6.01.2016

Pesca nella roggia Mora tratto King Size cioè roba grossa


Per grosso non si intende il seno della signora ma le trote
Per prima cosa alloggiate nel b&b  www.tenutaadriana.it ed andate a mangiare ad Orbello allo Scricciolo
Pippo Romana 

https://www.facebook.com/Ristorante-Lo-Scricciolo--535418153156306/

La roggia Mora deriva dal Sesia a Prato Sesia. Con il nome di Canale Mora trae origine dal Sesia nel territorio di Prato Sesia, sfruttando un tratto di alveo abbandonato dal fiume, e scorre in direzione sud-est attraversando i comuni di Prato Sesia, Romagnano Sesia, Carpignano Sesia, Ghemme, Sizzano e Fara Novarese. Nei pressi di Briona si interconnette al torrente Strona (da qui in poi è chiamata anche Roggia Mora - Strona fino a confluire nell'Agogna a nord-ovest di Novara, dopo aver percorso circa 40


Questo tratto che trattiamo adesso va dal ponte della Brida di Prato Sesia fino alla Centrale di Romagnano Sesia (ex Burgo) ed è lungo sui 3 Km.

Un tratto da origine alla roggia mentre l' altro ramo del Sesia scorre di fronte 7-800 metri oltre il tratto che dà origine alla Mora; L' acqua in eccesso del primo tratto và a ricongiursi a questo con una diramazione dopo una discreta buca ma non è King Size.

Steano Odone e la sua cattura sotto la cascata
Cattura sotto la cascata-vedasi il ponte verde
 Il King Size è popolato da esemplari di taglia di trote Marmorate autoctone e loro ibridi. Quà vengono immesse anche trote Fario dalle livree mozzafiato ed Iridee dalla combattività inaudita aiutate anche dalla corrente che in alcuni tratti è veloce, in grado di far emozionare anche il pescatore più esperto.

Molte sono le tecniche con le quali si possono insidiare, come ad esempio lo spinning anche  con artificiali medio-grossi tipo rotanti del N 4 o grossi tandem oppure minnows galleggianti lunghi, la mosca o il tocco. Sono consentite infatti sia le esche artificiali che naturali, eccezion fatta per il pesciolino vivo e per la larva di mosca carnaria (cagnotto o bigattino), che sono vietati. Sono utili stivali tutta coscia ma non inispensabili.

Nel caso abbiate voglia di andare sul Sesia vero e proprio dalla parte opposta attraversate sotto alla cascata (se l'acqua non è alta) e vi trovate più o meno nell' immagine sotto.


Come arrivare: Da Gattinara andare verso Romagnano e  la Val Sesia, passare il ponte che trovate a destra dopo un paio di Km e al semaforo a sinistra dopo essere passati sopra prima il Sesia e poi la roggia Mora.. La strada costeggia già la roggia e quando vedete , poco dopo, una via in salita sulla destra postggiate li' e pescate.
Spot N 1 anche sotto
Ponte sul Sesia e zona No Kill ciprinidi

Poi, esaminato ben bene questo pezzo proseguite in auto fino a Prato Sesia girando a sinistra per il cimitero. Gli passate davanti, rigirate a sinistra e passate un passaggio a livello e lo costeggiate girando a sinistra su una sterrata fino al posteggio attaccato al Sesia. La Mora è a sinistra e caratterizzata da un ponte ferroviario verde poco prima del tratto di cui stò scrivendo.
Carlo Albini

Per chi arriva da Est esca dalla Voltri-Sempione a Ghemme/Romagnano (siete a 100 metri dallo spaccio della Grappa Francoli....)girate a sinistra per Romagnano e seguite le freccie per la Val Sesia (Alagna,Varallo ecc ecc) o chiedete in loco come andare a Prato Sesia.
Inizio tratto


 Negozio pesca:
 
Armeria gioria gioria carlo snc-Via Matteotti 26 (la strada principale)
28077 Prato sesia (NO)
tel: 0163 850200 Fax: Idem
email: info@armeriagioria.com

www.armeriagioria.com




Aggiungi didascalia
Per pescare nel tratto KING è necessario essere in possesso della Licenza Governativa, della tessera Fipsas Nazionale e dei Permessi Specifici reperibili anche nei festivi di domenica nei posti elencati sotto.Chiusura martedì, mercoledì e giovedì e cmq per maggiori info visitare il sito www.apd.no.it
foto dal ponte che attraversa la Mora prima del semaforo fatta controcorrente


