8.03.2016

Riserve di pesca...Ma quante sono????????







Per incominciare il discorso bisogna sapere cosa sono i Diritti Esclusivi di Pesca (DeP) perciò vi rimando a http://pescambiente.blogspot.it/2012/07/storia-dei-diritti-esclusivi-di-pesca-e.html




Ma quante sono le riserve dedicate alla trota in Italia ad esclusione di qulle gestite dalla FIPSAS, dall' ENAL Pesca e Arci (Tralascio queste dato che la FIPSAS era nata come braccio politico ittico della Democrazia Cristiana e le altre 2 del PSI e del PCI e quindi erano influenti e avevano soldi)?


La Valleè( www.pescavda.it) tutta con subriserve e idem dicasi per il Trentino; Nel Friuli vi è l' Ente Turistico Pesca che controlla il 95% delle acque. La provincia di Sondrio è una riserva unica(http://www.unionepescasondrio.it/); La Società Valsesiana Pescatori Sportivi gestisce buona parte delle acque della vallata anche se in quella zona vi sono altre riserve. Il cuneese è strapieno e anche nel torinese non mancano acque dove per pescare bisogna pagare .Eccone qualcuna di quelle di cui sono a conoscenza e quindi è molto probabile che ne tralasci parecchie.



Cuneese
VALLE TANARO
RISERVA TURI PESCA

RISERVA LA REGINA

RISERVA "COMUNALE" di ORMEA
VALLE PESIO ED AREA DELLA BISALTA
RISERVA VALLE PESIO
VALLE GESSO
LAGO DELLE ROVINE

RISERVA CAPPELLO DI NAPOLEONE

RISERVA AL MULIN
VALLE VARAITA
RISERVA LAGO DI PONTECHIANALE

RISERVA ASS. PESCATORI VALLE VARAITA
VALLI MONREGALESI
RISERVA VALLE MAUDAGNA
VALLE VERMENAGNA
RISERVA VALLON SECCO

RISERVA PESCATORI
VALLE STURA, VALLE GRANA

VALLE MAIRA
RISERVA ASS. SPORT DI DRONERO
VALLI PO, BRONDA E INFERNOTTO

LA PIANURA CUNEESE
RISERVA PESCAAMBIENTE

Nel torinese esiste la riserva di Carmagnola(http://www.riservacarmagnola.it/)
Quella di Germagnano (http://www.comune.germagnano.to.it/ComAvvisiDettaglio.asp?Id=27912HYPERLINK "http://www.comune.germagnano.to.it/ComAvvisiDettaglio.asp?Id=27912&A=2016"&HYPERLINK "http://www.comune.germagnano.to.it/ComAvvisiDettaglio.asp?Id=27912&A=2016"A=2016)


E altre che lasco a Voi scoprire dicendovi solo che ne esiste una sullo Stura di Viù e 2 nel comune di Coassolo di cui una a prezzi stratosferici (http://pescambiente.blogspot.it/2010/02/torrente-tesso.html)
Tesso


Una riserva a verbania sul Torrente San Bernardino (http://www.sanbernardinopesca.com/wp-content/uploads/2014/04/BROCHURE-2014.pdf).

Mio articolo: http://pescambiente.blogspot.it/2011/04/torrente-san-bernardino-verbania-trobaso.html
San Bernardino





Oltre ad un tratto di lago Maggiore in gestione AP Pallanza.

Poco distante il lago di Mergozzo è in gestione ai pescatori locali capeggiati dal mio grande amico Ruggero Nibbio gestore del miglior hotel della zona cioè l' Hotel 2 Palme---http://www.apdmergozzo.it/


In Ossola troviamo una riserva in valle Devero
:http://www.areeprotetteossola.it/en/ente-parco/regolamenti/regolameto-per-la-pesca-nel-parco-veglia-diveria

Per l' Ossola può essere utile leggere: http://www.pescatrota.net/pesca-alla-trota-eventi-e-regolamenti.html

Una riserva di pesca è a Gorreto sul Trebbia (http://pescambiente.blogspot.it/2016/04/le-trote-del-torrente-trebbia.html)---http://www.altavaltrebbia.it/pescare.html
 
 

