12.08.2017

A tutto spinning colla guida di pesca veneta Louis Marchetti





A scrivere di pesca questa volta è Louis Marchetti Pro staff Savage Gear e lavora presso GLS -GENERAL LOGISTIC SYSTEM e Consultants Savage Gear e guida di pesca veneta. Invece della solita intervista ha voluto descriversi Lui e l’ ho lasciato fare.(In rosso lo scritto è mio)
Siluro del lago di Endine
Buongiorno a tutti mi chiamo Louis Marchetti, abito a Castione di Loria in provincia di Treviso.

Sono nato a Bassano del Grappa nel 1987 il 6 di Maggio. Pesco da quando avevo 7 anni, adoro pescare, e mi diletto quasi sempre pescando a Spinning.

Prediligo la pesca con le Soft Bait ma non disprezzo assolutamente le Hard Bait che tradotto in termini + semplici sono le esche siliconiche o vinicole e i minnows .
Soft Bait anche sotto



Sono nato con la cultura del “cesto facile” ma pian piano mi sono evoluto al “Catch & Release” e quindi il 99% del pesce che catturo, lo libero di nuovo in acqua .

Ho praticato la mia passione sempre pescando da riva, mi muovo in qualsiasi tipologia di spot, dai canali di città, ai fiumi di fondovalle fino ai torrenti di montagna.

D'estate frequento anche qualche lago dove da pochi anni mi sono munito di una barchina con motore elettrico.


Non mi identifico come un pescatore a “360°” perché penso che il “360°" nella pesca è difficile da completare .

In effetti il ragazzo ha ragione; Credo che l’ importante nella pesca sia il conoscere i pesci che si vogliono insidiare cioè dove dimorano  a seconda delle stagioni e a seconda della tipologia delle acque ed insidiarli con una tecnica che si è imparato bene.

La mia passione mi porta a pescare e quindi non ho una specie di pesce “preferita” ma mi adeguo alle stagioni .


Mi piace spostarmi anche per Km per pescare e i pesci predatori che cerco di solito sono : Lucci, Persici, Lucioperca, trote … più nello specifico cerco la nostra Trota Marmorata la quale è abbastanza presente nel territorio dove abito. Presente anche nel fiume Brenta, un bellissimo corso d'acqua, gestito magistralmente, dove vi consiglio di fermarvi se siete nelle zone dell'est Vicentino.


È una riserva quindi oltre alla normale licenza Regionale bisogna essere muniti di un permesso che si può fare On-line o nei negozi di pesca in zona. (http://www.bacinofiumebrenta.org/ita/home.aspx)



In queste acque vi vengono effettuati costantemente nel periodo di pesca, rilasci di trote fario,iridee, e vi sono nel corso stesso pesci selvatici nati e cresciuti direttamente nel  suo “letto” come le trote marmorate le quali vengono prelevate nel momento fecondativo e vengono effettuate spremitura per l’accrescimento della specie. Vi sono presenti pesci spettacolari cioè trote marmorate che raggiungono anche il metro di lunghezza.

Non ho ancora avuto la fortuna in questo fiume di stringere un esemplare del genere ma nella mia piccola esperienza, in questo corso , mi sono divertito abbastanza riuscendo a fotografare esemplari che arrivavano anche ai 70 cm cioè sui 4 Kg, anche abbondanti, di peso.


Mi sono divertito abbastanza e per fortuna mi sto divertendo ancora molto , e la mia brama di migliorarmi e di superare i miei record. Ho nel mio album fotografico foto di pesci bellissimi come una marmorata da 98 cm presa e rilasciata nel bellissimo lago che frequento d'estate; Oppure svariati Lucci con misure come 112cm , 118cm o addirittura sono arrivato a toccare i 123cm con un bellissimo esemplare


Nello stesso periodo e in lago sono riuscito a catturare molti persici reali con i quali ho realizzato un mio sogno di ben 46cm .


Ora siamo in uno dei momenti più duri della stagione l’inverno , ma che prediligo forse un po' di più del periodo estivo caldo e afoso.

Chi ha cultura ampia della pesca sa bene che in inverno avvengono – catture ma quelle poche sono di grosse dimensioni. E scrivo anche di enormi cavedani  e non solo di lucci; Ma anche di grosse carpe ( se la temperatura dell’ acqua non scende sotto i 6° (fonte tratta dal sito Ittiofauna)).


Adesso è il momento della pesca al lucioperca , un pesce alloctono molto presente nelle acque del fondovalle .