Per la trota marmorata la misura minima è passata a cm 60 ed è consentito trattenerne un solo capo annuo. E’ consentito trattenere marmorate e ibridi dal 1/5 al 31/8



Giornaliero Fishing Tour No-kill artificiali 15,00 € Acque FT tutte, riserva King Size Giornaliero King Size con catture trattenute 20,00 €

Anche con il permesso giornaliero é sempre obbligatorio il possesso di tessera FIPSAS.
Ponte sul Sesia visto dal lato di Romagnano

I permessi saranno disponibili anche nei giorni festivi presso i laghi FIPSAS e:



BAR PIEMONTE tel. 0163 832342 via Garibaldi 31 Romagnano Sesia (vicino al passaggio a livello) e alla lama No-Kill ciprinidi

CAFFE’ ROYAL tel. 321 825139 via Dante 3 Carpignano Sesia

Trattoria BELVEDERE tel.0321826391 Via Marelli 3 Proh Briona
Info:http://www.fipsas.novara.it/

Tratto a valle di 2-300 metri dall' inizio


Ricordo che la zona è rinomata per i suoi vini ma forse è meglio che li beviate dopo la pesca.....e se facessero effetto prima con la conseguenza di fare lanci precisi al millimetro
a 30 metri????????? Magari prendete un enorme persico sole....

5.31.2016

Pesca a spinning con una suora

Nella vita ci sono personaggi unici; Non rari ma unici e anche pazzi. Se una testata giornalistica di settore ne conosce uno di questi che gravita anche in quel settore lo deve per forza intervistare!!!!!!! Ne và della professionalità di questa testatavisto che io sono il re dei pazzi...!!!!!!
 

Nel mondo della pesca vi è anche Gianmichele Baroni del 1977 fiorentino DOC; Chi conosce i fiorentini bene drizza già le orecchie o meglio aguzza la vista. Se poi nel profilo Facebook mette pubblicamente che è sposato con "Capitan Trinchetto (che esiste sul serio) " la cosa diventa interessante sul serio. Se guardi le foto di pesca e vedi che azzanna un luccio la storia diventa meglio che quelle di pesca di Hemingway. Alla fine ti accorgi che è il maestro ideologico di Vasco Rossi e Bukowski(https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Bukowski) assieme dato che è il solista alla chitarra del gruppo musicale "The Sexual Disorders"!!!!!!!!!!!!




Lo riteniamo l’ essere più intelligente in quanto il più demente (o il contrario)

 
Sì, sono piuttosto intelligente. Ma soprattutto amo l’ italiano corretto: "va" si scrive senz’ accento. E di punti esclamativi -già brutti di per sé- se ne mette solo uno. Ma non dovresti essere un giornalista?

 
No cara suora..sono un articolista di pesca e un pazzo come te


 

Mannaro da quanto tempo peschi?"  
 
      Da quando avevo dieci anni. Che tecniche usi, che pesci preferiti hai, le tue esperienze di pesca? Dicci tutto!!!!"
(E dai con i punti esclamativi). Ho preso il mio primo cavedano a spinning quando avevo undici anni, e da allora è la mia tecnica preferita (se si esclude due anni da moschista, tre i tredici e i quindici anni). Preferisco i pesci grossi. Un giorno la psichiatria ci spiegherà cosa devo compensare, esattamente. Comunque, lucci e siluri.
 
La tua storia sentimentale con Capitan Trinchetto quale è? Lo hai mai tradito? Hai le corna? Per Noi di P&P vi siete prostituiti a Pavia per un certo periodo…….
 
Anche i puntini di sospensione son bruttissimi, e ne vanno messi tre. Né due né quattro: tre. Io e Micetto siamo una coppia aperta e dai gusti variegati: a me piace la topa, a lui la fava.

 
Della canna da spinning detta "Tunnel" che impressioni hai avuto?
 
Ottime: riesco a incagliare a distanze assurde. Ma per lo più pesco a casting, e l’ unica canna col tunnel che posseggo è una Velox Queen donatami dal Maestro Cazzola in cambio del numero di un pajo di massaggiatrici cinesi della zona di Prato.

