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3.16.2018

LBFI club legale?




Correvano i primi anni 2000; Da quel marasma di IT Hobby Pescare si riuscii a fare qualche discussione quasi seria nel neonato forum di PescareOnline (Non ancora gestito da Gionata Paolicchi) che era cmq abbastanza osceno in quanto bastava sapere la email di xxx e scrivevi come fossi esso…..MON DIEU CHE OSCENITA’ CHE AVVENIVANO.

Io ero in eterna lite con Umberto Barbarini per quella oscena canna da 234 Km detta rabassionne e mi inventai il miglior nick che abbia mai avuto: SIGNORE INCONTRASTATO ED ILLUMINATO DELLE ACQUE INTERNE giusto per farlo arrabbiare. Lite per modo dire e cmq ampamente sanata.


Arrivarono anche Ferruccio Scanzio di Biella e SC (mi rifiuto di nominarlo) che fù uno dei primi a pescare a ledgering.
La tecnica era affascinante e catturante di certo e cosi’ dopo qualche tempo si fece un raduno a Spinadesco ove timidamente chiese se poteva venire anche Maurizio Biolcati che ben sapete essere attuale testimonial Trabucco del ledgering. Bravo uomo Maurizio.


Anzi prima vi fù un incontro verso Mortara con me, lo Snzio, Barbarini e SC in uno spot strano composto da laghetti....Barbarini uso la rabassione, io con noncuranza feci 30 minuti di spinning col risultato che vedete

e a SC dovetti prelevare di forza canna e mulinello dato che collo 0.17 era 15 minuti che lottava con un mostro di manco un Kg e mezzo di Carpio Carpium



Il bello della faccenda avvenne quando quell’ intelligentone di SC , che si dilettava a fare siti, ne pago 2 al posto di uno e quindi fece il primo sito Ledgering con relativo forum (erano nati i forum Free e community) e volle formare LBFI cioè il primo club di ledgering italiano. I fondatori furono Lui, lo Scanzio ed altri 2. A me offrirono di essere socio onorario che rifiutai in quanto non dava diritto a voto.


Vi furono adesioni con pagamento di euro e distribuzioni di cappellini anche ai non iscritti e non distribuzione a chi aveva pagato (es: La famosa “Zoccola” dell’ avventura in Slovenia) fino all’ apoteosi.

Dovevano fare la prima elezione del consiglio!! LA FECERO VIA EMAIL MANDATE allo stesso SC!!!! Come se tu votassi in un seggio dove l’ unico scrutatore è un candidato che scrutina le schede!!!!




Per me Ledgering e Barbel Fishing è una associazione  ancora illegale adesso perché derivante da quella votazione.


Voi pensatene quello che avete voglia.

5.24.2017

Cavedani con amettiera, barbo e carpa a Ledgering




E’ mercoledi’ 24 maggio 2017 e alle 6 del mattino parto per andare a pescare nella buca dopo la centrale idroelettrica di Novara Veveri dove inizia il Quintino Sella. Acque del Fishing Tour Novara (www.apd.no.it) 


Video di repertorio
https://www.youtube.com/watch?v=h0XWNsRXXuQ

https://www.youtube.com/watch?v=orNph166LlQ

https://www.youtube.com/watch?v=aJ_-oCG7SFU&t=31s

https://www.youtube.com/watch?v=LuHfgLVhD8Q

https://www.youtube.com/watch?v=Xi7B6wVu1mw

https://www.youtube.com/watch?v=dsOcVicrdcg

 Monto la canna amettiera, infilo i 5 bigattini (uno singolo ogni amo del N 20) e lancio. Mentre mi appresto a montare la canna a ledgering, senza manco pasturare, ecco la prima beccata che sbaglio. Lancio anche il feeder in linea da 100 gr con dentro una piccola foglia per rallentare l’ uscita delle larve in corrente. Immediatamente mi parte la canna con amettiera talmente violentemente che mi sradica il porta canna che scivola in acqua (altra spesa da fare….) ma riesco a impugnare la canna e dopo 2-3 minuti porto a riva un bel cavedano sui 9-10 etti che viene rilasciato (come da regolamento) senza manco toccarlo.




