca di selezione e taglia fuori le grosse carpe (anche Over 10) presenti.
Cattura di sabato mattina


Mi torna alla mente un episodio di qualche anno fa che merita di essere raccontato a dimostrazione della imprevedibilità della pesca. Appena a valle della diga padre e figlio pescavano a passata con fili abbastanza robusti per la tecnica.

Il padre aggancia e porta al guadino una marmorata sui 2 kg certamente finita nel torrente dal canale Cavour attraverso lo scaricatore a monte. Il
figlio dice di insidiare i barbi ed infatti ha una montatura raggruppata verso il basso. Non li prende e decide di provare per i cavedani; Smonta la lenza e cambia tutto adottando fili, ami e disposizione dei piombi più adatti al furbo ciprinide. Qualche sfiondata di bigattini e via. Indovinate cosa prende quasi subito.......

Lo spinning è da fare specie in autunno e inverno verso qualche luccio usando grossi rotanti o minnows ma non illudiamoci molto anche se alle stesse esche posso darci i siluri. Negli ultimi anni, specie da Quinto a valle, nel periodo freddo escono dei grossi cavedani fino a un paio di kg che assalgono minnows di 5-7 ed anche oltre cm, ma dovremmo utilizzare attrezzature più leggere.


Comunque il sabato mattina ho voluto provare un 90 minuti nella lama stretta dopo la diga ma sia a ledgering, sia a passata ho preso solo roba piccola;
La cosa in se stessa è non piacevole al momento ma riflettendoci bene è una fortuna dato che negli ultimi anni (a parte i barbi) di minutaglia se ne prendeva molto raramente in qualsiasi altra acqua.




Come arrivare



Si consiglia di uscire al casello di Carisio della Torino Milano e svoltare a destra. Dopo un 1 km si sarà al Crocicchio andremo a destra verso Vercelli. Alla rotonda di Formigliana girare a sinistra e circa 300 metri prima del ponte (al limite tornate indietro) svoltate a destra per una strada che sembra asfaltata ma che diventa subito un buon sterrato e costeggia il Cervo fino alla diga. Dopo si può ancora proseguire un po’ e girando a sinistra si arriva sotto la cascata quasi in auto. Se non si gira un sentiero in mezzo ad alti arbusti si arriva alla lama dei porcelli (detta cosi’ perché dall’ altra sponda vi era un allevamento di suini. Se si volesse andare alla lama dei porcelli dalla sponda opposta passare il Cervo e subito dopo girare a destra per una strada asfaltata fino a dopo l’ allevamento (in disuso) e poi prendere a destra la prima sterrata e si è subito giunti in loco. Però vi è una sola postazione e non molto comoda ma generalmente pescabile a passata col galleggiante.


Licenza: Basta la governativa
Ufficio Caccia e pesca Vercelli al link
http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=861

consultare anche


http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=page&ID=45

http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=2982

http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=630

Per le zone No Kill

http://www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=2499











Negozi di Pesca: Vicino allo spot nessuno e bisogna recarsi fino a Vercelli dal fornito Luciano Pesca
a Vercelli (VC) - Strada Casale, 42 Tel 0161 212214
E' situato a pochi metri dal Sesia questo negozio è meta dei garisti al colpo della zona e offre anche ampia gamma di articoli per fondo, spinning e quanto altro. Aperto la domenica mattina.

Ristorazione:


In località Crocicchio a 1 km dal casello di Carisio Troviamo Ovidio con specialità lumache e rane e e altri 2 ristoranti e bar di cui uno proprio sulla rotonda.

Per  solo un panino e bevande vi è un bar in un largo spiazzo sulla circonvalazione di Formigliana dove è situato anche un negozio di tabacchi e giornali.

A Vercelli acquistare i biscotti Bicciolani che sono i speziati a base di cannella, cardamomo, coriandolo, garofano, pepe bianco e pepe nero. Naturalmente anche il riso. Piatti tipici sono quelli a base di riso fra cui spicca la “Panissa” con lardo, salame sottograsso, vino Barbera, fagioli e parmigiano. Tipico ma in disuso era il brodo di rane. Nel rione Cappuccini a settembre si effettua la sagra della rana. http://www.rionecappuccini.vc.it/la%20Rana.htm

Ufficio Caccia e Pesca Vercelli Via XX Settembre 45 Tel 0161/590431 http://www.provincia.biella.it/on-line/Home/Sezioni/Cacciaepesca.html

Vercelli ha vocazione agricola specie nella coltivazione del riso. La chiesa di Santa Andrea vicino alla stagione è uno dei migliori esempi di arte gotica dell’ Italia. Da vedere anche il duomo, la Basilica e il salone duecentesco in via Ferraris. Resta dopo Torino la città più piacevole da girare in centro.






8.04.2015

Pesca alla carpa in Val Chiusella (TO)