 
Per quanto riguarda l’ Irlanda abbiamo impressioni positive. Tu che ci sei stato dal vero cosa ci dici a riguardo? Ne vale la pena? (http://www.pescaepesca.org/2012/06/pesca-in-irlanda-pikepride.html)
 
Certo che ne vale la pena. Ne vale la pena anche per capire un pajo di cose: primo, che la quantità di pesce NON garantisce le catture. Non è vero che all’ estero son tutti bravi. Secondo, per la compagnia di Stefano Vallongo, uno che parla poco e che fa e inventa molto. L’esatto contrario di ciò che succede in Italia nel campo della pesca al luccio. Seconda cosa, la complessità della pesca a questo pesce, sul quale si sono dette bestialità per anni.
 





_Sei andato solo in Irlanda all’ estero?


Bah, son stato un po’ dappertutto. Finlandia, Estonia, Olanda, Austria, Canada. E anche tipo vicino a Poggiomerdoso, sì, proprio lì dove (sulle rive del lago Vendicativo) fanno la Sagra del Coglione d’ Orso.


 


-Domanda secca: Arno?
E’ un fiume che nasce dal monte Falterona, attraversa Arezzo, Firenze, Empoli e Pisa e si getta nel Tirreno. Ed è la prova che il catch and release funziona: nessuno porta a casa un pesce dagli anni sessanta ed è sempre stato uno dei fiumi più popolati e pescosi d’ Europa, anche quando era veramente tanto inquinato.

 




Segue sotto



 

Quante luccie hai preso colla tua corta canna? Almeno una indicazione ce la devi dare……
"Lucce" si scrive senza "i". Ma la licenza media l’ hai trovata nel Dixan? Non tantissime, in realtà: gli ultimi anni li ho passati a drogarmi, ubriacarmi, trombare e suonare. Mio marito Trinchetto ne ha prese una gran quantità.

Ho la canna letteralmente consumata cmq

 




Segue sotto

 


 




io ho come obiettivo di pesca vera l’ Alligator Gar (http://www.pescaepesca.org/2012/07/luccio-esox-lucius.html). Verreste anche tu e Trinchetto nel caso….?  
Sei fissato da anni col gar. Guarda che i cazzi finti li vendono anche qui.
 




Nota di servizio: Nelle foto in articolo vi è solo Suor Balordo Mannaro. Le sue oltre 2000 foto le potete vedere nel suo profilo Facebook al link


http://www.facebook.com/suorbalordo.mannaro








Vi è anche il suo numero di telefonino………


 

 

 

 

 


 

5.25.2016

Bigattino o Gianin o cagnotto (Sarcophaga carnaria



La mosca carnaria (Sarcophaga carnaria Linnaeus, 1758) è un dittero della famiglia delleSarcophagidae.
La larva, detta bigattino o baco di sego, è di colore biancastro ed è lunga qualche millimetro. Durante il ciclo precedente alla metamorfosi si ciba di carne in putrefazione.  Nasce dalla larva della mosca carnaria, (vengono da mosche selezionate e, grandi, tenute in moscai) . La mosca carnaria depone le sue uova nella carne in putrefazione, e dopo pochi giorni queste si schiudono ed escono le larve, di colore bianco. (successivamente posso venire prendendo colore esternamente).

La Sarcophaga carnaria è vivipara. Infatti depone le sue larve nella carne in putrefazione(carcasse di animali morti, avanzi di cibo, ecc.) le quali crescono in brevissimo tempo.
Le larve, in capo a pochi giorni (in condizioni ottimali di cibo e temperatura), si impupano per uscire poco dopo sotto forma di mosca adulta.
Il bigattino è molto usato nella pesca sportiva grazie alla sua longeva vivacità, alla sua appetibilità e al suo bassissimo costo(6 euro nel 2016 dal mio negoziante) oltre al fatto di essere facilmente reperibile .
Il suo utilizzo può essere limitato o abolito in determinati contesti di pesca.
Numerosi studi medici hanno evidenziato come la larva di mosca non contenga, ne all'interno ne all'esterno sostanze nocive all'essere umano, eccetto per i soggetti allergici alla larvetta.
La carica batterica del bigattino è infatti paragonabile a quella di qualsiasi altra esca viva. Per ciò che concerne invece la possibile emanazione di miasmi nocivi, va detto che le prove sperimentali condotte in laboratori specializzati, hanno evidenziato che l'esca in questione produce spontaneamente un secreto sterilizzante con funzione autoimmunitaria che gli permette di disinfettare la sostanza organica con cui viene a contatto, per un discreto raggio di superficie circostante.
Cavedano con bigattini

