4.19.2016

Lucci della provincia di Vercelli



 



Mary alla lanca di Palestro



Vi sono dei momenti della mia vita aulietica in cui avrei tanta voglia di appendere le scarpe, pardon, le canne al chiodo. Uno di questi è avvenuto negli ultimi giorni del 2005 quando il mio negoziante di fiducia mi presenta la foto di un altro suo cliente, tal Cristiano, con un luccio di Kg 10 esatti preso a spinning con un ondulante di 17 gr alla lanca del Sesia situata nei pressi della cascina Brarola vicino alla strada che dalla periferia di Vercelli porta a Palestro. Avrei voluto smettere non tanto perché era parecchio che non la visitavo ma dato che il signor Cristiano era solo due mesi che pescava a spinning e mi sembrava esagerato il fondoschiena che aveva avuto.
Cristiano

Successivamente divenne un mio socio è l' intuizione sul suo "fondello" fù esatta.
Comunque quello era solo la continuazione di una serie di esocidi extra che puntualmente da qualche anno facevano la fortuna di qualche pescatore che immergeva la propria lenza nelle acque del basso Sesia, dei suoi affluenti o delle sue lanche.

Ero un assiduo frequentatore (anche perchè vi entravo gratis come adetto stampa deell' associazione) del lago Ripalta (poi vi fù una grossa moria per colpa di alghe particolare che sterminarono una grossa parte della popolazione del lago)
Carpa del Ripalta

cioè uno specchio d’acqua di 11 ettari posto ad Asigliano, sempre nel vercellese, ed in ex gestione alla APD Novara. Esso presentava al momento dell’iniziale gestione la presenza di qualche esocide a detta dei vecchi frequentatori; in un recupero in una roggia della zona di Mortara, sempre in gestione APD NO, fatta poco dopo furono rinvenuti inaspettatamente quasi 70 esemplari di luccio che furono collocati appunto in detto lago. Parecchi erano piccoletti ma parecchi avevano più che discrete dimensioni fino ad arrivare ad un paio di soggetti attorno agli otto kg. 
Nei successivi mesi autunnali ed invernali ne presi almeno una dozzina; con rotanti normali, con rotanti tandem, con minnows, ondulanti e qualsiasi si voglia esca artificiale ma nessuno dico nessuno di essi superava il kg e trecento grammi, il chilo e quattrocento ad voler essere buono con me stesso.
Lo sberleffo finale avvenne quando a primavera il mio amico carpista Ghisio ne tiro a riva uno attorno ai 4500 gr che aveva addentato due boiles rosse e gialle mentre recuperava le stesse.
Lo scopo dell’ articolo è evidentemente quello di metter in risalto  quella che personalmente ritengo una provincia piemontese di maggior interesse per coloro che volessero dedicare la loro attività piscatoria  alla caccia Mister Esox. Notizie certe corredate in qualche caso  da alcune foto mi danno questa netta impressione;  Il grande lago Maggiore o Verbano penso possa essere chiaramente posto fuori da ogni ipotetica classifica.
Non mi avventurerò in descrizione delle tecniche da usarsi anche se personalmente ritengo il pesce vivo la più adescante seguita a ruota dal morto manovrato. Ma ognuno ha le sue convinzioni e i sistemi di pesca che più si adeguano anche alla  sua indole, alla sua cultura piscatoria, alla sua sensibilità e quindi mi limito a segnalare la bontà della zona.
Luccioni come o superiori al primo descritto ogni anno vengono tirati a riva usando le più disparate tecniche; non posso certamente mettere in dubbio la parola del presidente APD NO che mi dice che alla fine degli anni "90  tiro a riva un esemplare di 12 kg circa pescando a morto manovrato alla Svizzera,
cioè con piombo interno al pesce esca, nell’ asta principale del Sesia. E che dire della foto apparsa nel 2006 su un giornale locale del novarese di uno stupendo esemplare, probabilmente femmina, di oltre 15 kg preso innescando una scardola vicina ai 400 grammi, sempre in qualche lama del Sesia basso. Lame, specifichiamo per  coloro che non avessero mai visto il fiume, lunghe mediamente oltre un km, con profondità che oscillano fra i 4 e 6 metri per toccare punte anche maggiori come qualche centinaio di metri; luoghi perciò ben adatti ad ospitare grossi esemplari di luccio anche se purtroppo ultimamente sono diventate anche luogo di dimora di grossi siluri.
Tutti luoghi che potrete trovare abbastanza facilmente prendendo stradine non asfaltate, ma comunque ben individuabili, che dipartono dai  paesi posti nelle vicinanze del fiume compreso la città di Vercelli nel rione Cappuccini..
Nel comune di una di queste è a Prarolo, posto appena a Sud di Vercelli sulla strada per Casale, vi è quella che ritengo la più grossa e più bella lanca fluviale della regione
. Essa si trova sulla sinuosa stradina asfaltata che dal paese citato porta alla frazione di Pizzarrosto ed è alquanto nota anche per le carpe, i Black Bass, i bei persici reali e gli innumerevoli pesci gatto che vi dimorano.  Attraverso esperienze dirette e di "negozio" mi risulta un adeguato numero di catture di esocidi anche se non corredate da pesi record fermo restando che esemplari sui 4-5 kg sono già da considerarsi buone come un esemplare di 5.100 kg preso nel 2004 dal già citato Ferraro
in una battuta dedicata ai reali e un altro preso la moglie Mary con un Martin da 3 gr (misteri della fede....). (FOTO N 1)
Ottimo posto risulta anche la parte Est dove da Vercelli verso Palestro si può raggiungere una lanca attraversando la cascina Brarola, raggiungere l’ argine e girare a sinistra ma questa riceve acqua solo quando il Sesia è in piena; Oppure entrando in Palestro, girare a destra al semaforo e poi ancora a destra in prossimità di una curva. Alla diramazione dello stradino prendere a sinistra ed avremo il fiume vivo ed una lanca collegata ad esso.

