10.27.2016

Pesci degli abissi marini



Nel vasto panorama degl oceani che ricoprono circa il 71% del pianeta Terra vi sono creature poco note dato che vivono a profondità elevate ;La fossa delle Marianne è la più profonda depressione oceanica conosciuta al mondo. È localizzata a nord-ovest nell'Oceano Pacifico, a est delle isole Marianne, tra Giappone, Filippine e Nuova Guinea.

La fossa, che forma un leggero arco lungo circa 2 500 km, si trova in corrispondenza dell'incontro di due placche tettoniche, in una zona di subduzione, dove la placca del Pacifico si insinua sotto la placca delle Filippine.

Il punto più profondo si trova a circa 11 034 metri sotto il livello del mare



Alcune di esse hanno aspetti terrificanti, altre buffe.


Diavolo nero

Appartenente alla famiglia delle Melanocetidae, il melanoceto o, per l’appunto, diavolo nero, è uno dei pesci strani dall’aspetto più terrificante. Diffuso in tutti gli oceani tropicali e temperati, il diavolo nero vive a una profondità di 4500 metri. Mentre le femmine della specie hanno un corpo molliccio e dalla forma tondeggiante, con denti aguzzi ed enormi mandibole, con una particolare antenna luminosa posta sulla fronte, i maschi hanno un corpo tozzo, tondo, con pinne piccole e denti acuminati.


Cryptopsaras couesii

 

Tra i pesci degli abissi, questo, ricorda molto la rana pescatrice. Grandi mascelle, lunghi denti e un’esca luminescente sulla fronte, sono le principali caratteristiche di quest’abitante degli oceani subtropicali. Vive a 3000 metri di profondità. I maschi, di dimensioni più piccole rispetto alle femmine, sono nani e vivono da parassiti, attaccati al ventre delle compagne.


Anoplogaster


 

Dall’aspetto mostruosamente inquietante, questo pesce è conosciuto anche con il nome di fangtooth. Vive sia in acque calde che fredde, tra i 200 e i 2000 metri di profondità. Pur raggiungendo la lunghezza massima di 18 cm, il pesce è caratterizzato da mascelle e denti enormi, eccessivamente grandi rispetto al resto del corpo? Ciò che lo include nel novero dei pesci strani? Oltre all’aspetto terrificante, l’Anoplogaster è l’unico tra i pesci degli abissi a non poter chiudere mai completamente la bocca.


Blobfish


 
 
Questo pesce stranissimo vive al largo delle coste dell’Oceania e della Tasmania. Vivendo tra i 600 e 1200 metri, questo strano essere non ha vesciche natatorie: dal colore grigio rosato, con bocca bianco-rosa, il blobfish è totalmente privo di muscoli, ha una consistenza gelatinosa, meno densa dell’acqua, che gli consente di galleggiare senza sprecare energia. A causa dell’habitat inaccessibile in cui vive, il blobfish raramente è stato osservato da vicino. Per il suo aspetto ripugnante, tra tutti i pesci strani, il blobfish è considerato il pesce più brutto del mondo.



Pesce Fantasma Binoculare

 

Abitante dell’Oceano Atlantico e della Nuova Zelanda, questo curioso pesce, ha un aspetto davvero singolare. Dal corpo sinuoso e allungato, vive a una profondità di 1200 m, ha il muso appuntito e grandi occhi tubolari riversi verso l’alto. Definito pesce fantasma per la trasparenza dei suoi colori, può raggiungere i 24 cm di lunghezza.


Macropinna microstoma


 

Uno dei pesci delle profondità marina più particolari, il Macropinna ha delle caratteristiche peculiari che lo rendono unico al mondo. A differenza degli altri pesci strani di cui ci stiamo occupando, il Macropinna è quello che vive a una profondità minore – si trova tra i 20 e 1100 metri – vive nell’oceano Pacifico e nelle regioni subartiche ed è dotato di occhi tubolari rivolti verso l’alto e di una pinna di tessuto adiposo sulla schiena. Ma ciò che lo caratterizza è, senza dubbio, la capsula semisferica incolore che protegge solo gli occhi, rendendo la parte anteriore del pesce praticamente trasparente.


Ceratias holboelli


 

Abitante dei mari tropicali, questo strano pesce vive a circa 1100 metri di profondità ed è caratterizzato da dimorfismo sessuale. Gli esemplari maschi, infatti, di ridottissime dimensioni, poco più di 20 mm, vivono come parassiti sulla cute delle femmine. Ben più grandi, queste ultime, possono arrivare fino a 100 cm di lunghezza per un peso complessivo di 7 kg.


Pesce accetta

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Tra i pesci strani, il pesce accetta è quello dalle caratteristiche più incredibili in natura. Diffuso nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico, il pesce accetta vive a 3000 m di profondità. Come la maggior parte dei pesci degli abissi, anche quest’ultimo ha una sagoma inconfondibile. Mentre la parte posteriore è bassa, schiacciata e sottile, quella anteriore è a forma di trapezio, con occhi grandi rivolti verso l’alto, con una bocca molto larga. Di colore argenteo, il pesce riesce a distinguersi da lontano, grazie alla luminosità prodotta dai fotofori, gli organi che irradiano luce.