Una diceria riguardante tale esca, accusa i bigattini di divorare il pesce dall'interno o di attaccarli dall'esterno .....Quando peschiamo con la larva, solitamente la usiamo sia per pasturare sia sull'amo. Le larve gettate in acqua che si depositano sul fondo, per alcuni minuti presentano una frenetica attività in acqua salata, nonostante essa si trovi fuori dall'ambiente abituale in cui cresce e vive.
Il bigattino non è affatto una larva assalitrice, e si nutre per cui solo di organismi morti, per cui è letteralmente impossibile che attacchi la fauna ittica, specialmente in un ambiente naturale che non è il suo.
Per ciò che concerne invece il fatto che divori i pesci dall'interno una volta che è stata ingerita, è totalmente fuori discussione poiché nello stomaco dei pesci c'è una cosuccia chiamata succo gastrico che distrugge le larvette nel normale processo di digestione.
Capita a volte di trovare nelle interiora dei pesci qualche bigattino vivo, ma sono quelle larve ingoiate dal pesce poco prima di essere allamato, cioè quelle immesse come pasturazione per le quali i succhi gastrici non hanno avuto il tempo di compiere il loro lavoro.
Basta guardare con più attenzione per trovare invece dei bigattini morti, probabilmente ingeriti abbastanza prima della cattura per i quali i succhi hanno fatto già il loro lavoro. Inoltre se cosi’ fosse non vi sarebbe  più un pesce specie in acqua dolce visto i miliardi e miliardi di “gianin” o “cagnotti” immessi in essa. Personalmente ad ogni uscita immetto un KG di bigattini….se pensate che anni fa i possessori di licenza erano circa 2.000.000 ed ipotizzando che almeno il 50% lo usasse fate Voi…

Poiché questa diceria ha spopolato tra i pescatori, qualche buon ricercatore si è preso la briga di fare degli studi scientifici sull'argomento.
Pesce di mare con bigattini

L'organo che ha commissionato la ricerca è stato l'Anpre, (Associazione nazionale produttori rivenditori esche) con la supervisione scientifica dell' Istituto di Zooculture dell'Università di Bologna.
Il test è stato fatto sottoponendo alcuni pesci di allevamento,
alimentandoli parte con pellets di farina di pesce e altri con il semplice bigattino, il tutto per 6 mesi.

L'analisi del sangue effettuata su 10  pesci delle due differenti vasche, ha dimostrato che i paramentri ematici, epatici ed enzimatici erano nella norma per i pesci allevati nella vasca del bigattino, e leggermente alterati negli altri.

Il controllo bisettimanale dello stato di salute generale dei pesci(colore, sopravvivenza, dimensione e peso), ha dimostrato che gli esemplari allevati a pellet hanno avuto un incremento di peso leggermente superiore agli altri e la mortalità, in seguito ad una infezione da saprolegna,(una malattia cutanea che in genere contraggono gli avannotti negli allevamenti è stata leggermente inferiore negli esemplari allevati con bigattini , anche se non era possibile somministrare loro un cibo medicato come si è solito fare con i pellets.

Non è mai stata riscontrata la presenza di bigattini ne di ferite nello stomaco dei pesci morti successivamente sottoposti ad autopsia.
 Esso prima della trasformazione in mosca diventa Caster che si possono utilizzare anche loro per a pesca; I più chiari affondano mentre quelli scuri galleggiano.