La mia defunta cagnolina "Miss" in esplorazione
 
E’ la che presi il mio luccio più grosso del vercellese(il mio record è 125 cm) quando la "sfiga" fini' ..Anche se in foto può sembrare più grosso era poco più di 6 Kg. Purtroppo sanguinava e cosi' nonna Rita lo preparò per una cena in compagnia cucinandolo in umido.


Oltre ai già citati luoghi esistono nel vercellese numerose acque dalla diversa tipologia che sfociano nel Sesia; Esse sono spesso oggetto di risalita dei lucci, specialmente nei momenti prossimi alla frega. Ne troviamo un paio molto interessanti presso la già citata cascina Brarola dalla parte sinistra del fiume. La roggia Bona ed il Torrente Marcova si immettono invece sulla destra del Sesia e le troveremo sulla statale che da Vercelli porta verso Casale nell’ ordine citato. Sta a Voi poi trovare i luoghi migliori come fece il mio collega Adriano Taglier di Occhieppo Inferiore (BI) nel dicembre 2007.
 
 
Profondo conoscitore della rete idrica vercellese trovava strano che in quel tratto di Marcova a Stroppiana non si riusciva a prendere un pesce pescando con parecchie tecniche. La convinzione che un grosso luccio vi dimorasse risultò esatta quando il suo Martin 28 gr fu preda della vorace bocca di un esemplare di ben 12 kg proprio al calar delle tenebre .
E questi sono solo gli esocidi extra di cui sono a conoscenza e quindi è presumibile che altre grosse catture siano avvenute.
Tutti i luoghi citati, eccetto il lago Ripalta, sono pescabili con licenza governativa e tessera FIPSAS. Un negozio di pesca aperto anche alla domenica mattina lo trovate in Corso Casale 42 a Vercelli.

Nel caso volete una guida, anche per altri pesci del Sesia come siluri, Aspi ecc ecc potete rivolgervi al mio amico Paolo Baragioli guida professionale di pesca ch trovate al sito: http://www.pescamista.com/

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Naturalmente non è gratis.....

 

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