Video

https://www.youtube.com/watch?v=gyibfQH40Fs


Un 30 minuti di mancanza di mangianze ed ecco una serie di abboccate che sbaglio. Decido di tenere la canna in mano allora e becco il secondo cavedano, della stessa taglia del primo, che si agganciato per la pinna finale.


Video

https://www.youtube.com/watch?v=2G0Z-UqqZSI

A ledgering ancora nulla ed allora decido di togliere codesta canna e montare una bolognese di 6 metri e pescare con un galleggiante da 3 gr ma è sempre la solita amettiera a regalarmi il terzo Squalius cephalus e cosi’ ripasso al ledgering che poco dopo mi regala un bel barbo.
I cavedani che abboccano sull’ amettiera decidono di slamarsi o di spaccarmi il bracciolo. Lancio il feeder nel rigiro e dopo 15 minuti una carpa viene a trovarmi. 
Tre cavedani vicino al kg, un barbo di 1500 gr di sicuro e una carpa di oltre 2 kg fanno un pescato di circa 6 Kg e può bastare. Il QS NON TRADISCE MAI! Sono le 11 ed allora decido di catturare qualcosa nel vicino torrente Terdoppio ed infatti un piccolo cavedanello non rifiuta l’ esca e finisce nel bidone pieno di acqua ed adesso è ospite del mio acquario di 720 litri.

Video di repertorio


https://www.youtube.com/watch?v=KQUBxBiAx1U


Poco dopo finisco su una pianta, spacco tutto e decido di fare un giro esplorativo sull’ Agogna a monte di Novara.  Subito mi spicca una nuova cementificazione selvaggia ed inutile.

 Rimonto comunque il torrente e vado a piedi fin oltre il ponte della ferrovia che scavalca il torrente portandomi fino a dove la roggia Mora confluisce nell’ Agogna

Video



https://www.youtube.com/watch?v=x8t-c0vBeM0


ma di spot interessanti non ne vedo a parte una piccola buca sotto la cascata che non vale la pena di raggiungere a piedi per provarci un futura volta.




4.13.2015

Il paradiso ittico è dietro

Scritto da Emilio A di Pessano con Bornago e messo in Pescareonline 

Le foto sono alcune della giornata ed alcune di repertorio e messe tutte in fondo dato che non ho voglia di metterle in ordine...Oh sono io il proprietario del Blog e faccio quello ch evoglia..ah ah ah
Paolo Baragioli guida di pesca (www.pescamista.com)