Squalo goblin


 

Tra i pesci strani più spaventosi, troviamo lo squalo goblin, unico membro della famiglia dei Mitsukurinidi. Ciò che lo annovera di diritto nell’elenco dei pesci degli abissi più strani e particolari in assoluto, è di sicuro la forma della testa: simile a un grosso becco, infatti, essa si traduce in una bocca larga, dalle grandi mascelle. Di colore rosa, lo squalo goblin vive negli abissi oceanici dell’Australia, del Golfo del Messico, dell’Atlantico e delle acque al largo del Giappone.


Malacosteus niger


 

Chiudiamo la rassegna dei pesci strani abitanti degli abissi con il pesce mandibola. Già dal nome, intuiamo subito quale sia la caratteristica peculiare di questo pesce. Pur essendo di piccole dimensioni, il pesce è caratterizzato da una mandibola enorme, senza articolazioni, completamente unita alla lingua e al tronco, ma non al cranio. Privo di scaglie, il pesce mandibola – spesso – si ciba di prede grandi anche la metà del suo stesso corpo.


Caratteristici, mostruosi o dalle fattezze buffe, i pesci degli abissi sono creature affascinanti e misteriose: difficili da incontrare, a causa delle profondità in cui vivono, questi pesci strani hanno il merito di aver saputo sfidare le leggi di natura e lottare per la sopravvivenza.

 

 

È stato scoperto di recente nella Fossa delle Marianne: vive a più di 8100 metri di profondità, è bianco e ha la coda che assomiglia a un fazzoletto bagnato

 

Se volete catturarli usate una canna da fondo con piombo di 3 Kg, mulinello N 1000 caricato collo 0.06, amo N 24 e come esca larve di friganea. Buona psca

 

10.21.2016

Carpa Koj deficiente e scarognata



Questa è la storia vera di una carpa cretina e scarognata pure.
Foto digitale su foto cartacea

Correva  l ‘ anno 1994 (ma perché correva?) ed avevo un piccolo acquario con dentro 2 pesci; Un giorno passo davanti ad un negozio di acquafilia e mi venne voglia di comprare il terzo pesce rosso. Il negoziante mi illustra un acquario di seconda mano a 250.000 lire delle dimensioni di cm 200x60x60. Ottenuto il consenso della moglie, fatto un adeguato muretto in cantina, trovati 3 aiutanti per il trasporto ho il mio bel acquario a casa dove ci stà di tutto compreso un piccolo luccetto , carpe normali e Koj, vaironi, cavedani ecc ecc.

Aveva la sua pompa di ricircolo e un ossigenatore. Ci misi anche una anguilla di circa 1 metro che vedete sopra. Dopo un paio di anni tornato dalle ferie trovo tutti  i pesci morti dato che la pompa si era incantata. Lo sconforto mi attanaglia e cosi’ fino a 3 anni fa lo tengo vuoto. Poi decisi di ritentarci e ci misi qualche pesce rosso,  minutaglia classica delle nostre acqua e una carpetta Koj.
Per pulire e svuotare l’ acquario mettevo  la pompa di ricircolo proprio dentro l’ acquario e cosi l’ acqua andava nel pozzo vicino.

Durante una di queste operazioni non trovo la carpa koj con la bocca infilata nella bocchetta della pompa!!! Viva era viva e cosi decisi di provare a vedere se riuscivo a non farla morire.
La misi in una bacinella e con calma gli facevo fare il classico “avanti e indietro” come si è soliti fare con un quando lo si rilascia un po’ stordito. Ogni tanto facevo i cavoli miei e poi gli davo una occhiata e se la vedevo barcollante ripetevo l’ operazione.
Poi non la vidi più. Dove era finita????
Gatto Ribes aveva deciso di farsi un pranzo da RE!!!! 

10.20.2016

Pesci endemici italiani





L'endemismo è il fenomeno per cui alcune specie animali o vegetali sono esclusive di un dato territorio. Quella sopra che endemismo sarà?
I pesci italiani comprendono numerose specie endemiche; Qualcuno si aspetterà chissà cosa come lucci e trote fario o marmorate ma non è cosi’. Incominciamo con
·         Cobitis taenia la cui sottospecie bilineata è diffusa solo nella nostra penisola;

·         Sabanejewia larvata endemica della regione padana.
Alcune specie di Ciprinidi tra cui meritano una segnalazione:
·        
Barbus plebejus endemico dell'areale padano
·        
Barbus tyberinus che sostituisce il precedente (di cui è forse sinonimo) nella regione tosco-laziale;
·       
  Leuciscus lucumonis diffuso in centro Italia, localizzato per la prima volta nel fiume Ombrone;

·         Rutilus aula endemico della regione padana;

·         Rutilus rubilio diffuso nella regione tosco-laziale;
·   
      Alburnus albidus presente in alcuni corsi d'acqua di Campania, Lucania e Calabria.
·         Chondrostoma soetta endemica della regione padana;La Savetta insomma

·         Chondrostoma genei con distribuzione simile ma diffuso anche nelle regioni centrali adriatiche;

ed alcuni Salmonidi come:

·         Salmo cettii endemica della regione tosco-laziale
·        
Salmo fibreni endemico del Lago di Posta Fibreno;

·         Salmo carpio minacciato di estinzione ed endemico del Lago di Garda; Quasi una leggenda….