Il mio record con questo splendido predatore è stato di 80 cm circa ma il mio sogno, la “calamita” che mi porta a cercare questo predatore, è la cattura di un pesce da 1 mt .



La pesca allo Zander si pratica per la maggior parte con soft Bait  ed è una pesca molto lenta , a tratti potrebbe anche sembrare annoiante.

L’esperienza mi ha portato a capire che la pesca è fatta di momenti e bisogna coglierli nel modo giusto come quando si conoscono i periodi migliori per insidiare un pesce , la maggior parte delle volte in quei momenti si può pescare “ veloce “ o con Hard Bait. . Con questo voglio dire che non deve mai esserci un artificiale “preferito" o una tecnica fissa da adottare , ma ci si deve adeguare alla situazione .


Di solito mi appoggio a dei negozi presenti vicino a casa per l’acquisto di qualche esca come : Area Pesca Licata a Castelminio di Resana in provincia di Treviso o il negozio di Brunello a Rosà sempre situato a nord est Vicentino o anche il negozio Sarà Sport di Granorto provincia di Padova i quali sono molto ben forniti per il settore Spinning.

Il WM i minnows li prende o se li fa mandare ad occhi chiusi (cioè gli dice che pesce vuole insidiare e dove e ci pensa lui a sceglierli) dal signore delle autocostruzioni cioè Roberto Leso di Novara con negozio (Punto Pesca) nel quartiere Bicocca detto RL Minnow con canale You Tube dal nome uguale (https://www.youtube.com/channel/UCH6f0Q2_HrjDBzSj3v-I3ag) con quasi 12.000 iscritti.
In effetti non mi sono mai considerato un esperto di materiali e mi sono sempre affidato a negozianti validi od esperti del settore come il mio amico Marco Altamura che è testimonial spinning della rapture di Trabucco.




12.05.2017

Pesca alla trota: Il Sesia dopo la SP Valsesiani



Brenta, Adige, Noce ecc ecc ma in Piemonte abbiamo signori fiumi da trote fra cui la Dora Baltea, lo stesso Po a monte di Torino, il Toce e non ultimo il bellissimo Sesia!!




Il tratto in questione parte a valle dal ponte della SP 142 (che collega i paesi di Romagnano Sesia e Gattinara) fino al ponte di Doccio nel comune di Quarona ove termina la concessione dei DeP della SP Valsesiani (http://www.valsesiapesca.it/).

Il fiume qua in condizioni normali ha una buona portata di acqua anche se essa viene portata via da 2 grosse captazioni idriche e cioè il canale della Filatura in comune di Serravalle e la roggia Mora in quel di Prato Sesia.


Come arrivarci: Prendere la A4 Torino-Milano e poi la Voltri-Sempione ed uscire al casello di Ghemme. (Per chi arrivasse da Ovest si allunga un po’ la strada ma si perde meno tempo; Se si vuole proprio perderlo uscire a Santhià, andare a Biella e poi verso Cossato-Gattinara- Romagnano) Una volta usciti a Ghemme andare al vicino spaccio della Francoli, rifornirsi di grappe di tutti i gusti e poi andare in Romagnano seguendo le indicazioni per la Val Sesia. Il fiume è costeggiato da entrambi i lati da strade ed in alcuni punti è visibile dall’ auto.




Accessibilità: Non è fra le + semplici ovunque e consultare Google Heart è la cosa migliore. Cmq a Prato Sesia prendere via del Cimitero, passare lo stesso e deviare a sinistra per una sterrata e sarete sul fiume ove origina la roggia Mora e non vi potrete sbagliare dato che vi è anche un ponte ferroviario verde.
In pratica là il Sesia si divide in 2 e dove siete è quello “riservato” a dare acqua alla Mora; Io ci ho provato diverse volte visto che la lama è invitante ma solo in una occasione ho preso una trota. Preferisco attraversare il ponte sopra la roggia e poi l’elemento fluido appena sotto una cascatella (sempre che non sia alto), farmi un po’ di strada a piedi e recarmi sull’ altro ramo che è molto bello con massi dentro il letto in cui ho catturato dei bei pesci.



In sponda orografica destra nei pressi della discoteca “le cave” si accede andando a piedi.

A Serravalle una stretta passerella appena + larga di una auto scavalca il Sesia e si può scendere a pesca da entrambi i lati.
Appena a monte della passerella

A Borgosesia in paese vi sono degli accessi vicino al parco Magni in cui mi sono recato un paio di volte ma è meglio che chiediate in loco dato che non mi ricordo.

Salendo ancora l’ unica cosa da fare è andare piano, individuare i piccoli parcheggi e scendere nel letto che qua è molto bello.