Il paradiso ittico non è dietro l’angolo, ma dietro la Stazione FFSS di Novara ed esattamente in Via Visconti dove la strada passa sopra un ramo del canale Quintino Sella. L’altro ramo è una derivazione che alimenta una centrale idroelettrica e i due rami si ricongiungono circa 400 metri a valle. Questo tratto è un gettonatissimo campo gara e quindi è meglio informarsi se volete andarci nel week end. Il Quintino Sella è un’acqua gestita da Fishing Tour, una Associazione nata dalla unione tra FIPSAS e  il CAGeP ma più comunemente ancora adesso chiamata ADP Novara anche tale associazione è si la maggiore ma una delle tante del CAGeP. 
Ma passiamo ai fatti. Verso metà luglio 2013 ci siamo sentiti con l’amico Maurizio Biolcati, noto pescatore a ledgering e testimonial di Trabucco per il ledgering, che aveva in programma un filmato per presentare la nuova linea di materiali e di accessori Trabucco. Lo spot secondo me si presta e volevamo fare un sopralluogo. Approfittando della ospitalità di Walter il Cavedano ci siamo dati appuntamento.  Walter il Cavedano è una garanzia essendo un personaggio noto in zona. Conosce la metà dei pescatori della provincia. Ha frequentato tutti i canali e i fiumi del novarese  Ha contribuito alla fondazione del CAGeP (Coordinamento Associazioni Gestionali Piscatorie) e ne è stato Consigliere nelle prime due legislature, ha collaborato 8 anni le ex riviste cartacee  Il Pescatore e  PESCARE con anche 50-60 pagine ingombro (testo + foto) all' anno  e numerosi sono i suoi interventi in facebook ed altri forum e siti come il più noto portale di pesca  cioè www.pescareonline.it e il suo blog che è  http://pescambiente.blogspot.it/  che vanta 5-6000 visite mensili e oltrepassa i 150 articoli con interviste a ittiologici, presidenti di sezioni FIPSAS, personaggi molto noti come Ripamonti e Mario Molinari oltre a quelli legislativi, tecnici, itinerari e articoli "editoriali" dove non risparmia critiche al mondo della pesca essendo un polemico nato.
 Un pozzo di conoscenze specie ambientali , legislative, di associazioni , di pesci più che tecniche. Diciamo che tecnicamente è molto anomalo rispetto a quello che sostengono i “guru” della pesca !
L’appuntamento con la nostra guida è alle 7,45 nei pressi dell’uscita Novara Ovest della Autostrada A4. Mentre il Cavedano fa provviste di bigattini per tutti, Maurizio ed io  andiamo avanti a prendere posto sul Canale. Conosco già la zona e la postazione che personalmente ritengo migliore era già occupata quindi ci siamo posizionati in modo da avere spazio per tre pescatori vicini. Il Cavedano a monte, poi Maurizio e poi io più a valle; tre palle di pastura in scongelamento, nel frattempo prepariamo l’attrezzatura.  Il”Cavedano” prende i big e fa uno dei suoi soliti trucchi; questa volta lascia cadere i bigattini sopra un tubo largo 20-25 cm che fiancheggia il ponte in modo che cadendo da soli formino una pasturazione lenta ma continua. Lo ripeterà in altra occasione.
Monto un paternoster con terminale corto da 0,18. E’ così infatti che ho sempre pescato; ci sono pesci di taglia e il terminale grosso dà sicurezza. Ma c’e qualcosa non va, malgrado due catture immediate  il feeder non sta fermo. In occasione delle precedenti uscite il livello del canale era molto più basso. La corrente molto debole, ma ora l’agricoltura chiede acque e i miei 40 grammi sono decisamente pochi; non ne ho altri   Aggiusto con mezzi di fortuna aggiungendo un piombo da 10 grammi (quelli che usano i gommisti per bilanciare le ruote), ma non è l’optimum.  Mauri invece parte bene con un  cage feeder da 60 grammi, terminale da 0,14 e pesci uno via l’altro.  Lui è un professionista mentre io sono solo un dilettante….La taglia è più piccola del solito  ma non di molto compensata però da molte abboccate e le mie aspettative sono in parte disattese visto che puntavo al Big..  Si vedono tanti cavedani di media pezzatura, gardon di cui enorme, persici reali, scardole e stranamente pochi barbi di media taglia per il posto visto che la media è sul KG e anche più.  Giornata comunque nel complesso molto positiva specialmente per il numero.  
Si ha notizie di presenza di carpe e infatti Mauri ne aggancia due  nel pomeriggio, ma una se ne và sganciandosi a a pochi centimetri dal guadino. Mentre l’ altra riesce a prenderla dopo 15 minuti di lotta giostrando bene coll’ antiritorno il pesce. Anche la taglia aumenta e la sorpresa è quando verso le 15,00 aggancio un sottomarino che mi ha messo seriamente in difficoltà. Al guadino è risultato essere un barbo misurato in 70 centimetri.  Non l’ho pesato  perché lo avevo già fatto soffrire abbastanza per le foto di rito ed inoltre era certamente molto stanco.  L’ho giudicato intorno ai 3 kG. perché malgrado la lunghezza era molto magro. Il “cavedano” fra foto , parlare con conoscenti ed andare a trovare lo zio al paese natale (che purtroppo era stato ricoverato in mattina in ASL) in pratica non ha pucciato la canna in acqua e appena tornato da Cameri smontava tutto probabilmente un po’ scioccato anche. Pescava solo un po’ aa verme prendendo un Cavedano e poi  a spinning allamando un altro  discreto suo”fratello”.
Quando capita una pacchia così si andrebbe avanti ad oltranza, il caldo non si sentiva, non si aveva nemmeno il desiderio di bere.  E’ intervenuto il Cavedano a farci smettere con sistemi brutali ma efficaci:  ci ha buttato in acqua la pastura lascandoci senza pastura e senza esche.  Il sudore e la gola secca si sono avvertiti solo ad attrezzatura smontata.
Per arrivare: mettere nel navigatore oppure vedere in qualche mappa  Novara Via Visconti
Permessi : licenza, FIPSAS  e vedere nel sito www.apd.no.it per buoni e regolamento.
Negozio pesca più vicino allo spot  è Verri Davide corso della Vittoria 56 arrivando da Novara Veveri. Invece arrivando da Galliate vi è Triesport in Corso trieste 80.  Se arrivate dal vercellese andate da Roberto Leso Via dei Muratori 87/A  a Novara Lumellogno. Detto Lesovitich per i super minnow che costruisce. Li vedete nei suoi 2 profili Facebook cioè “Roberto Leso” e “rl minnow”; vende anche per posta. Email: robertoleso@libero.it
Cosa vedere: la cupola di San Gaudenzio alta 121 metri progettata dall’ Antonelli
Cosa comprare: Riso, Gorgonzola e Salam dalà duja (sotto grasso)
Dove dormire e mangiare: Albergo ristorante Delfino Corso della Vittoria 129 a Novara  tel 0321/472844
You tube