Il bigattino viene colorato con appositi coloranti non tossici, esistono in commercio liquidi e in polvere, per colorarli, vengono tenuti in movimento, fuori frigo,  per delle ore , questo per far si che sfregandosi tra loro, la colorazione impregni la pelle dei cagnotti.
Solamente il bigatto di color pink è impregnato di colore all'interno, perchè alimentato con carne preventivamente bagnata nel colore e, siccome il cagnotto allo stato di larva si ciba di carne, questo si impregna del colore della carne.
 I bigattini che si utilizzano per la pesca sono di allevamento, con fabbriche distanti da luoghi abitati, visto il tanfo che creano ! Con le ultime normative sanitarie, le fabbriche, devono avere pure un apposito inceneritore per bruciare carni marce. Le carni migliori per la produzione sono quelle vaccine, ma ultimamente con le norme specifiche sulla carne, si usano carcasse di polli o tacchini, e quindi avremo dei bigattini un po’ meno belli, ma altrettanto validi. Per la produzione, alcuni produttori usano il pesce, ma sarà un prodotto diverso e non comparabile in pesca con quello prodotto dalle carni animali. Per utilizzarle come esche le larve della mosca carnaria devono essere conservate a bassa temperatura ( da zero gradi a + 2 ) e, prima di essere messi in commercio devono stare qualche giorno in movimento fuori frigo. Una volta tirati fuori dal frigo vanno tenuti in un sacchetto di stoffa (sacca porta bigattini) e, in un luogo areato. Avendo un piccolo frigo tipo da  camper è consigliato metterli in bacinelle larghe non coperte. Un consiglio per il trasporto del bigattino a lunghe distanze e per diversi giorni, metterlo sottovuoto, fa sì che non si muova e così camperà di più, non è respirando e muovendosi che campa di più. Basterà farlo riprendere per un’oretta e avrete sempre bigatti freschi senza utilizzo del frigo, naturalmente intendo per alcuni giorni ! Una piccola aggiunta di segatura(se non li si vuole incollare) odi apposita polvere impedisce al Gianin di arrampicarsi sulle pareti del contenitore in caso che questi sia umido. Accade anche che sono in luogo caldo si sfreghino fra loro emettendo una sostanza liquida dal  cattivo odore che gli permette di attaccarsi e di scalare il recipiente.
Bigattini possono diventare galleggianti se bagnati  per un po’….come esempio mettiamo che peschiamo in acqua col sacchetto delle larve al collo e questi si bagni.
 Dei  pescatori sono allergici al bigattino ( con più o meno grado di allergia), ma c’è in commercio una apposita polvere antiallergica;, va inserita nelle larve qualche ora prima dell’uso , per molti pescatori che non vogliono rinunciare è un bel ritrovato ! Funziona, ma nel provare rimanete vigili 

 Se in pesca, da fastidio il pesce piccolo o desiderate che il bigattino abbia una calata più morbida, dovete metterlo per qualche minuto in acqua bollente, scolarlo e, metterlo in frigo, questo procedimento va fatto il giorno prima della pescata, altrimenti andrebbero in deperimento e, a male, non si mantengono. Per “stirarli ed ucciderli, nel periodo cado lasciateli al sole e saranno utili da inserire nella pastura. Il bigattino affogato è molto usato pure nelle pasture da fondo. Come di sicuro saprete in commercio esistono pure bigattini da pastura, (non selezionati e meno costosi) non belli per innescare ma utili economicamente per chi deve usarne in grandi quantità. Oltre a quelli da pastura ci sono pure i raparini o, maialini, bigattini piccolissimi usati per pescare l’alborella o, insidiare con inneschi particolari certi pesci furbetti ! Per fare degli ottimi raparini da alborella, bisogna tenerli fuori frigo una settimana e, tenerli in una vaschetta con della sabbia di mare, saranno più resistenti nella pesca e attiranti. Notare che all’ occhio umano l’ acqua, oltre a deviare la luce, l'assorbe, infatti i vari colori dello spettro sono assorbiti a profondità diverse, in relazione alla loro lunghezza d'onda. 
Gli inneschi possono essere molteplici anche se il migliore per me è quello appuntando il "gianin" appena appena nella parte più grossa. 

I primi colori ad essere assorbiti, sono quelli a bassa frequenza, cioè i rossi, mentre i blu e i grigi, essendo colori ad alta frequenza, penetrano fino in profondità. Dagli studi fisico-chimici, che scienziati e ricercatori hanno fatto sugli occhi e sulle retine dei pesci, è emerso che la maggioranza di loro riesce a vedere un immagine nettamente messa a fuoco, riescono a rilevare anche il minimo movimento ed hanno una buona abilità di visione dei contrasti e della luminosità di un soggetto. Non solo. Ulteriori esperimenti effettuati in laboratorio hanno evidenziato che reagiscono in modo differente ai colori. Tali esperimenti sono stati realizzati in ambienti ottimali, acqua molto limpida per esempio. C'è chi predilige il rosso, chi l'arancio, eccetera. 


Sarà proprio cosi’? Personalmente il rosso mi sembra attirante un pò di più ma anche il giallo qualche volta; Per gli altri colori non ho fatto esperimenti sufficientemente validi.