Permessi:Licenza, FIPSAS e buono o tessera del Fishing Tour Novara (www.apd.no.it)

-Bar Piemonte a Romagnano Sesia vicino al passaggio a livello alla domenica. Per gli altri vedere nel sito sopra.


Specie presenti: Il FT ha immesso nel 2017 800 Kg di trote iridee di medie dimensioni e qualche Big.


Sono presenti trote marmorate in buon numero ed anche grosse e delle fario; Queste ultime sono frutto di vecchie immissioni o di discesa dato che il FT è un paio di anni che non ne immette + per evitare ibridazioni colla marmorata.
La presenza di fario è determinata anche dal fatto che prima di Borgosesia il torrente Sessera versa le sue acque nel fiume in oggetto; La parte finale è sempre del FT mentre a monte è gestito da altre associazioni biellesi con immissioni di fario. Il FT dispone di 3 incubatoi e semina parecchie marmorate a livello giovanile.




Tecniche: Tutte quelle per i salmonidi quindi mosca, spinning e tocco; Io pesco in certi spot anche con grossi galleggianti (8-12 Gr) sferici o a pera rovesciata. Di certo la presenza di grosse marmorate impone l’ uso di fili che non lascino vie di scampo alla Big e quindi regolarsi di conseguenza. A spinning personalmente uso nylon dello 0.35 o trecciati dello 0.20, canna da 270 cm, mulinello N 4000 ed artificiali medio/grossi compreso gommati.


Munirsi di stivali tutta coscia o wader, guadino e coprirsi bene ad inizio stagione.





Dove dormire e mangiare: I posti non mancano di certo, Io arrivassi da lontano alloggerei al b&b della signora Paola Tarello posto in mezzo a 6 laghi a pagamento (www.tenutaadriana.it) e andrei (anzi vado…..) a mangiare allo Scricciolo ad Orbello fraz di Villa del Bosco Telefono: 0163 860070
https://www.facebook.com/Ristorante-Lo-Scricciolo--53541815315630



Pesca alla trota: Torrente Grigno





Il torrente Grigno è un corso d'acqua lungo 23 Km del Trentino sudorientale. Nasce ai piedi del monte Cima d'Asta, dal lago omonimo a quasi 2500 mslm


Nel suo percorso forma, a quota 780 m s.l.m., un lago a Pieve Tesino ed alimenta una centrale idroelettrica prima di sfociare nel Brenta a Grigno.

La pesca è in gestione alla associazione omonima che ha anche un incubatoio. Nel torrente vi sono trote fario e marmorate. Vi sono 2 zone di pesca.


a)    Tratto No Kill che inizia dal ponte di Malene fino al ponte della Stua.

b)    Solo artificiali dal secondo ponte fino alla cascata di Costabrunella



Il tratto A incomincia oltre i 1.000 di livello ed è abbastanza pianeggiante mentre quello B è scosceso, in mezzo alle piante e si raccomanda di farlo in 2. In entrambi i tratti bisogna usare amo singolo senza ardiglione che personalmente odio. Molto utili i wader specie nel tratto B con acque abbastanza alte. In esso vi sono buche – larghe ma + profonde che nel tratto A. In primavera  pescare nelle ore centrali della giornata ed usare ninfe mentre quando comincia a far caldino si peschi nelle prime ore del mattino o nelle ultime ore della giornate a mosca secca.


A spinning rotanti nel N 2-3 o Martin 6-9-12 gr  e minnows piccoli per le buche; Sono vietati i siliconici. (altra cosa che non capisco….). Si tenga conto che per i rotanti il colore dovrebbe essere sul nero nelle zone di luce ed argenteo nelle zone di ombra. Canna da 6 piedi ed anche telescopica se ci deve arrampicare; Non è il massimo dello spinning la telescopica ma se uno è capace fa ampiamente il suo dovere. Mulinello N 1000 caricato con ottimo nylon dello 0.18/0.20.





Capi trattenibili: 1marmorata minimo cm 40 / 5 salmonidi con misura minima fario cm 20




Le fario possono presentare livree di svariate tipologie, ma il principio più identificativo è la presenza di puntini rossi o neri più o meno fitti che non si congiungono.






Come arrivare: Oramai con internet e i navigatori non ci vogliono molte spiegazioni e quindi andare a Pieve Tesino e poi seguire per Val Malene. Il camping Val Malene è un punto vicino al torrente dove acquistare i permessi (12 euro nel 2017) , alloggiare anche in bungalow  e procurarsi cibo e bevande. (http://www.valmalene.com/)



Associazione Pescatori Dilettanti Grigno


Via Boara 2 - 38055 Grigno


Sempre meglio mandare una email ovunque si vada di nuovo dato che i regolamenti cambiano di anno in anno molte volte.