Risultato di una gara di 3 ore

















1.23.2015

Attrezzatura per pescare con esche naturali

 In questo articolo metterò le foto solo all’ inizio e alla fine anche un filmino








In questo articolo metterò le foto solo all’ inizio e alla fine anche un filmino

La mia pesca preferita è pesca a passata come molti della mia generazione; Negli ultimi anni si è sviluppato il Ledgering e quindi in spot che lo permettono metto una canna a ledgering , naturalmente sulla sinistra, la ancoro o meglio la leggo una cordicella ad una piantina o al portacanna stesso  visto che una volta un pesce (credo una carpa) si è portato in acqua tutto ed altre volte ho evitato per un pelo la stessa cosa.
Ed allora vediamo quale è l’ attrezzatura di un pescatore generico con esche naturali per fare questo tipo di pesca.?

Se non  si conosce lo spot l’ “armamentario” diventa tanto veramente dovendo portare tutto cioè almeno 2 bolognesi (una 4-5 metri e una 6-7 metri), 2 fisse con misura come le bolognesi , 2 canne da fondo/ledgering unito a mulinelli, fili, ami ecc ecc di tutti i tipi .E poi è bene avere qualche canna e mulinello di riserva.  E la cassetta o sarà bella grossa o dobbiamo averne 2 oppure una capiente borsa dove metterci anche la pastura, la bacinella per bagnarla e un succhiellino per raccogliere l’ acqua; Questo è sempre meglio averlo dietro legato con una cordicella lunga qualche metro visto che gli spot un po’ alti dal livello del corso d’ acqua sono molti e il succhiellino servirà anche per bagnarsi le mani in modo da fare un corretto C&R se non avete intenzione di portarli a casa e cucinarli. Una macchina fotografica digitale di poco costo servirà a far vedere le foto agli amici e a soddisfare la vanagloria che il 99% dei pescatori ha.

L’ importante è organizzare bene lo spot con gli attrezzi ben disposti in modo da non imbrogliarsi in essi e soprattutto non pestare nulla; Guadino a portata di mano, idem dicasi delle palle di pastura e dei bigattini o altre esche, fionda, slamatore, forbice, pinzetta, ami prelegati, piombi in tasca del giubbotto  specie se si pesca solo col galleggiante stando in acqua cogli stivali. In questo ultimo caso infiliamo in apposito contenitori alcuni galleggianti e mettiamo le esche in un sacchettino di tela posto a tracolla.

Pesca col “tappo”

Lasciamo stare i panchetti che sono roba per “professionisti” ma atteniamoci ad una normale cassetta, tipo quella per gli attrezzi da lavoro, che un “normale” pescatore deve avere per porre gli strumenti idonei a pescare in quasi tutte le acque interne italiane con il galleggiante e la canna fissa (detta anche fiorentina) o ad anelli (detta bolognese).

I galleggianti appunto di grammature diverse partendo da meno di un grammo fino ad arrivare anche a 7-8; di forma diversa a seconda della tipologia di acqua da affrontare.
In sintesi per acque ferme si devono usare galleggianti affusolati, per acque correnti galleggianti a “pera rovesciata” o a “ goccia” (uno il contrario dell’ altro come forma)  e dove l’acqua fa dei rigiri o è particolarmente turbolenta a sfera.
E’ chiaro che vi sono molte forme intermedie a seconda delle varie situazioni.
Non fatene un dramma se non avete la forma adatta dietro comunque.
Qualche scorrevole da usare in laghi particolarmente profondi non vanno male con gli speciali stoppini.