Di Adriano Taglier e Walter Scandaluzzi
 La Valchiusella  è logicamente attraversata dal Torrente Chiusella con la valle  lunga circa25 chilometri e con una superficie di 143 km², e più precisamente è collocata nella zona  del canavese che fa capo ad Ivrea i cui abitanti sono detti “epoderiesi”.  Il torrente nasce dal monte Marzo (non aprile e manco febbraio..) per confluire nel fiume Dora Baltea nei pressi di Strambino, dopo un percorso di più di40 km. Logicamente è a vocazione trotistica anche se….ne parleremo in seguito.
La bassa valle è formata da colline coperte da fitti boschi e sui quali si trovano numerosi paesi molti dei quali sono comuni autonomi.  Uno di questi è il comune di Alice Superiore in cui vi è il lago naturale dall’ omonimo nome a quasi 600 msl.  Ad est dello specchio d'acqua principale si trova un lago più piccolo chiamato, appunto, Lago Piccolo.
Il Lago Piccolo, lungo poco più di100 metrie largo circa 80, è invece caratterizzato da basse rive paludose e da un ampio canneto. L’ invaso principale è molto più grosso e lo vedrete nelle foto e filmati. Nel 2009 i 2 bacini sono stati riconosciuti sito di interesse comunitario (codice: IT1110034) come biotopi e quindi nulla vi può essere toccato. Le piante da abbattere sulle rive  in inverno sono segnate e nel lago non può essere immesso nessun pesce (al di fuori delle trote iridee che sappiamo sterili) . Nel lago sono presenti carpe nate nello stesso, un po’ di tinche, persici reali parecchi, persici sole , scardole e un discreto quantitativo di trote iridee e tanti pesci gattini
. Non vi sono lucci e Black Bass. Fino a pochi anni fa era  gestito da un club che lo tenevano come “cosa di prestigio”* ed attualmente vi è Raffaella  A.  che deve  attenersi alla volontà del possessore del Diritto Esclusivo di Pesca che deve attenersi alle direttive della comunità europea sui biotopi. Quello che vuol dire lo potete intuire da soli….. PESCI RUSPANTI e naturali dall’ incredibile forza!

Ci siamo andati a pesca io e Adriano Taglier e l’ articolo è scritto a sua firma a metà giugno 2012 e pubblicato quasi uguale in POL..
In una calura infernale coll’ erba già un po’ bruciata dal sole io e Walter siamo stati in barca un paio di ore pescando vicino ai canneti in zona ombreggiata. Qualche trota l’ abbiamo vista saltare al largo ma anche lanciando sull’ abboccata non le abbiamo prese. Pescando a spinning e col verme abboccavano solo i persici sole e qualche scardola.
In estate i piccoli arrivano sempre prima… Verso sera Walter ha preso un Persico reale a spinning col solito Martin  e dopo  ho pescato io (Walter filmava e fotografava) vicino al ristorante col pane a galla e nel giro di poco più di una ora ho preso 5-6 carpe stimate dai 2.5 ai 4 Kgdi cui 2 mi hanno letteralmente spaccato lo 0.22, una si è intanata (non riuscivo a tenerla e volevo giocarla colla frizione) in un buco; Ho dovuto mettere su un trecciatino per forzarle letteralmente dalla potenza che avevano
. Il record ci dice Raffaella (che è li da quasi 15 anni, in effetti con diverse mansioni) è di 15  Kg circa con altre catture, ma non molte, oltre i10 kg. Fino ai10 Kgabbastanza. Ma non sono pesci di allevamento messi nei comuni carpodromi ed ingrassati come se fossero maiali ma roba nata nel lago con tutti gli annessi e connessi.
La pesca è gestita da un circolo prevede una adesione annuale di 30 euro nel 2012; Pesce pagato a peso, pesci gatto gratis. Pesca No kill 15 euro il giornaliero. Barche a remi  in loco a 5 euro l’ ora ma tariffe speciali per pescatori.
 Insomma chi volesse portare la morosa in gita sul lago paga 5 euro l’ ora, per i pescatori un forfeit da stabilire. Nel prossimo inverno ricaveranno qualche piazzola sulla sponda vicino alla statale e le piante, abbiamo visto noi,  che sono già state segnate dagli organi competenti. Lungo la sponda alberata vi è un sentiero: Esso è parallelo alla statale. Dove finisce il guardrail vi è in cancello d’ ingresso.

Il ristorante è gestito dalla stessa Raffaella e offre cucina casalinga con alcune sciccherie come quelle che ci hanno offerto tipo sarde messe bagnetto fatto dalla “ragazza” colle sue mani
. Locale interno piccolo, terrazza coperta con tavoli, tavoli all’ aperto. Prato (attenti che vicino ai canneti a sinistra del ristorante  proprio è  torba cioè terreno molle con sotto acqua..) . Possibilità di prendere il sole e sentiero per passeggiate

. Un luogo incantevole per famiglie che vogliano passare una domenica tranquilla pescando o non pescando.
Se si vuole pescare e mangiare la possibilità c’è. Solo che per pescare bisogna associarsi . Se si vuole solo mangiare…mangiate solo…chi se ne frega della pesca davanti a piatti tipici ed ad una birra Menabrea spillata? (Birra prodotta a Biella e vincitrice di numerosi concorsi a livello mondiale). Vi danno pure il gelato……ed attualmente nel 2015 vi è anche una piccola piscina.

Il tutto recintato!!!!

Cosa di prestigio vuol dire che pagavano circa 1500 euro annuali fino  a pochi anni fa ed era usato dai soci per esibire la loro posizione sociale verso gli altri e magari per invitare altri benestanti di altre zone a pescate e mangiate extra affari. Il cancello era sempre chiuso e lo aprivano solo a soci ed invitati.
Lago e circolo di Pesca con ristorante  denominato "Il Pontile".
Via Pr. per Lessolo 27
10010 Alice Superiore (TO)
Tel 0125/78488 Cell 328/8529239
email: lagodialicesuperiore@virgilio.it

Escursionismo

La parte occidentale del lago è percorsa dal Sentiero dell'Agrifoglio mentre ilSentiero del Lago passa tra la sponda meridionale e la strada provinciale raggiungendo poi il Lago Piccolo. Nei pressi dei due specchi d'acqua transita anche l'Alta Via dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea

Video:



Lago piccolo


Facebook

https://www.facebook.com/lago.superiore/about

Sito






























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Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...