·         Salmo (trutta) marmoratus tipica della regione padana;

Passiamo poi ai gobidi

·         Padogobius martensi gobide endemico della regione padana.
·      
   Padogobius nigricans gobide endemico delle acque della regione tosco-laziale

·         Knipowitschia punctatissima gobide molto raro e minacciato; Endemico delle acque di risorgiva della regione padana orientale.

·         Knipowitschia panizzae gobide di acque salmastre originario della zona lagunare nord Adriatica e introdotto in molti altri ambienti anche in acqua del tutto dolce.

·         Pomatoschistus tortonesei gobide endemico di alcune lagune della Sicilia e del Nord Africa oltre al
·         Pomatoschistus canestrinii altro gobide di acque salmastre diffuso nella zona Nord adriatica ed introdotto altrove.

E i membri di altri gruppi come:
·         Lethenteron zanandreai una lampreda endemica della regione padana.;

·         Acipenser naccarii storione endemico della regione padana. e del mar Adriatico;



10.17.2016

Un matrimonio per colpa di una tinca



A  metà luglio 1973 mi recai a pesca nel lago vicino a casa mia;. Lo sapevo da 2 anni che era li’ in una ansa del lago Repele una delle tanti piccoli invasi italici di collina L’ avevo insidiata a mais, col verme colle boiles ed anche coi bigattini ma nulla. La vedevo passare con calma e nascondersi nella sua tana. Mi ero immerso anche colla maschera per vedere meglio quella grossa tinca anche se non avrei potuto per vederla meglio:


Nel lago qualche volta  prendevo delle trote di immissione  colle varie tecniche ma Lei mi si aggancio solo la prima volta quando sapevo che non vi era; Pescavo scardole e carassi col finale dello 0.10 e per Lei fù un gioco di ragazzi spaccare  il finale..
Era 3 kg abbondanti di sicuro e pure una rarissima in quel   lago come specie. Quel giorno riuscii’ a catturare 5 trote iridee di immissione . Dalla parte opposta una visione celestiale;  Mafalda compagna di scuola ma non di classe a prendere il sole  a un 40 metri in costume da bagno;  Era bellissima  con bel corpo e un viso piacevole!
La conoscevo di vista e basta a Lei mi saluto. Gli chiesi se voleva qualche trota da mangiare.  Attraverso il tratto di lago a nuoto e alla vista del suo seno andai un po’ in bambola visto che di sesso ne facevo poco a quei tempi. Mafalda ne scelse 2 delle 4 che avevo preso a spinning di cui due belle grosse. 


Si rivesti e mi disse “Ci vediamo fra qualche mese a scuola”. Lei studiava ragioneria  e geometra ma l’ istituto era lo stesso ..Non la vidi più per un po di tempo  dato che suo padre carabiniere aveva cambiato città di lavoro. L’ anno successivo ero sempre nello stesso spot deciso a prendere quella tinca. Presi di tutto fra cui piccolo luccio con un vecchio rotante   di manco un Kg.
Un giorno a casa di un amico la rividi; qualche chiacchera, un po’ di alcolici e Lei mi disse “L’ hai presa la tinca?”. Io negai e Lei “dopodomani vengo con te se vuoi e sono sicura che ti porterò fortuna. “Sei un ragazzo intelligente, simpatico e dall’ aria dolce ed è bello stare con te”. La feci alzare alle 5 del mattino e partimmo per lo spot e decisi di usare il Method. Posai il l’ attrezzo vicino alla sua tana, la vidi in caccia e dissi a Mafalda  di non fare rumore pesce non si spavento ma abbocco alla mia lenza e si diresse verso la sua tana ma il possente 0.25 non gli dette scampo e giocandola un po’ coll’ antiritorno del mulinello (io non uso la frizione).


Ero quasi tentato di rilasciarla ma Mafalda mi disse “la mangiamo da mio cugino che proprietario del ristorante “Acquamarina”…..una risata la facemmo entrambi visto che la tinca era un pesce di acqua dolce. Alle 19 passai a prenderla ed il vestito era tutto un programma. Mangiammo la tinca alle mandorle” ,


bevemmo un a bottiglia di Erbaluce ed uscimmo. In mezzo al vicolo le nostre labbra si unirono…salimmo in auto ed andammo in vecchio fienile di proprietà di suo zio dove si tolse la pelliccia e tutto il resto e mi apparve uno spettacolo. Purtroppo dopo un paio di mesi il padre si trasferi di nuovo ed amen....Almeno cosi credevo ed invece il caso ci fece reincontrare in piazza dei miracoli a Pisa ed adesso siamo felicemente sposati.













Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...