Chiaramente del filo per fare le lenze cioè un 0.12/0.16; Con la fissa è meglio non eccedere e nel caso di incontro di pesci grossi veramente sarà utile passare alla bolognese. Fili per finali partendo dallo 0.10 per piccoli pesci e/o  cavedani in acqua molto chiara fino anche a uno 0.14  nel caso dell’ incoccio di trote, grosse carpe e barbi extra. Nel qual caso sostituiremo lo 0.14 del mulinello con la bobina di scorta del mulinello contenente un 0.20 od al limite uno 0.22. Però ultimamente ho trovato un spot con carpe grosse e parecchie e quindi uso una canna da fondo medio con un mulinello caricato dello 0.25 e finale leggermente più sottile con ami del N 10/12 e bigattini a fiocco.  Insomma ci si deve adattare!!!!
Sono casi limite ma nei corsi di pianura non è raro imbattersi in branchi di carpe anche sui 4-5 kg e oltre uniti magari a  barbi dell’ est e ibridi ” Over 3 kg oppure in rimanenza in qualche semina di trote normali e grosse  come accade a me nei canali gestiti dall’ APD NO (
www.apd.no.it) . Ma vi sono in giro oramai anche gli Over 5 come barbi  ma prenderli a passata vuol dire usare fili abnormi per questo tipo di pesca con rischio di rottura della canna anche e quindi se incontrate luoghi con parecchi di questo pesce agite cmq scritto sopra; Il braccio si stancherà di più di certo…… .

Piombi sia sotto forma di torpille cioè un piombo bucato all’interno che andrà a tarare il “tappo” per un 65/90% (a seconda del tipo di pesca) sia come pallini spaccati di varie misure che ci serviranno a tarare il galleggiante alla perfezione; deve rimanere fuori solo l’astina ricordatevelo sempre.
Le torpille generalmente sono infilate su della plastica o stecchetti di ferro e dal peso dichiarato esatto ma potremo anche usare normali piombi per altre pesche avendo l’accortezza di verificare la giustezza del peso prima di terminare la lenza. Per certi tipi di pesca come quella veloce alle alborelle vanno benissimo anche i piombini allungati come mi ha insegnato il mio ex  amico Angelo che di gare a tal pesce ne ha fatte migliaia anche di grossissimo livello.

Gli ami dovremo averne un po’ di tutte le misure a partire dal 20 per piccoli pesci fino ad arrivare a un 10/12 e anche meno per l’innesco di esche voluminose come more, grossi vermi, gatoss, ciliegie,bigattini a grappolo. Io oramai in barba a tutte le dicerie anche di personaggi famosi non mi abbasso quasi mai sotto lo 0.14 come finale a bolognese ed innesco sempre dai 3 ai 7-8  bigattini naturalmente eccetto in quei orai e purtroppo rari posti dove vi sono ancora Alborelle o Vaironi o minutaglia in generale.

Meglio legati se non si ha troppa manualità. 

Purtroppo essi si trovano già abbinati generalmente ad ami di grossezza prestabilita e quindi se vogliamo fare lenze fuori dall’ ordinario dovremo legarceli 
da soli e dobbiamo far uso di speciali attrezzi lega ami elettrici a pile oppure tipo quell’ “affare” in foto vicino alla pinza.

Ecco…una bella pinza e una forbicina sono indispensabili come è utile avere uno slamatore) ; Io preferisco il bianco ma anche gli altri funzionano bene con un po’ di esperienza.
E la biro cosa serve?
Moltissimo…i segna-catture e i buoni per le varie riserve sono cose che ogni pescatore odierno ha ben presente ed è fastidiosissimo andar a cercare a destra e a manca la biro per compilarli.

Tornando agli ami bisogna dire che la forma, il gambo lungo o corto sono abbastanza soggettivi ma che tuttavia, specie per la frutta e il mais, è meglio avere a disposizione degli ami specifici.
Non indispensabile per l’esercizio della pesca vera e propria ma utilissima per chi voglia pescare bene è la sonda che permette di misurare con precisione la profondità dell’ acqua ove si calerà la lenza. I più accorti usano misurare tutto il percorso della passata in modo da avere presente anche i più piccoli avvallamenti o cunette.
Molte volte ci troviamo a perdere uno dei pezzettini di plastica (o il negoziante ve li ha dati senza) con cui fermare il filo vicino al galleggiante; Ci sono scatoline con tubetti di tutte le misure e anche i “fermafilo” a cono che sostituiscono tante misure.