Trota Tigre
 
In provincia di Biella vi è una riserva sul torrente Cervo di cui potete vedere qualcosa nel mio articolo quando era appena aperta al link

con pagina facebook. https://www.facebook.com/Riserva-di-Pesca-Alta-Valle-Cervo-ASD-680488998677009/?fref=ts





Alcune riserve esistono sul Ticino ed una sulla Dora Baltea ma anche il Po non è esente da ciò in alcuni tratti a monte della capitale di regione. Sui laterali del torrente Soana (affluente dell' Orco) e sullo stesso torrente vi sono un buon numero di DeP come sul Riborbone (http://www.vallesoana.it/attivita-sportive/pesca-sportiva/) ed altre 2 sugli affluenti (http://forzofishing.wixsite.com/torrente-forzo/costi) con prezzi da infarto.


Generalmente comunque il costo di queste riserve da trota si aggirano sui 20-25 per 5 capi.....bisogna vedere quante trote ci sono....


Passo a scrivervi i siti che riesco a reperire
Ente Tutela Pesca per il Friuli --http://www.entetutelapesca.it/cms/it/





Nel blog vi sono 3 articoli e sono
http://pescambiente.blogspot.it/2015/08/pesca-al-lago-di-cavedine-tn.html

http://pescambiente.blogspot.it/2015/10/pescare-nel-lago-di-caldonazzo.html

Caldonazzo e Levico (a destra)

http://pescambiente.blogspot.it/2015/10/pescare-nel-lago-di-levico.html





 
Il link http://www.trentinofishing.it/zone_di_pesca è adatto a chi voglia pescare nelle limpide acque trentine con ben 33 associazioni gestionarie.


Per il Tevere troviamo http://moscaclub.advertigo.it/regolamento/

Tornando in Piemonte andate al link: http://www.provincia.torino.gov.it/natura/file-storage/download/carta_ddep.pdf

In provincia di Piacenza troviamo: http://www.pescatoriottone.it/web/



Viverone



Per quanto riguarda i laghi quello di Viverone è in gestione al 90% al comune omonimo e quello sopra di Bertignano ad una associazione di pescatori---http://pescambiente.blogspot.it/2016/03/laghi-di-viverone-e-bertignano.html

Un altro paio di laghi di dimensioni non eccessive dove necessita un permesso sono fra il lago di Varese e il Lago Maggiore e altri a poca distanza da Lecco. Uno dei 2 laghi di Avigliana (TO) è un DeP ma il proprietario lascia pescare a patto che ci si attenga a delle norme.

Per il lago di Bolsena rintraccio questo link con normative "strane"
http://www.meteomarta.altervista.org/portale/licenza-di-pesca-permessi-lago-di-Bolsena





Una riserva di pesca del centro italia è nel tratto finale del fiume Velino.
Sul sito Pipam troviamo un lungo elenco di riserv e No Kill al link: http://www.pipam.it/DOVEPESCARE/ITALIA/default.php?Riserve__ID=180




E se non prendete nulla consolati con del buon vino tipo


8.02.2016

Lago di Urbe




Il lago è stato ricavato sbarrando con una diga il torrente Orba un paio di km a monte di San Pietro d'Urbe. La condotta forzata che parte dalla diga va a finire alla centrale del Limbo a San Pietro d'Olba, e si serve di un salto utile di 51 m. Prende il nome dal Monte Antenna (821 m), che domina il lago in sinistra idrografica; sulla destra è affiancato dalla SP nº 40 Urbe - Vara - Passo del FaialloHYPERLINK \l "cite_note-3"[3] e dal Bric del Sozzo (650 m). Il lago è collocato sul confine settentrionale del Parco naturale regionale del Beigua, che comprende la sponda sinistra del bacino.Il bacino artificiale è impostato su rocce metamorfiche dette serpentiniti, e si trova in una profonda valle dai fianchi ripidi, ricoperti da boschi di castagni, robinie, querce e frassini.



Sulla riva del lago si trova una piccola area picnic ed è meta adatta ad escursioni "leggere" passeggiando fra i boschi magari alla ricerca di funghi.
Il lago del comune di Urbe è detto dell'Antenna ed è un bacino artificiale situato nell'Appennino Ligure, in provincia di Savona a 550 mslm con una capienza di 30.000 metri cubi, una superficie di 18.000 metri quadrati e una profondità massima di 10 metri.. Il lago è stato ricavato sbarrando con una diga il torrente Orba un paio di km a monte di San Pietro d'Urbe, a servizio di una piccola centrale idroelettrica.