12.04.2017

Caccia al re dei predatori


Mia figlia 10-12 anni fà




Di solito fra metà febbraio e metà marzo in tutta la nostra penisola finisce il periodo di divieto di trattenere il luccio anche se in provincia di Novara da inizio 2017 esso persiste tutto l’ anno; Cosa ottima vista la rarefazione della specie ed esempio da imitare.


Della famiglia Esocidae è il muskellunge è il più grande membro della famiglia dei lucci.
Il nome comune deriva dalla parola “maashkinoozhe Ojibwa” che significa "luccio brutto”.




I Muskellunge si trovano in laghi e grandi fiumi del nord degli USA come il Michigan, Wisconsin settentrionale e nel nord del Minnesota nella la regione dei Grandi Laghi e più a nord in Canada ed altre zone. Tali pesci diventano 30 cm nel giro di qualche mese (5-7). I pescatori tendono ad usare piccole esche in primavera o in condizioni di forte freddo e grandi in autunno o con il calore dell'estate. Esistono anche  i pickerels americani  che sono due sottospecie di Esox americanus ,: il pickerel redfin ( americanus americanus Gmelin ) e il pickerel erba , (americanus vermiculatus Lesueur
 Questi pickerels crescono a una lunghezza massima di 40 cm  e un peso massimo di circa 1 Kg.
Il redfin e pickerels erba si verificano principalmente in acque di laghi e paludi , e sono carnivore , si nutrono di pesci più piccoli





                                                                                                                                                    

Il vero luccio o meglio il più noto a tutti è l’Esox lucius ed in Italia lo troviamo col vestito europeo a punti e righe come l’alfabeto MORSE e nella versione autoctona marmorizzata, oltre agli incroci.
Qualche vecchietto mi disse che nelle lanche del ticino novarese e pavese vi fosse già la versione MORSE fin dagli anni “50 e “60 e che quindi non so che dire.



Ha corpo allungato (l'altezza massima del corpo equivale ad 1/5 - 1/6 della lunghezza standard); testa grossa con bocca terminale grande e foggiata a "becco d'anatra", per cui in molte zone viene detto luccio papera; l’apparato boccale è munito di circa 700 denti robusti, pinna dorsale breve e spostata verso la coda; colorazione del dorso bruno-verde con macchie di colore più scuro e il ventre è biancastro.
Gli individui che vivono in acque ferme hanno corpo leggermente più tozzo. E’ cosa più unica che rara prendere un luccio in forte corrente. Vive anche in queste situazioni ma dove si formano rigiri di acqua o riparato sotto massi od tronchi caduti in acqua.

In Italia gli autoctoni hanno livrea marmoreggiata e gli alloctoni (dai paesi dell’ est) hanno la livrea quasi come un alfabeto Morse a punti e linee e con i colori delle pinne molto più tendenti al rosso, come detto in precedenza.
La taglia risulta di 25-40 cm (500-700 g) a due tre anni di età; 90-100 cm (5-8 kg) a 10-14 anni; raramente fino a 1,5 m (35 kg) ad oltre 30 anni di età.



La riproduzione ha luogo tra febbraio e maggio, nelle regioni settentrionali può protrarsi sino a giugno; predilige le acque molto basse ed i prati inondati dalle piene primaverili; le uova vengono deposte in più porzioni nell'arco di più giorni o settimane. Esse 2,5-3 mm; le larve nascono dopo 10-15 giorni e misurano 9-10 mm, rimangono fissate agli steli d'erba per mezzo di organi adesivi posti sul capo fino al riassorbimento del sacco vitellino che avviene in pochi giorni.

A 25 mm di lunghezza ha già una morfologia del tutto simile a quella degli adulti ed a 4-5 cm inizia a predare i giovani di altre specie e anche i suoi fratelli e sorelle.
Il problema principale dell’allevamento dei lucci è proprio quello. Una grossa associazione gestionale del Nord ha eliminato in 2-3 rogge i cavedani (che avrebbero mangiato i piccoli lucci) ed immesso in esse i baby lucci che si nutrono di Rodei Amati e Pseudorasboree che hanno sostituito le specie nostrane come Alborelle, vaironi, gobioni ecc ecc
www.pescamista.com -guida di pesca