Esca ottima per tutti i ciprinidi è appetita anche dalle trote e dai temoli.
A seconda della velocità e profondità dell’acqua possiamo metterli in pasturazione a mano, colla fionda,
con i feeder,
  nelle retine dette “caramelle” che possono essere in metallo o materiale degradabile

Una volta messe le esche chiudere sopra come fatto sotto
e per ultimo incollarli.
Nasen con bigattini


http://pescambiente.blogspot.it/2012/01/incollare-bigattini-di-michele-moscati.html

Video


https://www.youtube.com/watch?v=8byLs9565tI

5.23.2016

Pesca a Mosca-gare tecniche

Iscrizione

Il giorno 22 maggio 2016 mi sono recato al campo sportivo di Sagliano Micca(BI) ove sapevo che era presente il  mio vecchio amico Giovanni Tacchini (http://pescambiente.blogspot.it/2016/02/uno-sparo-sul-fiume-pam.html) per una gara di lancio tecnico con canna da pesca a mosca. Presenti dei big come Riccardo Carrara della Orvis di Torino, Maurizio Bellinaso della S.N.L. U.N.Pe.M  e  Massimo Pulze.

-Gianni in che qualità eri presente visto che non ti ho visto in azione? La gara si svolgeva all’interno della 5^ Festa Piemontese dei Pescatori a mosca ideata da U.N.Pe.M. Piemonte. All’interno erano previste due gare: una di costruzione che si svolgeva al Circolo Vallet di San Paolo Cervo e dedicata a Massimo Bindi, coordinata dalla Thymallus Aurora Fly Fishing Club e la Gara di Lancio Tecnico a Sagliano Micca coordinata da U.n.Pe.M. Piemonte, Riccardo Carrara della Riccardo Carrara Fly Fishing School e Maurizio Bellinaso della Scuola Nazionale Lancio di U.N.Pe.M. Inoltre, sempre al Vallet, abbiamo premiato la Provincia di Biella per il Miglior No Kill del Piemonte anno 2015 per il tratto del Cervo Campiglia Cervo. Medaglie per i primi 3 classificati Aggiungo io che i premi erano buoni per una giornata di pesca in riserve di pesca sorteggiati ancor prima dell' inizio della gara.



- Ci puoi spiegare come avviene una gara di lancio? Il  Il regolamento adottato è quello della International Casting Sports Federation e sono state scelte due prove: Trout Distance e Trout Accurancy. La prima consiste in una gara di distanza, l’altra in una gara di precisione


-L’ attrezzatura è uguale per tutti? Sì, si è utilizzata un’attrezzatura da pesca con canna da 9 piedi (m. 2,70) e coda di topo del n. 5 con particolari caratteristiche tecniche note a tutti i concorrenti

-Come viene determinato il punteggio? Nella prova di distanza vengono effettuate due prove. La somma delle distanze determina un primo punteggio. Nella gara di precisione occorre centrare 4 cerchi multipli posti a diversa distanza entro un certo tempo. Meno tempo si impiega più sale il punteggio. Determinante è  anche il posizionamento della mosca all’interno del cerchio


-I soldi incassi a cosa servono?  La domanda mi fa sorridere ma voglio rispondere ugualmente. I pochi soldi incassati serviranno a coprire tutte le spese organizzative fra cui l' affitto del campo sportivo. Ancora non so se avanzerà qualcosa, se sì contribuirà sicuramente ad iniziative ambientali per le quali dovremo comunque autotassarci per poterle portare a termine. Certamente sai che noi non gestiamo acque e non riceviamo nessun contributo da nessuno, Enti pubblici o privati che siano. Tutto ciò che facciamo è frutto di autotassazione dei nostri volontari che, oltre al proprio tempo, mettono a disposizione le proprie risorse economiche per un fine comune.

-Come si propone l’ UNPeM nei confronti delle gare di pesca a mosca effettuate sui pesci? Siamo decisamente contrari alle gare che portano alla soppressione del pesce, mentre per quelle in cui ne è prevista l’immediata liberazione dopo la misurazione siamo più tolleranti. Ciò non toglie che dal nostro punto di vista la vera manifestazione agonistica è il Lancio Tecnico, per la quale è necessaria una preparazione atletica pari a molte altre discipline.
Gara con pesce


Ti ringrazio e buona vita.  Grazie. Per un attimo ho pensato volessi augurarmi Buona P….a. Ciao a tutti

Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...