Prende il nome dal Monte Antenna (821 m), che domina il lago in sinistra idrografica; sulla destra è affiancato dalla SP nº 40 Urbe - Vara - Passo del Faiallo e dal Bric del Sozzo (650 m). Il bacino è collocato sul confine settentrionale del Parco naturale regionale del Beigua, che comprende la sponda sinistra del bacino.

Il lago dell'Antenna è classificato, secondo la carta ittica della Provincia di Savona, tra le Acque di categoria B, ovvero a popolamento misto. Il lago costituisce inoltre una riserva di pesca turistica nella quale vengono immesse periodicamente trote iridee, con l'autorizzazione del Parco del Beigua, mentre non è concessa l'immissione di trota fario in quanto non è dimostrato che la specie sia autoctona della zona. Le trote immesse sono comunque di taglia con una media di oltre 500 grammi e qualcuna più grossa cioè di 2-3 kg. Le pesche sono le classiche da trota lago con bombarde, buldi e/o galleggiante con esche adatte;
Per chi ha voglia di camminare può benissimo fare spinning od agire a mosca. Munirsi di abbigliamento adeguato specie nelle stagioni fredde. Ogni tanto avvengono catture di altre specie adatte ad acqua ferma. Le acque del lago sono inoltre sottoposte ad un monitoraggio faunistico annuale.Le modalità di accesso alla riserva sono definite dalla Provincia di Savona

La Riserva Turistica e’ aperta i giorni di LUNEDI'-MERCOLEDI'-GIOVEDI' -SABATO -DOMENICA E FESTIVI sino alla prima domenica del mese di Ottobre dalle ore 8.00 al tramonto e comunque non oltre le ore 19.00

E’ necessario essere in regola con la licenza di pesca ed essere associati alla Unione Nazionale Enal Pesca.

Il segnacatture è giornaliero e consente la cattura di n. 5 capi.


I tagliandi non completati possono essere terminati nel corso della stagione,sempreche’ il tagliando venga riconsegnato al personale addetto a fine pesca,per la relativa convalida e che il pescatore si munisca di nuovo tagliando.

Qualora nella giornata di pesca il pescatore non abbia effettuata alcuna cattura il tagliando potra’ essere rinnovato una sola volta nei successivi 30 giorni senza acquisto di ulteriore tagliando.

Sono consentite tutte le esche previste dalla normativa regionale in materia di pesca.

La pesca e’ consentita sulla sponda in Comune di Urbe;Il Gestore valutera’ la possibilita’ di impiegare anche la sponda opposta in Comune di Sassello.


Il costo del singolo tagliando e’ di € 25,00 CON SCADENZA FINE STAGIONE DI PESCA. I TAGLIANDI SONO IN VENDITA PRESSO L’INCARICATO DELLA VIGILANZA IN LOCO. IL REGOLAMENTO E’ ESPOSTO ALL’INGRESSO DELLA RISERVA.

 

 
Info: Signor FRANCO 328 6253124 ma in Facebook è segnalato anche il numero 333 391 4466






Come arrivare:

Da Milano: uscita casello Ovada, proseguire per Rossiglione; prima di entrare in paese prendere il bivio per Tiglieto/Urbe quindi proseguire per circa 20 km.

Da Genova: uscita casello Masone, proseguire per Rossiglione; appena passato il paese prendere il bivio per Tiglieto/Urbe quindi proseguire per circa 20 km

7.29.2016

Trota marmorata con minnows artigianali

Lauri Rapalà nacque a  Sysmä nei primi anni del 1900 e all’eta di 7 anni si trasferì con la mamma Mari ad Asikkala dove i sacerdoti, non ricordandosi il cognome di Mari(Ma Lei non lo sapeva????) , attribuirono a Lauri il nome del paese da Rapala’, che in finlandese significa fango.


Il lavoro di pescatore all’epoca era veramente duro e solitario. Lauri aveva quindi molto tempo per riflettere e per capire i segreti dei pesci. Fu così che un giorno ebbe la brillante idea di provare a creare un qualcosa che simulasse un pesce ferito.
Aiutato da un paio di amici della zona amico Lauri creò il suo primo artificiale, fatto in sughero e ricoperto con i negativi delle foto sciolti, sostituti della lacca, troppo costosa per le sue finanze.