Una buona fionda per fiondare bigattini se occorre e una matassa di rete metallica o di materiale degradabile(Obbligatorio in certo spot specie se No Kill in alcune riserve come i No Kill del Fishing Toru Novara (
www.apd.no.it))  per pasturare a fondo ci stanno benissimo anche loro nella cassetta assieme ad un mulinello di scorta sempre con bobina di ricambio.
Un po’ di portalenza sarà sempre utile averli dietro.
Le girelle io non le uso ma vi è chi è che si trova bene con esse e quindi ricordatevele anche esse se siete uno di questi. Senz’altro questo articolo non è dedicato agli esperti ma intende solo ricordare ai novizi e a chi pesca poco cosa mettere nella cassetta. Una bacinella per bagnare la pastura. Guadino ad innesti tipo Roubissienne od ad estrazione tipo Bolognese che raggiunga almeno i 3 metri.

Ledgering

Per la pesca a fondo o a Ledgering classico dobbiamo avere canne normali medio/pesanti oppure le canne apposite che normalmente sono a pezzi ad innesti con 3-4 punte di colore diverso ove ogni colore indica il miglior utilizzo di quella punta per la grammatura prescelta. Esempio ma solo esempio: la punta rossa è adatta per pastura tori pesanti, la blu per pasturatori leggeri, la verde per pasturatori di peso medio.
Mulinelli minimo minimo  del N 2500 caricati almeno collo 0.22 fino ad arrivare allo 0.40 oppure trecciati a cui unire finali meno grossi.
Feeder (pasturatore per bigattini o Bigattini e pastura assieme) e Method (pasturatore per pastura) di svariate grammature; Entrambi possono essere direttamente sul filo oppure agganciati attraverso moschettone con girella che è
posto in speciali tubicini che in entrambi i casi sono sulla lenza madre prima della girella col moschettone a cui uniremo il finale con una asola. Il secondo tipo di aggancio è indicato per cambiare il pasturatore senza tagliare la lenza. Nei Feeder in caso esso non stia fermo sul fondo si può aggiungere del piombo usando delle biglie dentro lo stesso oppure tagliando il filo sotto lo stesso ed infilandoci il piombo riattaccando poi il moschettone con girella.
Palo porta canna e Feeder e Method di svariate grammature come per finali (almeno uno 0.18) ed ami almeno del N 16.

Io sono anomalo rispetto a quello che dicono i “santoni” ma molto immodestamente ho una esperienza di 50 anni  di pesca che unito ad un cervello razionale (che riconosce i miei stessi errori)  mi porta a pescare fuori da molti schemi prefissati prendendo gli stessi pesci dei “santoni” e direi anche di più visto che con i finali che uso ho meno spaccature. Anche io cadevo in passato nell’ errore dei fili fini a passata ma poi alcune esperienze mi hanno fatto ragionare ed a fare esperimenti risultati nel 80% dei casi vincenti . Se è dalla notte dei tempi che si prendono anche i CAVEDANI (pesce considerato a torto il più furbo)  a fondo ma anche col “tappo”  usando grossi vermi, granaglie, bacche, frutta ecc ecc con fili extra perché non usare fili e ami superiori rispetto a quelli detti dai “santoni” usando anche  bigattini a grappolo che sono una esca diversa rispetto ai bigattini singoli che devono essere usati per attirare e basta? Ragionato, sperimentato e risultato vincente!!!

Poi permettetemi che avendo scritto 8 anni (2000-2008)  con anche 50-60 pagine ingombro annue  cioè scritto più foto per PESCARE e Il Pescatore (della fallita casa editrice Olimpia) cioè le riviste più note assieme a Pesca IN ed avendo un blog da oltre 150 articoli con visite mensili medie attorno alle 5000 non possa considerarmi anche io un po’ un “santone”?????

Se mi volete come amico in Facebook non chiedete l’ amicizia a “PescaePesca” che ha raggiunto il limite massimo di 5000 amici ma a Walter Scandaluzzi.
















Filmino

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