La pesca ad esso si svolge con molte tecniche e la meno praticata in Italia è quella del pesce morto a fondo che invece è molto praticata nei paesi anglosassoni e nei paesi bassi. Si tratta di una semplice pesca a fondo innescando tranci di pesce sul fondo o leggermente sollevati usando polistirolo od altro. Con l’ aiuto di un amico locale la praticai a Ghiffa sul lago Maggiore dove Luca pasturo per qualche giorno con pezzi di Agone. Il risultato della pescata fu stupefacente ed oltre a lucci medi catturammo grossi cavedani, 1 anguilla, 2 bottatrici e l’ amico la settimana successiva un lucioperca vicino ai 10 Kg. Nulla vieta di usare pezzi di sardina o sgombro.




La pesca col pesca vivo si può effettuare semplicemente innescando un pesce vivo su una ancoretta a 2 punte (1 piccola per il vivo) e grosso galleggiante generalmente ovale oppure usando la “giostra” che prevede un grosso galleggiante sferico dentro cui passa il filo ove prima avremo inserito uno stopper. Un altro galleggiante più piccolo a 1/1.5 m. dall’ attrezzo speciale detto appunto giostra perché il povero pesciolino gira in tondo. Un metro o più di finale di minor sezione della madre e piombo terminale. Il finale “fine” serve in caso di  incaglio.





Pesca col sistema Drachkovich (dal nome del suo inventore)  con piombo in testa. L’ esca deve essere fatta saltellare di 10-30 cm sul fondo ad intervalli di qualche secondo con il filo ben in tensione. La canna deve essere sensibile in modo da avvertire i saltelli.
I pesci esca dovrebbero essere pesci locali uccisi sul momento o poco prima; Roba decongelata si sfalda dopo qualche lancio. La stessa tecnica viene usata con grossi gommati a spinning però il pesce è più facile che stringa sentendo carne nel primo caso e il contrario nel secondo.
Tecniche molto adatte in spot dove troviamo ostacoli in acqua vicino a noi.




Si pesca a mosca anche con vistosi streamer.




Vi è anche la tecnica del morto manovrato alla svizzera in voga nel novarese e zone limitrofe fino a poco tempo addietro e derivante da un giocatore di calcio svizzero militante nel Novara calcio e che pescava anche. In piombo a forma di torpille si infila filo di buon diametro a cui si aggancia una girella; Ad essa si collegano 3 corti braccioli con ancoretta che vanno infilate nel pesce morto e poi recuperato. Molto difficile da trovare in commercio e generalmente auto costruita.





La tecnica più praticata è lo spinning usando canne di grande potenza, mulinello minimo del N 4000, filo di nylon dello 0.40 o treccia dal 0.18 in su, finali leggermente minori (cosi in caso di incaglio non si lasciano giù decine di metri di filo), cavetto di acciaio e artificiali di tutti i tipi e dimensioni.


 Il nostro predatore ama stare nascosto sotto alghe o ramaglie e quindi è nelle vicinanze di esse che dobbiamo agire a costo di perdere qualche artificiale. Con questi “ostacoli” vicino ai nostri piedi l’ ideale è il Mort Manieè oppure siliconici con coda tagliata. Tali spot sono caratteristici delle lanche dei grandi fiumi.

In laghi con erbe acquatiche dome il lago ( o laghi) di Terlago in Trentino si dovrà agire con ondulanti anti alga o minnows galleggianti. Senza punti di riferimento sarà la fortuna a decidere. Non sempre il luccio abbocca per fame ma anche perché infastidito e quindi se presumete di essere in un buono spot insistete.


Da fonti autorevoli (presidenti di associazioni gestionali) che hanno molte notizie nelle orecchie sembra che Mister Esox non abbocchi per molti giorni e poi all’ improvviso tutti o quasi lo catturino. Pressione atmosferica giusta o altro?
Marco Pace di Trecate(NO)

Ricordiamo che in molte acque ove sono presenti lucci vi sono purtroppo anche i siluri e quindi in queste è meglio usare fili o trecciati molto potenti . Infatti il siluro d’Europa è dotato di un sistema di canali sensoriali in grado di monitorare in meno di 10 secondi gli spostamenti idrodinamici e le tracce chimiche della preda a distanze fino a 55 volte superiori alla lunghezza della preda stessa.

Ondulanti tra cui i 2 in basso a destra con sistema anti-alghe







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Pescare nei laghi di Bertignano e Masserano (entrambi nella provincia di Biella)

Dal PDF (stranamente scaricabile) della provincia “” In provincia di Biella le acque gravate da vincoli particolari sono: ...