Pieno d’entusiamo per la sua creatura andò sulla sua barca, legò il primo  della storia ad una corda e iniziò a remare, il minnow venne attaccato da un luccio e successivamente da un persico. Capì quindi che quella era la strada giusta e i risultati non tardarono ad arrivare.
Dopo sei anni di guerra coi tedeschi  tornò alla famiglia e insegnò ai propri come costruire le esche. Senza badare a chi diceva che non fosse un lavoro nobile o che semplicemente Lauri fosse pigro.
Iniziò così una prima rudimentale industrializzazione nella costruzione dei suoi artificiali. Ogni esca prodotta veniva testata personalmente da Lauri che dava l’approvazione e ne permetteva la vendita (alla faccia del pigro). Sembra che facendo la lavorazione a mano uno non era perfettamente uguale all’ altro e quindi diventava un minnow di riserva se quello iniziale non desse i suoi frutti…ma sono leggende!

Grazie alla determinazione e alla capacità di Lauri di capire il comportamento dei pesci oggi abbiamo la possibilità di usare minnow e altre esche di casa Rapala. E tutto il mondo della pesca deve ringraziare Lauri per i suoi artificiali.
Da allora di tempo ne passo tanto e varie aziende produssero centinaia se non migliaia di modelli di minnows di vari materiali di cui alcuni a prezzi stratosferici e dalla resa scadente.
Poi venne la volta degli autocostruttori con le loro idee varie; Alcuni erano e sono delle vere e proprie “ciofaghe” mentre altri erano buoni se non ottimi ed anche indirizzati ad una specie specifica anche se qualche aggancio non premeditato capita sempre. I metodi di comunicazione online erano solo i gruppi di LIBERO fra cui IHP (It Hobby Pescare) per la pesca e i più noti auto costruttori (indirizzati specialmente ma non solo al Persico Trota) erano Gianni Burani e Moreno Bartoli.

Ed ecco che nacque Facebook dove risplendevano le foto delle catture di pregio di svariati auto costruttori fra cui emergevano  quelle  del  signor Alberto Sambugaro un signore di Carmignano del Brenta….
Svariate furono e ci sono ancora polemiche da parte dei soliti No Killisti (o invidiosi???) sul rilascio o no delle prede  ma di certo Alberto di trote marmorate, ibridi e qualche grossa fario ed iridea le prende con i suoi “legnetti” auto costruiti e ne testimoniano in internet o meglio in Facebook i ringraziamenti avuti da chi li ha usati come il mio amico Parachini (Mauro ti prendo a calci nel c……appena ti incontro!!!) con un ibrido di 89 cm avvenuta sul Sesia.
Mauro

Recentemente AS ha appena battuto il suo record personale con un esemplare di 12600 grammi di cui potete vedere la foto nel suo profilo FB oppure nell’ altro articolo del mo blog vi èU
una intervista ad Alberto compare già al link: http://pescambiente.blogspot.it/2014/12/spinning-alla-trota-marmorata.html .La mia prima impressione alla mia vista fu che quelli da 7 cm(13 gr ) , specialmente nella colorazione argenteo imitante un piccolo cavedano o una grossa alborella era molto adatto in acque dove era presente oltre ai salmonidi anche allo “spazzino dei fiumi” cioè ai cavedani di media/grossa taglia. In effetti il mio amico Cristiano alla prima uscita in un canale novarese catturo un  bel ciprinide con il 7 cm argentato.


Essendo il sottoscritto un multitecnico dedico la pesca ai salmonidi (specie nel  Sesia e nella Dora Baltea) poche  uscite annuali ma in una di queste con un Marmo Crazy (9 cm per 20 gr) presi  una bella trota che immortalai in acqua, ancora stordita,  appena dopo averla slamata dato che a pesca vado quasi sempre da solo.


E una discreta iridea allamai in altra uscita con un Mini Marzo Crazy nel San Bernardino (VB) in compagnia di un amico locale cioè Luca detto “Selvatico” che catturo un esemplare di fario con una colorazione bellissima.




Luca detto Selvatico
Oltre ad una altra persa da “Selvatico” per la mancanza di un guadino; Voleva prenderla per la coda ma la trota (una iridea sui 2 kg) ma il pesce diede un ultimo sussulto e se ne andò.
Credo che a pesca un guadino, anche solo a manico corto, risulti molto utile anche perché il pesce esibisce le sue energie proprio nei momenti finali della lotta e ci si può trovare in posizione scomoda . Nelle altre uscite ho potuto notare la predisposizione dei minnows ad un nuoto dell’ esca che imitii molto un pesciolino ferito con un andamento del tutto anomalo rispecchio al normale andamento di un pesce sano con sbandamenti laterali da entrambi le parti abbastanza accentuati.  Il minnow TROFEO con i suoi 13 cm e 45 grammi di peso è l’ ideale per la cattura di trote che vivino in forti correnti come nel tratto medio-alto del padre dei fiumi italici cioè il Po  il Brenta,
Cliente di Alberto
Il Piave, Il Sesia, La Dora Baltea, Il Toce, L’ Isonzo,l’Adda, il Tagliamento e altri meno noti come il Brembo, il Natisone e parecchi altri affluenti del Po  di media/grossa portata.
Chi è? Boh




.
Se nessuno l’ avesse notato la trota marmorata esiste solo negli affluenti di sinistra del Po.

Al link http://www.marmocrazyartificiali.altervista.org/catture.html potete vedere le foto della cattura di un siluro, di un Big Luccio oltre ad esemplari di minor taglia di Mister Esox e addirittura quella di una anguilla e come sospettavo di un grosso barbo. Le altre catture sono vedibili in Facebook al profilo


https://www.facebook.com/alberto.sambugaro.7/photos_all
.Gli artificiali di AS sono tutti muniti di palette di riserva in caso di rottura e muniti di ancorettte molto resistenti. Sono tutti testati da AS come ai suoi tempi fece Rapalà-
Alberto con una preda inconsueta per lui

Cosa altro dire di questo pescatore che unisce la soddisfazione di prendere, far prendere una moltitudine di  pesci  di grossa taglia (e in specialmodo marmorate) con pesciolini finti fatti con le sue mani ? Le foto sono eloquenti sia di catture sue sia di acquirenti dei suoi prodotti!!!! Le polemiche lasciano il tempo che trovano; quello che conta sono le leggi!!!
Beh volendo essere un po’ critico secondo me manca una linea rappresentate il vairone ed anche la piccola trota e qualche artificiali galleggiante per le correnti basse e dei Shad Rap ma sono solo impressioni personali non avendo visto ancora bene tutti i minnows.
Chi è? Che ne saccio

Per ulteriori informazioni è sufficiente:
La prodozione di questi artificiali di ottima qualità essendo fatta come hobby e completamente a mano è limitata a qualche centinaio di esemplari, dunque per poterli reperire sicuramente consiglio di prenotarli per tempo via telefono. E' necessario effettuare un ordine minimo di un marmo kit (55 euro)

Pagamento tramite carta postepay o bonifico bancario.

Per effettuare le ordinazioni è sufficiente mandare una mail a albertosambugaro@gmail.com con il quantitativo desiderato e codice dei vari colori. Vi sarà in breve risposto (in base alla disponibilità visto produzione limitata) inviandovi preventivo spesa comprensivo spese di spedizione e i dati della carta pestepay o del conto corrente su cui versare l'ammontare. Fatto il versamento, confermarlo via mail, una volta verificato e ricevuto vi sarà subito inviato, tramite assicurata postale, il prodotto ordinato.


Vi ricordo che ogni artificiale acquistato monta ancorette di qualità e sarà accompagnato da una paletta di riserva.
Da parte mia c'è inoltre la disponibilità gratuita di effettuare delle uscite di pesca alla trota marmorata con i potenziali nuovi amici nel fiume Brenta o Piave, per mostrare la funzionalità degli artificiali e la tecnica avanzata del loro utilizzo in tutte le varianti e condizioni di acqua possibili.

Potete vedere e contattare Vedere Alberto e le sue prede in


Il suo sito  si trova al link:  http://www.marmocrazyartificiali.altervista.org/

Rilascio di una marmorata presa da Alberto


Alberto mi ha promesso che in un futuro ci scriverà qualcosina sulle sue zone di pesca: Attendiamo con ansia e per intanto lo ringraziamo

Per chi non fosse iscritto a Facebook
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 




 

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Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...